Ansia e paura di non riuscire a calmarsi

Salve, ho 28 anni e sono mamma da due mesi di uno splendido bambino,.
In passato ho sofferto di attacchi di panico (avevo paura di stare male, di non calmarmi, non riuscivo a uscire, a dormire.. Ero capace di stare sveglia ore di notte con il cuore a mille, tremori, paura di svenire, poi arrivavo a un punto che crollavo e mi addormentavo) che sono però riuscita a superare con i fiori di Bach e l'omeopatia. Questi mi sono successi quando ho finito le superiori e ho iniziato l'università (a causa di questi problemi ho sempre seguito poche lezioni). Poi ho vissuto anni sereni a parte qualche piccolo momento di ansia ma super gestibile.
Un anno e mezzo fa sono andata a convivere e neanche questo mi ha causato problemi, ero tranquilla. Durante la gravidanza mai stata in ansia, i problemi sono nati un mese dopo partorito. Ho avuto una febbre alta e iniziato ad aver paura di aver la meningite. Sono andata addirittura al pronto soccorso e mi hanno tenuto anche una notte in osservazione (nel reparto dove ho partorito) xke mi hanno visto troppo agitata. Mi hanno dato 10 gocce di non ricordo cosa e mi sono calmata, e la mattina dopo abbiamo scoperto che la febbre era dovuta a una mastite. Mi hanno fatto fare un colloquio con uno psichiatra che non ha visto niente di particolare e mi ha consigliato pastiglie di alprazolam nel caso mi agiti ancora molto (ma finora non le ho mai prese).
Questi momenti di panico hanno continuato ad esserci ma non troppo pesanti, di solito mi sentivo come se mi si bloccasse la digestione, tremavo, paura di svenire e poi pian piano se ne andavano. La settimana scorsa dopo aver litigato per una cavolata con il mio ragazzo mi sono agitata tantissimo a tal punto di aver paura di non riuscire a calmarmi. Poi parlandone con lui è passata. Mi è risuccesso dopo qualche giorno quando ero fuori a pranzo e ho fatto fatica a mangiare e sono tornata a casa. E mi è successo di nuovo ieri pomeriggio, ero in macchina (ero molto stanca la notte con il bimbo avevo dormito poco) e con questa stanchezza l'ho confusa con una sensazione di svenimento. Avevo paura di svenire, ma mi sono imposta di riuscire ad andare al supermercato comunque è ce l'ho fatta. Però tornata a casa ho fatto un ora in preda al panico sul letto (sensazione svenire, nausea, tachicardia, vampate di calore, sensazione di staccarmi dalla realtà) pian piano è passata ma mi è rimasta la paura. Di notte dormo, ma vivo con la paura che torni e di non riuscire a calmarmi da sola e di impazzire. È possibile tutto ciò? E durante un attacco di panico si può svenire? Non vorrei arrivare a prendere quelle pastiglie. Sto bene a casa xke ho paura di avere attacchi quando esco soprattutto a mangiare (tipo al ristorante). Meglio mi rivolga uno psicologo? Devo riuscire a stare calma per il mio bimbo che ha bisogno di me ma a volte faccio fatica e ho paura di non calmarmi e che non passi. Volevo farcela da sola dato che in passato ce l'ho fatta. Potrei farcela? Grazie mille.
[#1]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile signora,

chissà se questo disagio, che si presenta dopo il parto, in un momento in cui Lei è estremamente vulnerabile, non sia proprio legato al fatto di non aver affrontato in passato la questione?

Oppure potrebbe essere legata proprio al fatto di vivere una situazione stressante, come gravidanza, parto, allattamento, ecc... e casualmente ha un episodio in cui, o per la stanchezza, o per la febbre alta causata dalla mastite, ecc,... Lei attribuisce erroneamente tutto ciò alla possibilità di poter avere qualcosa di brutto come la meningite e riconosce, tuttavia, che è la paura il grande nemico.
Sembrerebbero esserci tutti i segnali che mi fanno propendere per suggerirLe una consulenza diretta da uno psicologo psicoterapeuta.
Se Lei potesse farcela da sola, probabilmente lo avrebbe già fatto!
Soprattutto ora che sta vivendo un momento delicato della Sua vita e che ha bisogno di tante energie per prendersi cura della piccola, non si faccia condizionare dalla Sua idea di dovercela fare da sola: si semplifichi la vita!

Auguri per tutto!

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]
dopo
Attivo dal 2007 al 2016
Ex utente
Grazie della super tempestiva risposta!
Ne ho parlato con il mio medico di base che mi conosce molto bene sotto questo punto di vista e mi ha consigliato gocce di Valbiapas (20 per 3 volte al giorno).
Non so cosa sia stato a scatenarmi tutto questo, il mio medico di base sostiene che i miei ormoni non ancora tornati quelli di prima influiscano (anche non sto più allattando da dopo la mastite).
Sono davvero stanca di stare così perché comunque non riesco a godermi a pieno tutto per colpa di questa paura di non so cosa. Ad esempio stasera, dovrei uscire a cena, ma ci sto già pensando e vorrei stare a casa perché sono quasi sicura che o non riuscirei a mangiare o di agitarmi tanto da dover andare via. Ma invece voglio andarci per vincere questa maledetta paura.
Durante un attacco non c'è qualche metodo per riuscire a calmarsi? Anche perché sapendo di avere in casa quelle pastiglie ho paura di cedere e prenderle ma non voglio.
Ma questa paura dj impazzire e non riuscire a calmarmi può essere vera? Cioè un attacco di panico può non andarsene? Può essere talmente forte da non riuscire a calmarmi e aver bisogno di un medico? Io ho paura di questo.
[#3]
dopo
Attivo dal 2007 al 2016
Ex utente
Grazie della super tempestiva risposta!
Ne ho parlato con il mio medico di base che mi conosce molto bene sotto questo punto di vista e mi ha consigliato gocce di Valbiapas (20 per 3 volte al giorno).
Non so cosa sia stato a scatenarmi tutto questo, il mio medico di base sostiene che i miei ormoni non ancora tornati quelli di prima influiscano (anche non sto più allattando da dopo la mastite).
Sono davvero stanca di stare così perché comunque non riesco a godermi a pieno tutto per colpa di questa paura di non so cosa. Ad esempio stasera, dovrei uscire a cena, ma ci sto già pensando e vorrei stare a casa perché sono quasi sicura che o non riuscirei a mangiare o di agitarmi tanto da dover andare via. Ma invece voglio andarci per vincere questa maledetta paura.
Ma questa paura dj impazzire e non riuscire a calmarmi può essere vera? Cioè un attacco di panico può non andarsene? Può essere talmente forte da non riuscire a calmarmi e aver bisogno di un medico? Io ho paura di questo.
[#4]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile signora,

l'attacco di panico ha caratteristiche ben precise e ha una durata di pochi minuti, anche se agli occhi di chi lo vive le sensazioni sono talmente forti e amplificate che anche i tempi sembrano dilatati. Spesso chi ne soffre si reca al Pronto Soccorso riferendo di essere sul punto di morire o di impazzire, proprio perché la sensazione è quella.
Tuttavia, non si muore di ansia né di panico per fortuna, ma ciò non significa che non debbano essere trattati in modo tale non soffrirne più.
Quanto alle cause che hanno scatenato il malessere, potrebbero anche non essercene o essere davvero molto banali: è sufficiente esperire una sensazione di forte disagio (es fiato corto o sensazione di svenimento o febbre alta) e associarla a qualche evento che spaventa o anche ad un luogo preciso (es. sto male quando entro in un centro commerciale, ed ecco che eviterò di recarmi in un centro commerciale se non a determinate condizioni, es accompagnata da qualcuno di fiducia e pronto a soccorrermi oppure recarmi in quei luoghi dove posso trovare un medico nelle immediate vicinanze, ecc...).
A tal proposito, evitare proprio ciò che Le fa paura o La mette a disagio, potrebbe rafforzare le Sue paure. Ad esempio, non andare a cena stasera. E' vero che in un primo momento l'ansia scenderà perché Lei a casa Sua è tranquilla, ma col tempo la paura si rafforzerà a tal punto da rendere difficile molte uscite a cena. Al contrario, se stasera deciderà di andare al ristorante, sicuramente sentirà il livello d'ansia crescere, ma è il punto di partenza per poter imparare a gestire tale condizione ansiosa. Per fare questo, però, occorre lo psicologo psicoterapeuta.
Infine, un attacco di panico diventa sempre più intenso se noi per prime gli diamo un peso eccessivo. Mi spiego meglio. Se Lei, anziché riconoscere e leggere correttamente i sintomi che sta provando, si focalizza invece sulle temute conseguenze, come ad es. "Ecco, ora svengo, starò malissimo, probabilmente ho la meningite, ecc...", non farà altro che amplificare lo stato ansioso.
Per queste ragioni, il mio suggerimento resta fermo sull'opportunità di sentire il parere di uno psicologo psicoterapeuta.

Cordiali saluti,
[#5]
dopo
Attivo dal 2007 al 2016
Ex utente
Con l'esempio del centro commerciale ha descritto perfettamente come mi sento. E uguale per il discorso della cena ed è proprio per questo che devo andare.
Ma nei momenti in cui mi agito, a me viene subito da dirlo al mio ragazzo o chiamare mia mamma (in passato è successo anche a lei) per farmi tranquillizzare. Ma questo mi pare farmi stare ancora peggio. Cioè ascoltando tutto quello che sento e dicendolo a chi ho vicino, sembra amplificarsi ancora di più il tutto. Se stasera al ristorante dovesse succedermi, che posso fare? Dirlo a chi è con me o non dire nulla? Ascoltare i miei sintomi o cercare di fare finta di niente? Tuttora che sono a casa, sono molto stanca (stanotte il bimbo mi ha fatto dormire poco) e ho questa sensazione di svenimento, ma è solo stanchezza!!
Ma la cura del mio medico di base è troppo "leggera"? E le pastiglie che mi hanno consigliato, nei momenti acuti, devo resistere dal prenderle? Anche perché ho paura che possano intontirmi..
Quindi ne si muore né si impazzisce, e prima i poi anche il panico se ne va..
Io la ringrazio infinitamente, seguirò il suo consiglio!
[#6]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"Ma la cura del mio medico di base è troppo "leggera"? E le pastiglie che mi hanno consigliato, nei momenti acuti, devo resistere dal prenderle? Anche perché ho paura che possano intontirmi.."

Gent.le Sig.ra,
lo psicologo è una figura professionale differente dal medico e non prescrive farmaci né può dare indicazioni in merito, come ha sottolineato il suo medico curante la conosce molto bene quindi può seguire la prescrizione con fiducia poiché non il medico non le ha segnalato eventuali effetti collaterali.
Tuttavia, leggendo le sue precedenti richieste si evince che il suo disagio ha iniziato a crearle difficoltà da qualche anno, pertanto è necessario non rinviare ulteriormente il colloquio con lo psicologo-psicoterapeuta che saprà indicarle la tipologia d'intervento più adeguata alle sue esigenze, creando le condizioni favorevoli per l'avvio di un processo di cambiamento.

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#7]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"prima i poi anche il panico se ne va.."

Non magicamente, però! Quanto al fatto di chiedere aiuto, potrebbe pure andare bene di solito, ma nelle persone che soffrono dei disturbi che Lei lamenta è opportuno promuovere un cambiamento a favore dell'autonomia.

Cordiali saluti,
[#8]
dopo
Attivo dal 2007 al 2016
Ex utente
Alla fine ieri sera sono riuscita ad andare al ristorante, a mangiare e sono tornata a casa molto contenta! Oggi che sono a casa però ho questo ansia che mi accompagna e mi sembra di essere sempre in bilico, ho sempre la paura di ricadere e agitarmi tanto anche se non ho motivo! Addirittura prima mi sono agitata perché avevo i piedi freddi e mi sembrava di stessero informicolando.. Ed è una cosa stupida ma non capisco xke piccole cose mi scatenano questa sensazione!
Sono 4 giorni che sono a casa dei miei genitori perché abbiamo fatto lavori a casa e con il bimbo non potevamo rimanere a casa. E quest'ansia e peggiorata da quando sono qui, a casa mia ero più tranquilla, o riuscivo a stare più tranquilla e mi agitavo meno o se mi succedeva passava prima.. Com'è possibile? Comunque mi do qualche giorno, vedendo se tornando a casa mia torno un po' più tranquilla altrimenti sicuramente chiederò aiuto. O molto probabilmente lo chiederò lo stesso! Grazie!
[#9]
dopo
Attivo dal 2007 al 2016
Ex utente
Sono nuovamente qui a chiedervi un parere.
Mi sono recata da una psicologa che non mi è piaciuta molto, cioè non mi sono molto sentita a mio agio con lei, quindi non sto facendo terapia ma sto frequentando sempre da lei (ho fatto solo due "lezioni") di un corso per calmare l'ansia e lo stress (esercizi fisici per scaricare e ritrovare la calma). Sono utili? Non lo so, perché li per lì mi calmo ma poi quando sono sola non è facile. Le mia paure cambiano e come se quando ne passa una ho bisogno di un altra. Passano dalla paura di uscire e stare male fuori casa o quando sono in casa da sola con il mio bimbo e quindi nessuno può soccorrermi ad avere paura di impazzire e di fare cose di cui non mi rendo conto, tipo buttarmi dalla finestra o mi fa paura vedere un coltello per paura di arrivare a farmi del male. Mi sono recata dal mio medico di base che mi conosce bene, dicendogli che ho paura di impazzire e che a volte obeso cosr che mi spaventano come quella di farmi del male ecc, e lui mi ha tranquillizzato molto dicendomi che non sto impazzendo e che chi ha davvero pensieri brutti come quelli li fa e basta e non sta a rimuginarci sopra come me e che il fatto che ne abbia paura è che ci pensi è xke sono lucida e consapevole che non lo farei mai. È vero tutto ciò? Come è possibile che passi dalla paura di stare male alla paura di farmi del male? È un paradosso!
Questi pensieri mi fanno molta paura perché ho paura di impazzire. Soprattutto quando sono da sola penso "e se impazzisco? E se davvero perdo il controllo?" Sono tutti "se, se, se..".. Ho addirittura paura di impazzire e dover essere ricoverata, che sono cose assurde per me!!
Cerco su Internet in speranza di qualcosa che mi rassicuri e mi rassicura il fatto che ho paura di questi pensieri ma non riesco a togliermeli dalla mente, di solito dopo un po se ne vanno da soli.
Secondo voi potrei davvero impazzire? E fare sciocchezze? Pottebbero essere ancora gli scombussolamenti ormonali a causarmi quest'ansia? In passato, come vi dicevo, ero messa uguale, però avevo paura di morire e pian piano tutto è passato.
Ma perché la nostra mente crea tutti questi pensieri maledetti? Ho tutto quello che volevo, un bimbo bellissimo, famiglia e amici, perché penso a ste cose che mi rovinano le giornate?
Meglio che mi rechi da uno psichiatra?
Sono molto razionale ma a volte con sti pensieri mi spavento, e poi torno in me (ad esempio quel giorno mi è bastato recarmi dal mio medico di base per smettere di pensare a queste brutte cose per giorni, questa paura mi è tornata da oggi..)
Spero di essermi spiegata.
Grazie nuovamente.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio