Utente 397XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni e vorrei se possibile un parere su alcuni aspetti della mia vita che mi impediscono di vivere serenamente. L'inizio del mio disagio nasce probabilmente al tempo in cui frequentavo le scuole medie. Infatti ho sempre avuto un ripudio verso gli impegni scolastici che causò in me diversi disagi relativi al dover nascondere ai miei genitori note e voti negativi, cosa che mi fece chiudere in me stesso perdendo fiducia nella scuola e nell'aiuto che i miei genitori avrebbero potuto darmi. In questo periodo ho vissuto momenti di profonda depressione e mi ritrovavo non di rado a pensare al suicidio come via di fuga. Parallelamente a ciò, vedevo i miei amici che cominciavano ad avere le prime morose e io invece ero bloccato da una timidezza esagerata che mi faceva sentire inadeguato e mi faceva essere spaventato dalle ragazze, cosa che, seppur in maniera minore, mi accompagna tutt'oggi. Finito questo periodo, iniziai la scuola superiore, in cui venni bocciato il primo anno in quanto passavo le giornate a giocare a videogames, unico modo che avevo di evadere da una realtà difficile da sopportare. In questi anni avevo una scarsissima considerazione di me stesso, mi facevo mettere i piedi in testa da chiunque e non riuscivo ad avere un normale rapporto con le ragazze, cosa dovuta anche al fatto che guardavo molto materiale pornografico che ha deviato la mia sessualità e mi ha donato una visione del tutto distorta della sfera affettivo/sessuale. Durante il liceo iniziai dunque a fare un massiccio uso di cannabis, fumando quotidianamente per quasi 5 anni con alcuni periodi di stop, e facendo inoltre uso di allucinogeni, cocaina, mdma e altre droghe, seppur in maniera molto inferiore al consumo di cannabis. Durante questo periodo di tossicodipendenza sviluppai diverse paranoie, ansie e manie, dovute soprattutto (credo) all'uso di allucinogeni oltre che di cannabis; inoltre vivevo spesso crisi depressive che non condividevo con anima viva e che crescevano in me e si manifestavano quasi sempre quando ero da solo. Tuttavia il mio orgoglio non mi ha mai permesso di chiedere aiuto, e cercavo di affrontare questi problemi minimizzandoli e ripetendomi che i veri problemi sono altri e che in realtà ero fortunato nella mia situazione e non vi era quindi motivo di vivere queste situazioni. Comunque in tutto questo la cosa che più mi faceva soffrire era il fatto di non riuscire a rapportarmi in un certo modo con le ragazze e a perdere la verginità nonostante vi fossero diverse ragazze interessate a me che a loro volta mi piacevano. La prima e unica ragazza che baciai e con cui ebbi un rapporto sessuale fu una ragazza quest'estate che però mi fece molto soffrire nei mesi a venire. Ora mi ritrovo a 20 anni pieno di rimpianti a lottare per non diventare un tossico e fare qualcosa della mia vita anche se non ho molte speranze. Mi scuso per la lunghezza del testo ma volevo fornire un quadro il più possibile completo. Grazie in anticipo.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Lei ci presenta un quadro di grande disagio, che continua da tempo.

"..Tuttavia il mio orgoglio non mi ha mai permesso di chiedere aiuto..". Questo consulto è forse un passo significativo proprio per iniziare a chiedere aiuto.
E difficile far tutto da solo,
i rischi di non farcela ci sono.

E dunque La oriento a rivolgersi ad un Collega Psicologo di persona,
con l'obiettivo di iniziare un percorso che La aiuti in questa fase di passaggio da ragazzo a uomo, anche affettivamente e sessualmente.

Saluti cordiali
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia