Solitudine

Salve, ammetto di avere un po' di difficoltà ad esporvi il mio problema, me ne vergogno un po' e non sono sicuro di riuscire ad esporlo in modo chiaro.
Ho 37 anni e il mio problema è che non ho amici. Fino a poco tempo fa uscivo con mio fratello, ma avevo sempre la sensazione chwe i suoi amici non mi considerassero come persona distinta, con le sue qualità, ma come un fratello sfigato. Dico questo perchè oltre a non avere amici per molto tempo sono stato senza lavoro, e questo mi ha impedito di sentirmi sicuro con gli altri. Presto inizierò a lavorare, e spero andrà meglio. Il mio problema principale è che non riesco a stabilire rapporti con le persone, e che non trovo persone interessanti. Con la mia psicoterapeuta sto facendo un percorso e ho cercato di lavorare su me stesso per rendermi più autonomo ma non è bastato. Sento a volte di essere completamente solo. Il rapporto con la mia famiglia è disastroso, mi vogliono bene ma sono ipercritici, a non fanno che svalutarmi. Non ho persone di riferimento con cui parlare, con cui essere me stesso.
Ho molti interessi, un ottimo livello culturale, ma non mi aiutano a trovare amici, o ragazze. Ultimamente questa situazione sta diventando pesante, soffro di ipocondria e l'ansia è alle stelle, ho sempre la paura che se continua così mi ammalerò di una malattia grave. Cosa posso fare? le ho provate tutte ma è molto difficile per me, non riesco a trovare nessuno che mi stimi. Da dire che vivo in un comune che, anche se grosso, non offre molte occasioni di socializzazione. Che anche se ce ne fossero, per me sarebbe comunque difficile. Aiutatemi, ho paura.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17.4k 317 528
Gentile Utente,
Se è già un cura con la sua psicoterapeuta, dovrebbe discuterne con lei, sarebbe decisamente più utile, tra l'altro cnosce bene le pieghe della sua psiche.

Se non è stato amato a sufficienza...
Se non è stato stimato...
Se i suoi genitori sono iper critici...e così via...
È dalle terre dell'infanzia che bisognerebbe riconciare la sua autostima.

La capacità di socializzare dipende da mille fattori.
Da come si vede.
Da come si sente..
Da quali contesto frequenta..
Dal rapporto con la sua fisicità..
Con la sua interiorità...

Ecc..

Quest'ultima va arricchita, concimata, nutrita, è davvero il centro di ognuno di noi.
Auguri oer tutto.

L'ansia e l'ipocondria curate, e per bene con l'aiuto di uno psicologo e psichiatra



Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottoressa,
le vorrei chiedere quale secondo lei può essere l'approccio terapeutico più adatto. Mi hanno detto che per l'ansia funziona molto bene l'approccio cognitivo comportamentale, ma io sono un po' scettico. Penso che l'ipocondria sia un sintomo, non una causa, quindi credo possano essere validi altri approcci. E' d'accordo? cosa ne pensa?
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17.4k 317 528
Se chiede ad un cognitivo conpritamentale le dira che é il migliore, se chiede a me, le suggerisco lo psico dinamico e così via..

Dipende.

Ma dipende maggiormente da come si sente lei:
A suo agio
Sereno
A casa ..

E dipende dal legame tra di voi:
Il terapeuta deve essere empatico, simpatico, caloroso, non invasivo.. Ecc..

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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