Ansia con ragazze, mancanza di desiderio

salve a tutti, sono un ragazzo di 18 anni e ho un pensiero che mi tormenta da 3 anni. quando sono in presenza di persone che non conosco, ho una totale paura di essere giudicato e sono sempre insicuro di me stesso. ma su questo ci sto lavorando. il mio vero problema è che quando sto con delle ragazze carine che non conosco o solo pensare a una ragazza mi fa venire crampi allo stomaco e ansia che durano anche più di 3 ore. ormai penso a questo problema ogni giorno. io mi "infatuo" di ogni ragazza carina che incontro, e quando penso alle ragazze di cui mi innamoro non penso a noi che facciamo sesso, ma immagino me stesso in momenti dolci senza sesso. sono una persona insicura, quando ho avuto la mia prima relazione al liceo avevo in testa solo la preoccupazione che potessi sbagliare qualcosa. andavo su internet per cercare di capire come si baciasse. ho sempre paura di fare una brutta figura con una ragazza. così quando baciavo la mia ragazza non provavo piacere ma solo ansia e mi chiedevo se stessi baciando bene. poi ho riflettuto sul fatto che alcuni miei compagni si eccitano solo guardando foto di donne nude o baciandosi con la ragazza. e mentre mi baciavo con la mia ragazza ho notato di non provare eccitazione... da lì ho iniziato a farmi mille problemi. mi eccito solo se penso di far sesso con ragazze, scusate il termine "porche". ho paura di avere qualcosa di sbagliato, quando andavo su youporn (ora ho smesso pensando di risolvere il mio problema dato che ho letto che la pornografia ha effetti collaterali sull'eccitazione dell'uomo) la mia categoria preferita era quella delle donne mature. ora non sento il bisogno nemmeno più di masturbarmi, perchè? ultimamente mi masturbavo cercando di mettermi alla prova e capendo cosa mi eccitasse o no (niente di più sbagliato) e ora forse vedo la masturbazione come un qualcosa che mi fa provare ansia. ma io non capisco perchè le ragazze di cui mi innamoro non mi eccitano sessualmente, anche se hanno un fisico perfetto etc. sono un ragazzo molto bello, e tutte le ragazze a prima vista mi vengono dietro, ma io mi chiedo cosa fossi senza avere un bel faccino, non attirerei nessuna, dato che mi reputo noioso e timido. ora nella nuova scuola in cui sono dei miei amici mi hanno detto che già tre ragazze (bellissime) mi vengono dietro. ho paura di non eccitarmi se mi ritrovo davanti a una ragazza che vuole far sesso o altro. ormai solo vedendo una ragazza la mia mente probabilmene si collega al fatto che se ci stessi assieme non riuscirei a soddisfarla e allora mi engono cramopi allucinanti e ansia. alle volte preferisco evitare di parlare con ragazze proprio per questo. mi viene l'ansia solo a incrociare una ragazza carina sul marciapiede. hon ho mai fatto esperienze sessuali, forse è per questo che sono così ansioso, eppure non ce la faccio più, sto malissimo. quando sto con una fidanzata ho perennemente il mal di pancia e ansia. ho pensato di essere asessuale,gay,feticista.. sono disperato. grazie in anticipo
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Caro ragazzo, calma, a 18 anni è normale essere un pò insicuri, cerchi di conoscerle queste ragazze carine, che spesso sono anche loro insicure , hanno paura di non essere abbastanza belle, magre, sexy e si fanno un sacco di film negativi.. Dicevo , cerchi di conoscerle e farsi conoscere come persona, come un ragazzo carino, ma simpatico, intelligente, non si precipiti subito a pensare come si fa a fare sesso, si lasci andare e si fidi del suo giovane corpo e della sua intelligenza.. Spero che Lei abbia degli amici, un amico , per scoprire che siete in molti , che hanno insicurezze dubbi, esitazioni, e tutti fanno finta di niente..E ci racconti anche qualcosa della sua famiglia , della sua educazione, degli studi che fa e che farà.. ed anche del rapporto coi genitori..la sicurezza viene da lontano e la chiave di lettura viene dalla nostra storia..
Restiamo in ascolto , saremo lieti di aiutarla anche di più..

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

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Utente
Utente
La ringrazio infinitamente per la sua risposta immediata. volevo parlare di questo nello scorso messaggio ma avevo esaurito i caratteri. ho una madre troppo protettiva e assillante. mio madre è aggressivo con me. con aggressivo intendo che quando lo facevo arrabbiare da piccolo mi tirava schiaffi, alle volte faceva paura e se disubbidivo troppo esplodeva diventando rosso,urlandomi contro e picchiandomi. c'è stato un anno in cui (forse a 8 anni) ogni singlo giorno facevo tre incubi sempre uguali, e riguardavano l'abbandonoe la solitudine. poi per un perioso ho sognato mio padre uccidermi etc. penso che questo nei sogni sia normale, magari sono troppo sensibile e influenzabile. ho un fratello minore e lui non causa mai problemi. quello inutile in famiglia secondo i miei sono io. non sopporto i miei genitori adesso, non ci parlo quasi mai, no mi piace condividere pensieri o preoccupazioni con loro. vorrei abitare il più distante possibile da loro per disintossicarmi un po'. ora non pensiate che siano dei mostri, ma magari sono solo io tropo sensibile, anche se non approvo alcun genere di violenza anche se minima sui figli. mi vergogno dire questo, e non capisco perchè ho questi problemi, ma da piccolo facevo sogni in cui avevo rapporti sessuali con mia madre e alle volte con mio padre. continuo ad avere due volte l'anno sogni erotici su mia madre. e questa cosa mi fa davvero schifo e paura. in quinta elementare ho avuto un esperienza omosessuale con dei miei compagni, ma il solo baciarmi con loro mi faceva schifo. mi sono sempre innamorato delle ragazze. riguardo la vita sentimentale alle elementari e medie sono ero un ragazzo un po' bruttino, denti storti etc. quando mi dichiaravo a una ragazza andava sempre male. alle superiori invece ho avuto una trasformazione, anche se l'insicurezza e la timidezza e ansia eccessiva sono rimaste. vorrei solo essere un ragazzo normale a cui piacciono cose normali. sono un ragazzo che piace a tutte, ma che non sa come approcciarsi e si fa mille problemi, vorrei solo risolvere questo problema e capire perchè sono così, se questo mio stato di ansia e malessere perenne sia legato a qualcosa che ho citato in precedenza e se posso superarlo da solo. ora che ci penso ho paura a far qualsiasi cosa per timore di venire giudicato dai miei coetanei. grazie ancora in anticipo.
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Salve a lei, provo a ipotizzare che l'essere giudicato, l'insicurezza e un'immagine di se stesso come di un ragazzo bello ma noioso possano interferire sulla possibilità di lasciarsi andare, di seguire l'istinto nel baciare e di avere rapporti sessuali senza avere il timore di non farcela.

Potremmo anche dire che se mi sento giudicato, se penso di non essere interessante, tante attività e situazioni in cui sono il protagonista potrebbero generare in me un senso di disagio. Non so se questo le capita anche in altre circostanze della sua vita, a parte quella sentimentale e sessuale.

È particolarmente significativo il suo malessere fisico e il suo stato d'animo, crampi allo stomaco e ansia per più di 3 ore, quando sta con una ragazza che non conosce o, addirittura, al solo pensiero.

Il suo vissuto nei confronti della sua famiglia è doloroso. Capisco che debba essersi sentito solo. Che provasse un'estrema paura, una rabbia profonda, e allo stesso tempo, forse, il nascosto desiderio di essere amato nonostante quella realtà.
Dal mio punto di vista, questo c'entra con i suoi vissuti attuali, le sue paure e i timori di non farcela.
Il lavoro sull'immagine di sé, a mio parere, la porterà a liberarsi nella sessualità e nell'incontro con le ragazze. E ad essere se stesso senza eccessivi timori.
Posso chiederle se sta andando già da uno psicoterapeuta? Quando dice che ci sta già lavorando, intende questo?

Condivido le riflessioni della dottoressa Muscarà Fregonese sulla condivisione delle esperienze, sulla paura che anche le ragazze possono avere nell'incontro con lei.
Potrei dire che nel primo approccio con una persona, sessualmente e non, siamo tutti "principianti", non conoscendo l'altro. Non c'è niente di male in questo, anzi può essere un valore. Scoprirsi, donarsi, conoscersi, anche con i nostri difetti. È molto bella l'intimità che si può creare così.

L'importante è lasciarsi andare quando sente che è il momento, lasciarsi esplorare e allo stesso tempo esplorare il corpo dell'altro, il corpo e la sua anima. Non deve avvicinarsi alle ragazze con l'idea di soddisfarle, deve solo essere se stesso e lasciare uscire la passione che ha dentro.
Non c'è un modo di baciare, non ci sono tecniche per avere rapporti sessuali giusti. Ognuno esprime a modo proprio la sessualità e la propria presenza insieme all'altro.

Un saluto,
Enrico de Sanctis

Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

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Utente
Utente
grazie del suo aiuto Dr. De Sanctis. penso che abbia ragione su tutto quello che ha detto. la mia ansia è principalmente con le ragazze o quando devo fare qualcosa in loro presenza. ho paura di farmi brutte figure, fare una brutta impressione e venire giudicato. essendo convinto a causa della mia insicurezza che il mio unico punto forte è la bellezza, cerco di risultare sicuro davanti alle ragazze, e questo mi fa salire un' enorme ansia, perchè ogni volta che ne incrocio una carina cerco di sembrare indifferente e slanciato. mi mette un sacco di tristezza e ansia il fatto che una ragazza a prima vista vorrebbe stare con me solo perchè sono bello. mi chiedo "e se poi mi reputa noioso?" "e se si stufa?" "e se si rende conto di essere stata troppo superficiale?". vorrei che una ragazza scegliesse di stare con me non solo per la mia bellezza ma anche per il carattere. ma temo di non essere divertente o altro, forse per l'ansia di buttarmi, forse no... ho paura che a causa di una brutta figura possa sparire quella cottarella che una ragazza prova per me vedendomi a prima vista. per questo vorrei essere più spiritoso o spensierato. perchè almeno non sarei solo decente fuori ma anche dentro. Con "ci sto lavorando" intendo che sto cercando pian piano di aumentare la mia sicurezza facendo gradualmente cose che mi provocano sempre più ansia. Solo che non sembra stia servendo a molto. E purtroppo non posso al momento andare da uno psicoterapeuta.
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Si rivolga al servizio pubblico, al Consultorio, allo Spazio giovani.. si informi che se si vuole è tutto possibile, non abbia paura di essere giudicato, sono moltissimi i ragazzi che si sentono come Lei, poi imparano ad essere veri, a non atteggiarsi, che non serve.. coraggio un passo alla volta..
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Utente
Utente
grazie mille del suo consiglio e del sostegno. oltre che rivolgermi a uno psicoterapeuta (e lo farò il prima possibile) c'è qualche esercizio che io possa fare per sbloccarmi piano piano, essere più consapevole del fatto che i miei problemi siano dovuti all'ansia e sconfiggerla? ho letto alcune cose sulle tecniche pnl, o semplicemente sul fare fare piccole cose che pian piano portano a sbloccarsi... vorrei sapere se c'è un qualcosa che potrei fare da solo che mi consenta di sbloccarmi un minimo. se pensate che per questo debba rivolgermi al mio psicoterapeuta allora lo farò il prima possibile. l'unico problema è che da meno di un mese mi sono trasferito all'estero ed è davvero difficile parlare e capire la gente, quindi potrò andare da uno psicoterapeuta appena saprò un minimo cavarmela con la lingua.
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Voglio dirle che le sue parole esprimono un valore grande.
Lei individua come la bellezza possa essere per certi versi una trappola, e sente che non basta. Questo ci parla del suo desiderio profondo di entrare in relazione con l'altro in modo autentico, anche se al momento non sa bene come fare. Ma il suo messaggio è così emblematico: non solo bellezza, anche carattere.
Potrei dire, questo desiderio non le sembra caratterizzarla come una persona che ha chiare alcune idee, che fanno parte del suo carattere? Le dico questo sia per la portata della sua affermazione di valore sia perché a volte non ci accorgiamo di noi stessi e non vediamo quello che già siamo, come se non lo considerassimo. Ma ce lo abbiamo davanti.

Personalmente posso dirle che fa bene ad affrontare le cose che le provocano ansia, non dica che non sta servendo questo suo sforzo. Siamo qui a parlarne e questo è un segno positivo del fatto che lei non è fermo, tutt'altro.
So che le sembra che le cose non stiano cambiando e non vede un orizzonte, ma il cambiamento è un processo lento purtroppo, non avviene tutto in una volta e poi diventa subito stabile. Avviene piano piano e proprio con lo sforzo che conosce in prima persona.

Mi spiace non possa al momento andare da uno psicoterapeuta, penso che uno spazio idoneo in cui fermarsi a riflettere e ad ascoltare se stesso, in cui fare una nuova esperienza di sé attraverso la relazione terapeutica, possa favorire ulteriormente la sua ricerca..
Non so quali siano i motivi per cui non può andare, provi a dirli nel caso ne sentisse il desiderio, magari ci sono delle soluzioni.

Un caro saluto,
Enrico de Sanctis
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente

Oltre a risolvere le problematiche ansiose con l ' aiuto dello psicologo psicoterapeuta, con le ragazze come già suggerito dai colleghi può cercare di conoscerle assaporando i momenti che vive senza diventare un giudice di se stesso.
Se continua a giudicarsi per la paura di sbagliare, alimenterà il problema. Per quanto riguarda i sogni non darei molta importanza ma mi pare che i suoi timori tradiscano anche in questo caso un pochino d ' ansia.

Cordiali saluti

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Ecco, la prima cosa da fare è imparare, presto, la lingua, ed intanto guardarsi intorno, per capire l'ambiente ,trovare dei punti di riferimento..Mi complimento con Lei che pur con le sue ansie è all'estero, il che dimostra che il coraggio non manca, nè la voglia di migliorarsi.. cerchi anche di leggere delle guide su questa nuova città per imparare come muoversi, cosa fare.. coraggio, che Lei mi sembra più in gamba di quello che crede.. ci faccia sapere, se crede..
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Ragazzo,
Aggiungo qualche riflessione a quelle già ricevute.

Baciare una ragazza per verificare se prova eccitazione, è il modo migliore per non godersi le sensazioni del bacio e per autoosservarsi, meccanismo mentale che in sessuologia si chiama "spectatoring", che è poi alla base di disguidi sessuali postumi.


L'ansia, l'inadeguatezza e questo suo bisogno di imparare, secondo me, peggiorano la situazione.

La sesualita è un essere, non un fare.

Mi chiedo invece come è stato amato in casa..
Che modelli ha di mascolinità e femminilità...
Che copioni di affettività.....

E,come si vede allo specchio...

Se è attratto da ragazze più audaci, non deve sentirsi inadeguato o sbagliato, i gusti sessuali dipendono da mille fattori, andrebbero conosciuti ed accettati...per evitare sgradevoli scissioni tra affettività e sessualità ...

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Utente
Utente
Grazie mille del vostro aiuto, farò tesoro di ciò che mi avete detto! Appena capirò bene la lingua andrò da uno psicoterapeuta, e intanto cercherò di essere sempre meno ansioso e di vivere con spensieratezza i momenti passati con ragazze. Dr. Randone, mia madre è sempre stata soffocante e per tutte le cose limitativa e protettiva. Vede sempre pericoli dappertutto. A 16 anni non mi faceva tornare a casa più tardi delle dieci per paura dei ladri/stupratori (sono alto più di 1:90, sono ladri e stupratori che dovrebbero aver paura di me) mentre tutti i miei compagni potevano fare quello che volevano. Ero l'unico che non poteva fare le cose che fanno i ragazzi normali a quell'età. Mio padre invece preferisce sempre zittirmi con la violenza. Se da piccola avevo da discutere qualcosa o cercavo di fare un discorso in contrasto con quello che diceva non mi dava la possibilità di esprimermi minacciandomi e nel caso continuavo si arrabbiava e mi picchiava, più continuavo a cercare di esprimermi più si arrabbiava e cercava di mettermi a tacere. Non condivido affatto il modo di fare di mio padre e la violenza sui figli, se sarò mai genitore non prenderò esempio da lui.

Questo non c'entra col discorso della famiglia, ma un' altra cosa che mi spaventa e parecçhio è mettermi con una ragazza della quale conosco l'ex, ma non di persona. Nel senso che penso sempre di essere inferiore e meno spiritoso dell'ex. Penso di non essere ai livelli deglibex o dei ragazzi normali perchè mi rendo conto di essere meno simpatico, e questo rafforza ancora di più la mia ansia e consapevolezza che dato che vengo scelto solo per la bellezza una ragazza dopo avermi conosciuto si stufi. So che anche questo è dovuto all'insicurezza e ccercherò di superarlo.
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Utente
Utente
salve. sono sempre io. scusate di nuovo per il disturbo, ma non riesco a capire. sto conoscendo un sacco di ragazze carine, e oltre che infatuarmi subito di tutte e avere paura di sbagliare con loro, non provo desiderio. vorrei solo capire una cosa. ovviamente non mi infatuo di ragazze con un brutto fisico e brutto viso, ma da quel che so gli uomini quando tentano di conoscere una ragazza che piace il loro secondo fine è sempre avere un rapporto sessuale no? ed è normale. nel senso che ragazzi della mia età quando vedono una ragazza sono subito attratti sessualmente. ma io non riesco a capire cosa significhi essere attratti sessualmente. nel senso che io quando vedo una ragazza con un bel sedere e un bel viso penso che sia bella e vorrei starci assieme, ma il mio secondo fine non è mai quello di fare sesso. e se solo penso a una situazione in cui potrei trovarmi da solo con una ragazza mi viene l'ansia e cerco di evitare situazioni sessuali... perchè?? io proprio non penso al sesso, quando vedo una ragazza bella, con un bel fisico, penso che sia davvero bella, ma non provo desiderio. io vorrei poter fare sesso e vorrei che fosse il mio unico pensiero, almeno saprei di non avere problemi di desiderio, ma niente. non so se è normale quello che penso o no. è normale non pensare al sesso quando si sta con una ragazza, o è normale non pensarci quando si vuole conoscere una ragazza? non mi masturbo nemmeno più. ho letto che potrei soffrire di ansia generalizzata, avere un calo di desiderio per la mia bassa autostima, per la mia ansia, perchè forse sto diventando depresso, ma non riesco a capire. scusate se continuo a dire sempre le stesse cose. e un'altra cosa è che alcune volte mi capita di provare esclusivamente attrazione sessuale per donne di 40,50 anni, ma mai per mie coetanee. perchè tutto questo? so che mi avete già risposto tante volte e che le risposte non potrebbero cambiare, ma potrei sapere un'ultima volta il vostro parere?
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Non è possibile dare delle risposte univoche alle sue domande...

Il tema desiderio sessuale è complesso e sfaccettato, la sua assenza o deflessione, o presenza importante....dipende da infiniti fattori: ormonali, relazionali, psichici, profondi...

Cerchi un collega de visu, online non risolverà, ma perderà tempo prezioso.

Le allego delle letture sul desiderio e la sua complessità...

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1240-i-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-prima.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1268-i-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-seconda.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3767-calo-del-desiderio-sessuale-monogamia-o-tradimento-pornografia-o-erotismo.html
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4916-alibi-sessuali-i-nemici-del-desiderio.html
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Salve, lei non è un disturbo, non deve scusarsi. Si sta interrogando su una questione cruciale per lei e sta tentando di trovare delle risposte, attraverso un confronto possibile.
Nel mio modo di lavorare funziona così, c'è un riproporsi del malessere finché questo non viene a poco a poco compreso e superato.

Bisogna approfondire il suo vissuto ed è importante che sia lei a intuire i motivi del suo malessere.
Quando dice che non prova desiderio questo potrebbe dipendere da tanti fattori. Un senso di insicurezza e il timore di non essere all'altezza possono essere inibitori. L'attrazione per le donne più grandi di lei potrebbe essere in linea con questo, come se la facessero sentire particolarmente desiderato e accettato, e potessero rappresentare una guida rassicurante ad esempio. I motivi possono essere tanti però.

L'ultima parola spetta a lei, che può cogliere il senso di quello che prova e che può costituire un disagio. Per fare questo è necessario un dialogo diretto, dal vivo. In tal senso, proseguire online non è possibile, non perché lei sia un disturbo, tutt'altro; non perché le domande e le risposte siano necessariamente sempre le stesse, anzi.
È proprio il procedere che amplia la conoscenza, rendendo troppo limitata la gestione del lavoro, che non può essere garantito come invece dev'essere nella sua ricca complessità riflessiva e relazionale. Glielo dico mio malgrado, perché mi piacerebbe poterla aiutare di più in questa sede.

Allora provo a lasciarle un'ultima idea: non c'è una regola che vale per tutti. Quando dice che "gli uomini quando tentano di conoscere una ragazza che piace il loro secondo fine è sempre avere un rapporto sessuale no?", non è detto, non necessariamente si conosce una ragazza per avere un rapporto sessuale con lei, ci possono essere le più varie situazioni.
Mi domando se lei si senta sotto giudizio e sotto il peso di una norma, e non si autorizzi a farsi un'idea personale, liberamente, senza pensare che c'è sempre una linea giusta da seguire. Come se dovesse invece corrispondere a un modello di riferimento prefissato, che non necessariamente invece equivale a un abito della sua misura. Come se dovesse pensare più con la testa degli altri, che con la sua.

Di nuovo, un caro saluto,
Enrico de Sanctis
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Utente
Utente
grazie mille del vostro aiuto. prima di tutto vorrei dire che mi ritrovo in alcune cose del primo articolo linkatomi dalla dottoressa randone, e magari soffro di disturbo da desiderio sessuale ipoattivo. non capisco solo questa frase:"Secondo il DSM-IV-TR , l’età di esordio negli individui che soffrono di questo disturbo in forma permanente è la pubertà, e correla sicuramente ad un quadro clinico più complesso e con una prognosi meno favorevole.". cosa significa "in forma permanente"?.
dr. enrico, mi ritrovo in molte cose dette da lei, penso che l'attrazione per le donne mature sia dovuta al fatto di essere desiderato ed accettato. e inoltre sì,molto probabilmente mi sento sotto il giudizio degli altri e la maggiorparte delle volte penso di non essere all'altezza delle ragazze di cui mi infatuo. ho inoltre paura che una ragazza appena conosciuta a questa età voglia passare subito al sesso e ho paura di non essre pronto per via della mia mancanza di desiderio. cercherò di lavorare su quello che mi avete detto. ogni giorno esco di casa pensando di migliorare e rendendomi conto che le cose di cui mi preoccupo sono stupide eppure ogni volta che mi capita di riaffrontare le stesse situazioni ho comunque ansia e timore. la prossima settimana inizierò a fare palestra e arti marziali, magari miglioreranno i miei problemi dovuti all'autostima.
Grazie ancora dell'aiuto e della vostra disponibilità. nel caso la situazione migliorasse vi farò sapere!
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Aggiungo alle parole dei Colleghi che condivido, l'invito ad essere più giusto con sè stesso, non pensa di essere simpatico, ridanciano come quelli che cazzeggiano sempre ?
Meglio così, non è detto affatto che siano i modelli vincenti che piacciono alle donne belle sì , ma che sono anche in gamba, intelligenti.. Che palle i simpaticoni!
Si preoccupa perchè se vede una ragazza bella di occhi e di .. altro..e non ha subito voglia di saltarle addosso , ma di conoscerla.. Meno male..!
Non si faccia coinvolgere in una cultura e in uno sguardo da Bar dello Sport !!
La palestra e le arti marziali sono una buona scelta se da questo si sente rassicurato, ma mi creda l'autostima Lei dovrebbe sentirsela già, per la determinazione e il coraggio che ha dimostrato , l'infanzia poco felice che ha alle spalle è un buon motivo per guardare avanti sereno.. positivo..
Che,.. ha superato ben altre battaglie ..

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