Sesso e tradimento

Salve , esattamente due anni fa ho scoperto dopo un lungo travaglio il tradimento di mio marito con il quale sono sposata da 18 anni e con una figlia di 11.Travaglio perché la storia fatta solo di sesso saltuario con l'amante e' durata quasi un anno in cui lui mi ha reso una NON persona , dove mi aggrediva verbalmente ( a volte anche la figlia ) e mi rendeva schiava della situazione senza avere le forze per reagire e affrontarlo dato che quasi da subito sapevo ,alla fine l'amante che si dichiarava sterile è rimasta incinta di un figlio di cui non ha attribuito una paternità certa ne' a mio marito ma neanche ad altri presunti frequentatori dei quali lei dice di aver avuto relazione. In preda ad un assoluta demenza dovuta al terribile anno di soprusi passati ,lo stesso giorno in cui lui torna a casa sconvolto per il test di gravidanza che lei gli aveva mostrato decido di riprovarci , lui in crisi per la storia della presunta paternità e di quello che aveva combinato si dimostra accondiscendente al recupero tanto da intraprendere una terapia di coppia dove vengono fuori i nostri veri problemi ( fino al tradimento eravamo la cosiddetta coppia invidiabile ) .. lui confessa il tradimento adducendo la colpa ad una crisi ( creata da me )mai palesata su una " presunta" mancanza di libertà da parte mia , mancanza di empatia e appoggio ,cosa che smentisco dalla psicologa con esempi concreti ( non avrebbe portato l'amante a cena se fosse stato così , o comunque un anno anche di sporadici rapporti sessuali consumato mentre ero al lavoro non sarebbe stato compatibile ). Nel vivo della terapia ( 1 anno ) lui lascia e io continuo ad andare qualche volta e viene fuori che lui è un FOBICO della libertà , con famiglia ma single , consulto anche una seconda terapista che conferma , l'appoggio e l'empatia ma solo verso lui , lui che decideva quando fare l'amore ( solo lui ) lui che voleva che cambiassi idea politica e sposassi la sua .. in tante cose SOLO da lui doveva partire l'input ,ma adesso il mio dilemma è che nonostante il tanto dolore che ho provato e che ancora non è finito , vado avanti ma lui dopo un anno che già iniziava a perdere per strada quella promessa di essere diverso, un uomo che mi stava al fianco mentre si passeggiava , che mi cercava per fare l'amore , che mi metteva in tranquillità avvisandomi dei suoi spostamenti , senza rendermene conto sta tornando uguale a prima , forse peggio perché adesso dice che questa storia gli ha tolto la voglia di fare l''amore , di uscire , ( da quasi un anno gli dico di andare a fare una mini vacanza di un paio di giorni ) , tutto quello che propongo ha da criticare.. la maggioranza delle persone che conosco dice gli stanno sulle scatole ... e poi alle mie rimostranze sul suo atteggiamento spesso si rivolge a me dicendo ". non sei cambiata mi fai fare le cose per forza",
all'ultimo incontro la terapista ha detto che non cambierà mai , che sa di avermi in pugno e l'unico modo per "salvarmi " e' lasciarlo .
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Signora,

è possibile che lui non cambierà mai e che l'unica strada per salvarsi sia lasciarlo, come le ha detto la mia collega.
Purtroppo alcune persone sono fatte così: estremamente attente a sè stesse, pronte a fare le vittime, pronte a prendersi qualsiasi diritto e a scaricare ogni colpa all'esterno (in particolare sul/sulla partner) mentre si sentono 10 gradini più in alto di tutti gli altri.
Le suggerisco la lettura di questo articolo e delle varie esperienze delle donne intervenute per vedere se si ritrova in quanto scritto:
http://www.serviziodipsicologia.it/il-narcisista-se-lo-conosci-lo-eviti/

Con quali motivazioni ha abbandonato la terapia, proprio mentre eravate "nel vivo" del lavoro?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Massaro , ha abbandonato le terapie perché dice di aver intrapreso questo percorso soprattutto per me , che lui non ci ha mai creduto alla psicologia e in particolare alla terapista in questione che in quanto donna poi avrebbe inevitabilmente " raffrontato " la situazione dal punto di vista femminile ... aggiungo che mio marito e' stato definito molto maschilista dalle terapiste consultate .
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dopo
Utente
Utente
Ho letto attentamente le letture e mi ritrovo in diversi punti specialmente dove si sottolinea il fatto che lui da sempre dice di avermi " spronato " a migliorare ,sul lavoro , sul vestire , pettinarmi, guidare relazionarmi agli amici ect ect ( invece a parer mio mi sentivo inadeguata per il suo modo di vedere ) . Mi critica spesso anche sul fatto del lavoro precario che ho , che dovrei guadagnare di più e farmi una posizione migliore ( lui fa autista di bus , io collaboro con alcune famiglie nei lavori domestici ).
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> all'ultimo incontro la terapista ha detto che non cambierà mai , che sa di avermi in pugno e l'unico modo per "salvarmi " e' lasciarlo
>>>

Bene, e lei cosa pensa a riguardo?

Qual è stata la sua reazione nel ricevere questo parere?

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Durante il periodo di relazione con l'amante, della quale lei è venuta a conoscenza quasi subito, quali erano le sue considerazioni? Non ha pensato di lasciarlo?
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
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Utente
Utente
Dr. Massaro il pensiero di lasciarlo credo di non averlo mai avuto durante la sua relazione, mi confondeva ogni giorno , mi aggrediva , mi rendeva schiava di una paura che mi incuteva nelle sue deliranti e continue aggressioni verbali , minacce e ricatti di licenziarsi dal lavoro , quando di abbandonare anche nostra figlia , quando di sparire ....
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dopo
Utente
Utente
Dr. Santonocito il mio pensiero è che sia effettivamente l'unica strada percorribile il fatto di lasciarlo , ma penso che sia il sentimento che probabilmente provo ancora nonostante il male che mi ha fatto , ad impedirmi questa scelta . La reazione ? Dispiacere perché alla fine so che in fondo è un uomo con tante qualità , solo il suo carattere impositivo ed egocentrico lo frega ....
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Sta continuando a farsi seguire dalla nostra collega?
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dopo
Utente
Utente
L'ultima volta e ' stato martedì scorso , chiaramente da sola sono andata e la terapista mi ha esplicitato il fatto che ormai non avrebbe senso continuare la terapia di coppia in quanto lui è più che restio , inoltre è chiaro a me la dinamica della nostra coppia e dei nostri rispettivi caratteri , l'unica cosa da fare rimarrebbe agire nei fatti , cosa che non riesco a fare e paradossalmente sono io a " mediare" per avere in cambio quel minimo che una donna tradita e per cui umiliata nel corpo e nella mente ( passeggiare fianco a fianco e non a 200 mt di distanza come fa lui , fare l'amore non dico come ventenni ma almeno una volta o due al mese ( chiedo troppo ?) , " coltivare " quello che è una coppia in sostanza , quando lui dice che bisogna tornare ad essere come prima del tradimento , che lui è fatto così , che si è dato per due anni ma ora bisogna tornare nei" ranghi "... quindi rimane la sua apatia a far da cornice al nostro matrimonio ma anche il suo carattere forte .
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Stando così le cose credo che la terapia, ora individuale, dovrebbe servire ad aiutarla a prendere una decisione. In un senso o nell'altro. O decidendo di interrompere la relazione, o adattandosi alle esigenze di suo marito negando ciò che sente, visto che lui manca di flessibilità.

Purtroppo da qui è difficile dare suggerimenti utili, specie quando la persona riconosce di essere indecisa e dubbiosa.

La miglior opzione potrebbe essere di continuare la terapia ancora per un po', e vedere se porta frutti.

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Concordo con il dr. Santonocito: è importante che lei continui a farsi aiutare per arrivare a modificare quegli aspetti psicologici che la fanno rimanere in questa situazione e non le consentono di sentirsi capace di modificarla o abbandonarla.
Le suggerirei anche di riflettere sul suo passato familiare assieme alla nostra collega per capire se ha scelto questo tipo di partner perchè ad esempio corrisponde al suo modello paterno o perchè magari le ha dato delle sicurezze/rassicurazioni delle quali aveva (e ha) bisogno.
Se arriverà a capire perchè ha scelto ed è diventata succube di una persona di questo tipo sarà più semplice sbloccare la situazione.
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dopo
Utente
Utente
Prima di ringraziarvi del tempo speso per il mio consulto vorrei precisare che la mia infanzia e gioventù è stata terribile (fino ai 30anni ) in quanto vittima di due genitori egoisti che hanno avuto figli per sbaglio , 3 figli cresciuti con botte , nessun affetto e rinfacci di averci dato da mangiare altrimenti eravamo morti . Padre e madre padroni , io la cenerentola di casa dagli undici anni in quanto la maggiore accudivo i fratelli ( una cresciuta da me con una differenza di 15 anni )e genitori( avevano solo un occhio di riguardo per mio fratello in quanto il maschio )mio marito invece è cresciuto con un padre che ha fatto il suo identico percorso e mia suocera che faceva finta di non vedere fino a quando lui se ne è andato con l'altra abbandonando anche i due figli...
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Mi spiace per il suo difficile passato, che sicuramente pesa sul presente e sulla sua difficoltà a pensare di meritare dell'altro.
Se è cresciuta sentendosi un peso, un errore, una figlia indesiderata, è comprensibile che abbia sposato un uomo che la fa sentire nello stesso modo e che cerchi di tenerselo stretto come se fosse lei ad avere la colpa di come lui si comporta.

Le suggerisco la lettura di "Donne che amano troppo", un libro molto illuminante per quanto riguarda l'influenza delle esperienze fatte nella famiglia d'origine sulla scelta di partner violenti, inaffidabili, egoisti e problematici.

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