ansia stress esaurimento depressione

Buongiorno,
sono un ragazzo di 31 anni che dopo la laurea ha iniziato una ricerca del lavoro estenuante concentrandosi solo su quello. Purtroppo da tre anni sono in uno stato che faccio sempre meno: vedo che i miei sforzi non servono a nulla e sono arrivato a rinchiudermi in casa uscendo solo per il lavoro o con la famiglia. Ho sofferto il panico, ansia e mi sento stressato. Ora sto andando da un neurologo che mi ha prescritto 20 gocce di Levopraid al giorno e 2-3 di Surmontil la notte. Avevo iniziato anche con Entact ma mi sembrava di peggiorare e adesso sono in un status quo. Non peggioro e non miglioro mi dicono di andare dallo psicologo ma non sono convinto. Inoltre soffro sempre da tre anni di cattiva digestione, flautulenza ed eruttazioni improvvise. La notte dopo prime insonnie ora dormo ma agitato e mi sembra sempre di non riposarmi con una stanchezza mentale paurosa. Ho fatto esami di celiachia, breath test , analisi del sangue e tiroide ma tutto negativo. Sono in un momento che non so dove sbattere la testa e sto facendo preoccupare la mia famiglia che mi vedono giù e non riescono a rincuorarmi anzi si arrabbiano per questo causandomi ancora più malessere!
Se mi programmo un uscita ho paura di stare male e stare solo, se volessi fare qualcosa di diverso mi sembra sempre che non serva a nulla per me stesso e che siano energie spese a vuoto. Se penso che sto buttando via così gli anni più belli sto ancora più male.
Sono esaurito o in depressione? Che posso ancora fare? Sono insicuro e indeciso: n on riesco a rilassarmi e a cambiare vita!

Grazie mille per il Vs gentile parere
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

forse più che dal neurologo, una visita dallo psichiatra sarebbe proprio opportuna.
Per ricevere una diagnosi innanzi tutto, e per agire con competenza e precisione sui farmaci, ove necessario.

Noi online non possiamo, non dobbiamo, fare diagnosi; o prefigurare psicoterapie.
Possiamo però indicare un percorso, fatto - in questo caso - di diagnosi e di cura. In alcuni casi abbinare farmacoterapia e psicoterapia risulta la via più efficace.

Le allego una lettura dalla quale potrà documentarsi sull'interessante abbinamento.

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6285-depressione-psicoterapia-e-piu-efficace-dei-soli-farmaci-nel-lungo-periodo.html

Saluti cordiali.

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
Prima di ipotizzare delle psicopatologie occorre esaminare, nel Suo caso in modo particolare, i dati di realta'.
Lei e' sotto tensione reale e la Sua psiche ne risente. Sarebbe anomalo se non accadesse.
Quindi non aggiunga pena alla pena e accetti che in questo periodo di ricerca del lavoro non potra' stare a Suo agio come se nulla fosse.
Cerchi di accettare questo anzitutto e poi segua con pazienza la terapia farmacologica che comunque richiede un certo tempo per avere effetti!
Coraggio!

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

dichiara di stare male da tre anni,
cosa attendere ancora?
[#4]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per le celeri risposte,
io ho aspettato perchè cercavo di fare altri tentativi ma invece di migliorare nel corso degli anni mi sono accorto che mi sono rinchiuso arrivando ad avere un atteggiamento rinunciatario in molte cose che facevo.
Ho perso hobbies e amici tutto perchè dovevo trovarmi un lavoro che al momento ho avuto solo in forma precaria e la mia vita indipendente che sognavo si fa sempre più lontana da realizzare.

Poi in casa i miei non sanno come consigliarmi e sono sempre arrabbiati di vedermi così mi danno dei consigli come luoghi comuni tipo "esci" "fai volontariato" "muoviti" "sei incapace" tutte cose che mi deprimono ancora di più pensando che sono sempre stato uno che si è sacrificato per lo studio pensando di fare bene e ora ce l'ho col mondo perchè non ho nulla in mano!!

Non riesco inoltre più a percepire emozioni, mi sforzo di fare le cose e le relazioni sentimentali dopo due grosse delusioni non ne ho più avute.

Mi sento a un bivio: perso e senza nessuno che sia in grado di darmi qualche consiglio deciso e capace! La cosa più curiosa è che sono cosciente di tutto questo!
Grazie
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
Purtroppo in questo periodo il lavoro non e' a portata di mano per nessuno e quindi non deve ritenere che sia una Sua incapacita' non riuscire a trovarlo.
Mi dispiace davvero tanto sentire che recrimini lo studio che ha fatto. Questo e' davvero un delitto verso di Lei ma forse da' una indicazione importante circa il Suo stato d'animo attuale: forse Lei ha finalizzato i suoi studi al FARE. Ma, se posso permettermi di dirLe un mio parere, assolutamente personale lo ammetto, lo studio non e' o non dovrebbe essere finalizzato al FARE ma ad ESSERE. E quindi non dovrebbe mai essere sospeso. Perche' le scienze vanno avanti anche senza di noi e sta a noi seguirle se non vogliamo esserne avulsi.
Quindi forse li consigli dei Suoi genitori dovrebbero essere un po' adattati: visto che non riesce ad avere una occupazione che totalizza le Sue attivita' faccia qualcosa per se'. Un corso di specializzazione, un volontariato che Le apra la mente su realta' che non conosce.
Si arricchisca con questo tempo NON PIENO, lo riempia di cose utili per Lei.
Che ne pensa?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

<<Mi sento perso e senza nessuno che sia in grado di darmi qualche consiglio deciso e capace!<<

I consigli decisi e capaci li ha ricevuti or ora anche qui da noi; ma non fornisce alcun riscontro nè sulle indicazioni ricevute, nè sulle letture consigliate.

Forse è impermeabile alle indicazioni <<decise e capaci<<?

In questo caso nessuno può aiutarLa.



[#7]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott.ssa Esposito,
ho studiato perchè era la cosa che mi dava più soddisfazione a discapito di relazioni sociali: ora capisco che non c'è solo quello.
Nel frattempo mi ero già dato da fare col volontariato ma alla fine non sono stato motivato più di tanto perchè mi creda il panorama sociale nella provincia che scritto in questi settori è veramente messo male per una persona sensibile che si prende degli impegni a cuore e aggratis.

Non ho ravvisato nè ritorni per me stesso nè ritorni professionali e non ho potuto che rimanerci male!

Quindi conosco anche altre realtà ho cercato di direzionarmici ma ancora con insuccesso e mi chiedo dove potrei sbagliare sempre che sia io a farlo o sia capitato in sfortune.

Da parecchio tempo poi mi rifugio al PC in chat e ambienti virtuali dove cerco delle persone con cui confidarmi ma non riesco a farci conoscenza nel mondo reale come sarebbe giusto perchè ho paura di avere nuove delusioni nei rapporti sociali e non mi fido più.

Mi terrorizza il fatto di aver macinato del dolore per delle persone che se ne fregano e che mi hanno sfruttato solo per convenienza o con inganni. Inoltre ritengo che mi hanno distorto la mia personalità mi hanno reso peggiore: in un primo tempo ho cercato di incanalare il dolore in cose positive e ci riuscivo ma poi non è più successo non riesco a farcela più così da determinato che ero dopo la laurea sono diventato indeciso e insicuro.

Grazie
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
Quello che davvero LE SCONSIGLIIO di fare e' di "rifugiarsi" nel PC e nelle chat. Per cominciare direi di sostituire il verbo che ha usato: CONDANNARSI al PC e alle chat direi che e' il verbo adatto.
Si tratta di un mondo che non da' assolutamente nulla, anzi. Purtroppo crea delle dipendenze che per essere sanate richiedono degli sforzi disumani e non sempre si riesce a sanarle.
Spero di averle trasmesso la mia convinzione di esperta: ho infatti piu' volte tentato di recuperare persone affette dalle cosiddette "patologie web mediate" e preferirei che Lei non includesse fra i Suoi motivi per cui essere depresso anche questo.
Tenga presente che il computer e' un luogo ove ci si nasconde. Con tutti i danni che cio' comporta.
Quindi qualsiasi attivita' ATTIVA davvero e' migliore.
Mi creda! Forse con queste ultime non ci guadagnerà, ma per lo meno non ne riceve danni!
[#9]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott.ssa Brunialti,
ho letto bene or ora i suoi consigli e non ne sono impermeabile mi riferivo solo agli episodi vissuti fino adesso da tre anni a questa parte.

Mi piacerebbe trovare delle persone decise e in grado di dare opinioni personali su molti argomenti ma non ne trovo e perciò mi sento isolato da quel punto di vista.

anche trovare un bravo psichiatra in una zona di provincia come la mia con poche conoscenze le sembra facile? Per me che mi sono trovato in questo stato ancora meno di nulla!!

può darsi che non ho più volonta di fare me la sono esaurita puntando le mie energie verso cose che non mi hanno dato finora nessun riscontro!

Grazie
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

nel Suo capoluogo sono certa che ci siano valenti psichiatri. Provi a vedere qui nel portale di MedicItalia o in Internet su siti documentati.

Può darsi che Le siano rimaste poche energie, ma quelle poche può usarle proprio per questo...

Caldeggio la cosa perchè spiace vedere un giovane come Lei "lasciarsi vivere".

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