Doc omosex

Salve, è da qualche anno che soffro di problemi psicologici, un paio di anni fa avevo paura di tutto e tramite un consulto presso uno psichiatra e con una terapia di 20 gc di daparox, mi ero ripreso abbastanza bene, al momento della diminuzione della terapia precisamente quando sono sceso a 5 gcc è ritornata la mia ossessione/paura più grande: quella di essere o diventare gay. Premetto che sono fidanzato con una ragazza da tantissimo tempo e dirante la cura provavo forte attrazzione verso le donne, ma questo ora mi sta rimandando in un limbo si ossessioni e sensazioni. La mia testa pensa solo ad un'unica cosa. Vorrei cercare di capire, è veramente DOC oppure le mie sensazioni sono vere?
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 226 108
da quello che dice il sospetto di un doc è enorme vista la tipicità delle sensazioni.
legga questo e gli allegati e capirà di più
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/4051-i-pensieri-ossessivi-possono-diventare-reali.html
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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dopo
Utente
Utente
Salve dottore, tutte le mie paure (dovute a problemi fisici) ora sono svanite, si è ripresentata solo questa paura di essere o diventare gay. Vorrei capire da Voi se è realtà oppure solo ossessioni
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 226 108
ha letto ciò che ho riportato?
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Salve, potrebbe darci qualche informazione in più?

Se prova forte attrazione verso le donne, in che modo potrebbe "essere o diventare gay"?
A che cosa è dovuta, dal suo punto di vista, questa "ossessione/paura", come nasce in lei?

Un saluto,
Enrico de Sanctis

Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

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dopo
Utente
Utente
È paura vera è proprio. Provo attrazione nelle donne e non vorrei mai lasciare la mia ragazza, ma purtroppo questa paura è sempre presente durante le mie giornate, sono terrorizzato all'idea di essere o diventare gay, e non ho mai provato nessun tipo di attrazzione verso gli uomini, forse questa paura nasce da parecchi fallimenti in amore durante la mia adolescenza
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Mi sento di escludere l'omosessualità se non ha "mai provato nessun tipo di attrazione verso gli uomini". La sua storia attuale come sta andando, ha in qualche modo timore che potrebbe finire come le precedenti?

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dopo
Utente
Utente
La mia storia va benissimo la mia ragazza mi ha sempre supportato in tutto, la mia paura è che potrebbe finire a causa di questo mio pensiero fisso, premettendo che nessuno sa dei miei pensieri è una cosa che tengo per me
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Credo sia necessario approfondire meglio il senso di questo pensiero. Anche se fosse un'ossessione come dice, è interessante la scelta del contenuto, cioè il perché lei teme proprio di essere gay.
Consideri poi che l'omosessualità è un orientamento sessuale come l'eterosessualità, pertanto anche il suo timore così intenso andrebbe approfondito meglio, in relazione alla sua vita e al contesto socio-familiare in cui si trova.

Inoltre poiché rileva che la riduzione del farmaco le provoca nuovamente il pensiero, rifletterei sulla possibilità di fare una chiacchierata con uno psicoterapeuta. Affronterei in un modo più personale e attivo la sua paura, invece di ridurre solamente il sintomo, dato che poi si ripresenta.

Guarderei dentro di me e cercherei di capire a poco a poco l'origine profonda del mio pensiero. So che può disorientarla, ma vedrà che andrà tutto bene.
Ad esempio quando parla di fallimenti in amore, bisognerebbe capire cosa è successo per poter comprendere in che modo può esservi legato. Bisogna arrivare a capire che sentimenti ha vissuto dentro di sé e perché, in questo momento in cui la sua storia "va benissimo", le tornano alla mente in modo così persistente.

Un caro saluto,
Enrico de Sanctis
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

sembra che sia un problema d'ansia che si esprime con l'ossessività e con i dubbi.
In questi casi è del tutto inutile cercare risposte che comunque non faranno cessare il dubbio, ma lo alimenteranno. E' indispensabile chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta esperto nel trattamento dei disturbi ansiosi- ossessivi e imparare a gestire e depotenziare tali paure.

Tra l'altro, in accordo con i Colleghi che Le hanno già risposto sopra, sottolineo che la persona omosessuale NON prova paura ma attrazione per persone dello stesso sesso. D'altra parte potrebbe anche capitare di provare una certa attrazione per persone dello stesso sesso, ma di non essere comunque omosessuale. Questo accade perché la persona ansiosa ha la tendenza a ipervalutare alcune situazioni e quindi a preoccuparsene eccessivamente rispetto alle altre persone.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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dopo
Utente
Utente
Le confermo di non aver mai provato attrazione ma solo dubbi su me stesso. Anche perché come ho già detto nel periodo in cui sono stato bene ho ricominciato a provare forte attrazzione verso la donna in sé per se e verso la mia ragazza
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Vorrei cercare di capire, è veramente DOC oppure le mie sensazioni sono vere?
>>>

Questo tipo di domanda è un indizio tipico di ossessività: le mie paure sono vere o sono solo ossessioni? Facile vedere come si basi su una paura.

Da un punto di vista strategico il mioglior modo per iniziare a disfarsi delle ossessioni è smettere di cercare di attribuir loro un significato, e trattarle da ossessioni, non da cosa reale.

Forse hai già letto questo:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/790-e-se-fossi-omosessuale.html

Ti suggerisco di rivolgerti a uno psicoterapeuta a orientamento strategico o comportamentale.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
In cosa consiste questo orientamento strategico comportamentale? E mediamente si guarisce dal DOC e in qusnto tempo?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
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dopo
Utente
Utente
Ma secondo il vostro parere si tratta di DOC?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Strategico *o* comportamentale. Sono due approcci differenti:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

Non si possono fare previsioni sulla durata esatta di una psicoterapia nel caso specifico. In media, in terapia breve strategica un trattamento dura intorno alle 10 sedute. Che possono essere di meno o di più, a seconda del caso.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Ti è già stato risposto che fare domande come queste non solo è l'espressione di ansia, ma la alimenta. Ti potremmo dire di sì o di no e l'effetto sarebbe lo stesso e lo sai perché? Perché avresti ricevuto risposta a una domanda basata sull'ansia, quindi confermando silenziosamente che era una domanda legittima e importante.

Rivolgiti a un terapeuta per un parere fondato, come suggerito.
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Provo a lasciarle un'ultima suggestione. Non ci conosciamo, quindi le mie parole sono dette in linea generale, non riguardano lei nello specifico. È un modo per comunicarle il senso di quello che a volte possiamo vivere.
Tenga senz'altro presente le differenze, come può vedere dal prezioso confronto con i miei colleghi, che ognuno di noi ha. Questo è dovuto all'orientamento teorico che ognuno di noi ritiene privilegiato, ed è in funzione di questo che si muove, si "orienta" appunto, con il lettore o il proprio paziente.

Secondo il mio punto di vista, posso dirle che a volte ad alcune persone capita di sentirsi molto preoccupate di avere delle malattie (mi riferisco a quando dice "avevo paura di tutto... le mie paure dovute a problemi fisici"), e questo può accadere per diversi motivi dal punto di vista psicologico.
A volte si ha paura di non essere sufficientemente forti, di non sentirsi all'altezza delle situazioni ad esempio, a volte si ha paura di esprimersi liberamente e si prova un senso di imbarazzo o vergogna nell'intimità dei legami.
E quindi in alcune occasioni capita di restare lontano dagli altri, in altre capita di pensare di non meritare l'interesse degli altri e che tutto finirà.

Possono esserci tante ragioni per cui si vive un senso di paura. Per questo il mio personale consiglio è un approfondimento sulla sua persona nella sua complessità, e mi sento di darglielo in questa sede in base al suo racconto.

Dalle sue parole e online, dal mio punto di vista, non è possibile fare una diagnosi. La paura, quando non è "motivata", posso ipotizzare che rimandi a una fobia, nel suo caso a una forma di ipocondria ad esempio, con tratti d'ansia. Ma questo è solo un riferimento che andrebbe verificato e che al momento non può consentire lo sviluppo di una diagnosi certa e differenziale rispetto a un disturbo ossessivo-compulsivo.
Inoltre, nel mio modo di lavorare, l'obiettivo non è focalizzarsi sulla diagnosi, ma sulla persona. Lei non è un insieme di sintomi, che oltretutto ha tentato di superare con il farmaco. Lei ha un malessere che dev'essere attivamente compreso per essere affrontato.

Di nuovo, un caro saluto,
Enrico de Sanctis
[#18]
dopo
Utente
Utente
Vi spiego la mia storia brevemente, soffro d'asma ho avuto grossi problemi a causa di questa, che sono scaturiti in problemi psicologici nel senso che accoppiavo a qualsiasi mio dolore la paura di avere un attacco d'asma, la mia paura di essere o diventare gay è nata in un periodo di forte stress in cui avevo pochi amici e non riuscivo ad esprimermi al 100%. Al superamento della paura di avere attacchi d asma si era associato il miglioramento e la quasi scomparsa della paura di essere o diventare gay ( al punto che provavo una fortissima attrazione verso le donne e la mia ragazza) alla diminuzione del dosaggio del farmaco la paura di avere attacchi d asma è scomparsa ma è ricomparsa violentemente la seconda paura.
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Il quadro diventa sempre più ampio, più lo andiamo approfondendo.
L'asma rientra in un discorso complesso, è interessante nel suo racconto. E lei coglie, associandolo, un nesso molto suggestivo, la difficoltà a esprimersi.

Parla di stress, di una condizione di isolamento, prima aveva parlato di fallimento. Sono vissuti che meritano la massima attenzione, sono stati d'animo da cui non possiamo prescindere dal mio punto di vista. Immagino quanto possa essere stato difficile per lei, forse si è sentito sfiduciato per un periodo.

Mi piacerebbe farle ulteriori domande ed aprirci al racconto della sua storia, ma purtroppo in questa sede non possiamo proseguire, nostro malgrado. Abbiamo il limite di non riuscire a fare un lavoro di approfondimento idoneo.
Ma sono sicuro che potrà trovare le sue risposte e affrontare il suo malessere, continuando questa sua ricerca importante e ambiziosa. E, senza più paura, potrà diventare finalmente libero di esprimere se stesso.

Un augurio sincero,
Enrico de Sanctis
[#20]
dopo
Utente
Utente
Ma lei pensa sia DOC?
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Relativamente al mio pensiero, lei personalmente che idea si è fatto delle mie parole in riferimento alla sua domanda?
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dopo
Utente
Utente
Io sinceramente penso sia una ossessione e non una verità in qunato se penso al mio futuro lo immagino con la mia donna nient'altro all'infuori di questo. Però d'altra parte non riesco a capacitarmi di questi miei pensieri da dove nascano e perché, considerando che sono una persona molto insicura e ci pensa sempre 1000 volte su qualsiasi decisione o pensiero che gli passi per la testa. Però ora vorrei sapere da voi, in base a quanto da me descritto cosa ne pensiate
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dopo
Utente
Utente
E soprattutto come lo dico ai miei? E come posso dire una cosa del genere alla mia ragazza, e continuare a stare insieme a lei (che è la cosa che voglio)? Cioè come potrebbero reagire a questa cosa? Anche se si tratta solo di un pensiero fisso
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Dal mio punto di vista ha ragione a chiedersi da dove nascono le cose che le accadono.

Il fatto che lei dica di essere una persona "molto insicura" è un aspetto importante e potrebbe essere legato alle sue paure e ai suoi "1000" dubbi.

Quando le consigliavo di approfondire la sua storia e di rivolgersi a uno psicoterapeuta, intendevo suggerirle l'importanza di diventare più sicuro di sé. Questo, nel mio modo di lavorare, è l'unico modo per non dubitare più di se stesso.

Non diventerà sicuro, invece, ascoltando le voci degli altri, anche se sono rassicuranti. Dev'essere lei a prendere in mano la rotta, sapendo che ce la può fare.

Quando si chiede: "Come lo dico ai miei?", ci tengo a dirle che la vita è sua, non dei suoi genitori. Questo vale per tutti gli ambiti della sua vita, non solo relativamente al suo orientamento sessuale.
Quello che ci stiamo dicendo mi sembra coerente. Se noi ora le dicessimo che ha un doc, la rassicureremmo. Io invece credo che ciò che dovrà imparare a fare è ragionare con la sua testa, anche se gli altri non sono in linea con lei, anche se può deluderli. Questo è inevitabile, ed è giusto che lei possa esprimersi ed essere se stesso, senza asma, senza paure, senza dubbi.
Gli altri possono essere 1000, ma lei e la sua testa siete unici.
So che è difficile, e le sue parole mi sembrano testimoniarlo. Ma può farcela.

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