Come risolvere un problema d'amore molto grave?
trasmette con grande sentimento il dolore che prova per il suo amore, per il fatto di non essere ricambiato. Leggere le sue parole è commovente.
Sarebbe davvero bello poterle dare una soluzione perché quest'uomo possa innamorarsi di lei, ma nessuno può farlo purtroppo.
Comprendo il suo tentativo di provare il tutto per tutto, arrivando a sottolineare la possibilità che alcune sue caratteristiche non favoriscano l'incontro con lui e non consentano lo sviluppo del suo interesse per lei.
Ma non cada nell'errore di sentirsi lei sbagliato, quando dice: “mi chiudo a riccio per la vergogna, quindi si può dire che non mi conosce, e voglio mostrargli chi sono veramente".
Certo questo sarebbe anche vero, se lei fosse del tutto inaccessibile. Ma temo che non sia questo il suo caso. Non so cosa ne pensa, ma mi sento di dirle che non dipende da lei.
Nessuno di noi può convincere gli altri a fare ciò che vorremmo facessero.
Se lei volesse ancora tentare, nessuno può impedirglielo, ma non sarebbe un accanimento? Mi fa pensare alla differenza tra corteggiare e insistere. Oltretutto insistendo, non rischia di essere controproducente?
Certo è vero quello che dice, alcuni uomini riconoscono tardi la loro omosessualità.
Ma quest'uomo non dice questo di sé in questo momento. E sembra molto chiaro nel dirle che non ci sono possibilità purtroppo.
Conosco il dolore che sta provando e quello che con certezza mi sento di esprimerle è la mia vicinanza.
A questo proposito, rifletta sulla possibilità di trovare qualcuno con cui confidarsi dal vivo. Ci pensi, è importante.
Anche perché ci sarebbero tante cose di cui parlare, cosa le piace di quest’uomo, che fantasie si è fatto in questi mesi, come affronta il senso di mancanza e come vive il rifiuto ad esempio. Anche il rapporto con la sua fidanzata e il senso di colpa che sta vivendo sono carichi particolarmente impegnativi, che non deve affrontare da solo. Si dia la possibilità di condividerli.
Un caro saluto,
Enrico de Sanctis
info@enricodesanctis.it
Dr. Enrico de Sanctis - Roma e Pescara
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it
Ha ragione quando dice che non devo considerarmi io il problema ma il rapporto con me stesso è molto compromesso. Sono una persona molto insicura, mi metto sempre all'ultimo posto, mi critico continuamente, non mi apprezzo e non mi piaccio. Come posso pretendere di piacere agli altri? Il mio obiettivo in questi mesi in cui non lo vedrò sarà quello di prendermi cura di me stesso una buona volta nella mia vita e trovare la forza per farlo dall'amore che provo per lui. Certo, adesso l'unica voglia che ho è quella di buttarmi dalla finestra, ma tra qualche giorno già conto di darmi una strigliata. Voglio acquistare sicurezza e farmi conoscere da lui in un modo che non sa. Mi ha rammentato anche lui che ci siamo visti pochissimo. Con questo, però, non intendo "insistere". Piuttosto spero in un ripensamento da parte sua, diciamo un prendermi in considerazione. Non lo so io vedo solo che tutti gli indizi della mia vita portano a lui... Per quanto riguarda il suo consiglio di parlarne con gli altri, la ringrazio e cercherò di farlo, ma le persone che possono essermi utili sono davvero poche! Inoltre se ripenso a ciò cosa mi piace di quest'uomo rischio di riaffondare ancora di più perché in lui vedo perfezione. In tutto. Ci ho pensato parecchio e non trovo nessuno migliore di lui anche in un solo aspetto. Sarà l'amore... xD Grazie mille
Il dolore che sta provando in questo momento c'è, questo è un fatto inequivocabile. La mancanza di quest'uomo pesa e la fa soffrire. Anche questo è così.
Però le riflessioni che sta proseguendo a fare sono davvero preziose. Ci dicono cose importanti di lei, che meritano molta attenzione. Non le trascuri, sono un via privilegiata per conoscere se stesso e accorgersi che nessuno è perfetto, neanche lui.
Ci tengo a dirglielo.
Questo potrebbe farle vedere aspetti di sé e di lui che prima non vedeva. E piano piano riuscirà a guardarsi intorno. Anche se adesso non può crederci, si deve fidare di me sulla parola, perché le sembra impossibile.
Consideri anche la possibilità di rivolgersi a un professionista, potrebbe essere un modo per sviluppare quella sicurezza di sé che sente carente. E finalmente non sentirsi più all'ultimo posto.
Un caro saluto,
Enrico de Sanctis
info@enricodesanctis.it
I Suoi sentimenti sono belli e ricchi.
Ma dei sentimenti cosi' intensi viverli come li sta vivendo Lei sono dolore puro. Rifiuto. Solitudine.
Non possiamo consolarLa !
Se riuscira' a fronteggiare nel "qui ed ora" tutto quello che sta vivendo ne riparleremo quando stara' un po' meglio.
Non pensi che questo ragazzo non l'abbia voluta perche' non eravate fatti uno per l'altro.
L'amore e' un miracolo.
E non parlo di sesso ma di amore.
E un miracolo e' perlomeno raro.
Per lei si e' verificato, per il suo partner no.
Non e' una cosa scontata.
Ora non si faccia ancora piu' male nel non rassegnarsi al "non amore" che lui Le ha comunicato.
Cerchi di riacquistare quella che era la Sua vita prima di questo amore sfortunato.
Poi ci risentiremo. E andremo avanti!
Restiamo in ascolto se vuole!
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132
L'innamoramento e' considerato un vero stato "psicotico" che dura diverso tempo.
Se all'innamoramento si concede il tempo di diventare "amore" si dissolve il "sogno fantastico" e si "atterra" per cosi' dire.
Per Lei purtroppo questo tempo non c'e stato ed e' dovuto "atterrare" mentre "si alzava in volo".
E' terribile, lo so.
Chiunque abbia conosciuto un innamoramento infelice non lo dimentica.
Ma mi creda, si supera!
Ci scriva quando vuole, se lo gradisce.
Noi restiamo in ascolto!
L'amore è un potente detonatore dell'inconscio, tanto che chi ama si trova a svelare al partner qualcosa di se che neppure lui stesso conosce.
Posso chiederle se è la prima volta che ama un uomo?
Ha avuto altre relazioni prima di adesso?
Spesso, in amore, subentrano potenti meccanismi proiettivi ed anche un potentissimo processo di idealizzazione a scapito dell'esame di realtà che fa percepire l'altro unico e se stessi su un gradino inferiore.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it
Amare, desiderare, darsi il permesso e ricevere amore da chi si ama... penso che sia davvero un'alchimia.
Ma non si può obbligare nessuno ad amare quando non lo desidera.
il problema non mi sembra riguardi la bisessualità, bensì la monogamia:
<<sono fermamente per la monogamia<<. Che poi l'altro sia uomo o donna... se fosse una donna ci sarebbe differenza? Forse no, si tratterebbe sempre di un innamoramento non corrisposto, che si svolge di nascosto dalla Sua fidanzata e che dunque provoca sensi di colpa.
Nei casi di innamoramenti così "forti" in genere si vuole andare fino in fondo, ma come fare se
<< io non ho MAI tradito e non ho intenzione di farlo<<?
Non pensa che anche tutta questa cosa che si sta svolgendo da qualche mese non sia già una sorta di tradimento affettivo?
Due sono dunque i problemi:
- la relazione con la sua ragazza
- il non voler rinunciare a lui.
Come pensa di conciliare le due cose?
Saluti cordiali.
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Lei si sta disperando per il rifiuto di questo ragazzo che è stato con lei gentile ma fermo. Lei dice di voler fare dei tentativi con questo ragazzo. Dice anche che ha brutti pensieri in testa: è probabile che il rifiuto abbia attivato in lei antiche memorie e che magari autostima e insicurezza siano emerse come problematiche sue, quando in realtà il rifiuto di quel ragazzo è solo il pretesto per comunicare qualcosa del suo modo di essere.
A mio avviso, anziché cercare di ricontattare un ragazzo che ha già una ragazza, potrebbe pensare a se stesso e a questi spunti sudi sè, eventualmente facendosi aiutare da uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica
Beh, se io fossi corrisposto da lui ovviamente lascerei la mia ragazza, non porterei mai avanti due relazioni parallele, assolutamente no! Il tradimento affettivo, purtroppo, esiste ma non è una cosa che posso controllare e quindi evitare.
@Dott.ssa Pileci
Sì, è quello che sto facendo.
Grazie.
In altre parole sta dicendo che la relazione con la sua ragazza è una sorta di "stampella", un "ripiego" per evitare di restare solo.
Mi perdoni ma non riesco a vedere alcun rispetto dell'altro in questa scelta.
Credo che abbia idealizzato questo ragazzo che conosce poco, costruendosi un sogno nel quale ogni aspetto corrisponda ai sui desideri, è per questo che ne è attratto.
La reciprocità è una condizione indispensabile per avviare la costruzione di una relazione affettiva, pensare di sostituirsi all'altro in questo processo, significa rincorrere un'utopia.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it
"se io fossi corrisposto da lui ovviamente lascerei la mia ragazza"
sta dicendo che ha scelto di giocare a "carte coperte" privando la sua ragazza della possibilità di conoscerla davvero e fare la sua scelta.
" alla base di un rapporto dev'esserci sempre il rispetto. "
Se lei fosse nei panni della sua ragazza in questo momento si sentirebbe rispettato?
A ruoli invertiti vorrebbe avere una relazione con un partner che resta con lei perché non è corrisposto da un'altro?
La comunicazione on line è limitata e limitante e può creare equivoci, ma questo non significa che capire le persone consista nel dire loro ciò che si aspettano e che gli può far piacere.
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