Sensi di colpa morte cane

Salve, avevo già scritto circa la mia situazione di lutto complicato per la perdita del mio adorato cagnolone di 9 anni, morto di tumore al fegato. Il mio problema è un forte senso di colpa, legato a un periodo di alimentazione da supermercato di 6-7 mesi, e al fatto che non mi sono accorto della malattia. L'alimentazione errata è stata interrotta 5-6 mesi prima della scoperta del tumore. Non so se siano sensi di colpa reali o irrazionali, ma sono forti. Sono ormai passati 4 mesi dalla morte e tutto ciò mi sta limitando molto, oltre ad aver cambiato la mia vita e tranquillità interiore. Non so se a questo punto debba consultare uno psicologo di persona o se sia passato ancora poco tempo dall'evento.
grazie
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 225 108
gentile ragazzo sembra proprio che i suoi sensi di colpa siano irrazionali, anche perchè nessuno può stabilire il reale rapporto causa effetto tra l'alimentazione del suo cane e la malattia.
Quando si perde una cosa cara( persona o animale) il senso di colpa è una tappa quasi fisiologica che nasce dalla convizione, illusoria, che, forse, si sarebbe potuto evitare ciò che, il più delle volte, è davvero inevitabile.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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dopo
Utente
Utente
Il mi problema proprio questo: non riesco a convincermi dell'irrazionalità dei miei sensi di colpa. Il tutto è amplificato dalle mie continue ricerche su internet riguardo all'alimentazione dei cani. Il petfood industriale è demonizzato da molti siti e questo alimenta i miei sensi di colpa.
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 225 108
lasci perdere le ricerche su internet!
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Come nasce questa rigidità animalista?
Pensa di essere giudicato negativamente dagli altri per non essere stato particolarmente attento alla salute del suo cane?

Questi sensi di colpa si presentano anche in altri contesti?




Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

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dopo
Utente
Utente
Non è una rigidità animalista. Ero sempre stato attento all'alimentazione del cane, ma in quei mesi ho abbassato la guardia, non pensando a simili "conseguenze" in così poco tempo. Non è un problema di paura di giudizi, ma un malessere con me stesso per non essermi comportato come dovevo. Penso di aver fatto l'errore più grande della mia vita e questo mi blocca. Non ho più autostima e penso di essere in una situazione di depressione. I sensi di colpa sono fortissimi e mi appaiono reali.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Penso di aver fatto l'errore più grande della mia vita e questo mi blocca. Non ho più autostima e penso di essere in una situazione di depressione. I sensi di colpa sono fortissimi e mi appaiono reali. <<
come vede ci sono degli aspetti di rigidità molto forti, che probabilmente vanno oltre la "normale" elaborazione di un lutto. Voglio dire che è una perdita importante anche se si tratta di un cane, ma lei la sta vivendo con eccessivo coinvolgimento.

Forse è il caso di consultare un Collega di persona per una valutazione del caso.





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dopo
Utente
Utente
Mi scusi ma con "rigidità" cosa intende? Lei pensa che la mia idea fissa del mangime in quei mesi sia irrazionale?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile utente,
nella sua richiesta, identica, di pochi giorni fa ha ricevuto risposte e indicazioni.

Ha provato a sperimentarle e a seguirle?

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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dopo
Utente
Utente
Guardi rispetto a prima ho fatto dei miglioramenti: mi sono riattuvato socialmente e ho trovato un nuovo lavoretto. Purtroppo, però, a livello interiore non sto bene. C'è sempre una parte del mio cervello che torna al pensiero di colpa. Proprio il fatto che penso di ritenere questa colpa "reale" non mi aiuta a superare la perdita.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Oh, bene. Talvolta il cambiamento non traspare dai consulti, perchè la persona espone solo le difficoltà.
E dunque, almeno per questa parte, sia contento di sè; non si limiti a "darsi addosso".

Riguardo ai sensi di colpa, già i Colleghi La stanno "seguendo".


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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Lei pensa che la mia idea fissa del mangime in quei mesi sia irrazionale?<<
non irrazionale, ma eccessiva.


>>Proprio il fatto che penso di ritenere questa colpa "reale" non mi aiuta a superare la perdita<<
non sembra una colpa "reale", ma una sua "complessualità" se vogliamo.






[#12]
dopo
Utente
Utente
Non riesco a perdonarmi di nn essere stato attento per alcuni mesi alla sua alimentazione e, ci sia o non ci sia un nesso con la sua malattia, è diventata un'idea fissa. Anche la minima possibilità che possa esserci correlazione con il tumore, mi fa star malissimo.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>ci sia o non ci sia un nesso con la sua malattia, è diventata un'idea fissa.<<
il veterinario le ha detto qualcosa?

>>..la minima possibilità che possa esserci correlazione con il tumore, mi fa star malissimo. <<
un motivo in più per consultare uno psicologo.






[#14]
dopo
Utente
Utente
Il veterinario non collega le due cose. Anzi insiste sulla multifattorialità dei tumori. Altri veterinari però su intenet hanno scritto articoli molto severi verso i petfood industirali e di bassa qualità e questo mi ha mandato in panico, alimentando le mie colpe.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Il veterinario non collega le due cose.<<
mi scusi, ma se il veterinario la pensa in questo modo perché dovrebbe dare più peso alle letture su internet? Peraltro pareri di veterinari che non hanno neanche visto il cane?

Talvolta le ricerche su internet sono mediate dalle idee di partenza, ossia si va alla ricerca di articoli che possano in qualche modo confermare i suoi preconcetti e le sue ansie. Tutto questo struttura ancora di più il suo senso di colpa, legittimandolo.

Al di là di tutto lei sembrerebbe una persona ansiosa.








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