Paura di perdere il controllo e amore

Buonasera Dottori,
Premetto che sono in cura sia da una psichiatra che da uno psicologo per fobie ossessive, in particolare la fobia di perdere il controllo e di fare del male a me stessa e la paura dell'omosessualita.
E' per questo che evito piani alti, auto, aerei etc limitando tantissimo la mia vita.
Da bambina ero ipersensibile, molto affettuosa e creativa ma sono stata educata in modo molto rigido da genitori molto poco "fisici" e molto giudicanti. A scuola ero sempre la prima della classe ma a casa mia madre mi diceva che non dovevo far troppo sfoggio della mia bravura. Agli altri diceva che me la cavavo, perfino al liceo dove avevo la media del 8.
Mio padre mi metteva sempre in competizione con gli altri e mi esortava a ragionare con la mia testa e a non ascoltare gli altri. Inoltre da bambina non mi fu consentito frequentare l oratorio in quanto i miei erano atei. Ho trascorso l infanzia in solitudine e all età di 9 anni circa sono iniziate le ossessioni e le idee di morte. In casa c era inoltre un clima sessuofobico e anche il concetto di amore nn aleggiava in casa.
Fu cosi che ebbi alcune relazioni, una di 7 anni per "fuggire" all ambiente mortifero di casa mia e poi altre. Nn sono mai riuscita a vivere bene la sessualita e ho avvertito delle emozioni molto forti solo in 2 occasioni tra cui una recente. Nell ultimo caso le ho provate per un collega sposato piu vecchio di me di 20 anni: era impossibile che si legasse a me e invece... Queste emozioni molto fortu mi provocavano pero un forte istinto di fuga e attacchi di ansia associati all idea di morte. Siamo andati avanti cosi con tira e molla per 2 anni finche lui ha stretto il cerchio e io ho iniziato ad avere attacchi di ansia fortissimi. Mi sentivo obbligata in una relazione che nn sentivo. L ho lasciato, gli attacchi sono diminuiti ma ho iniziato a provare un angoscia mattutina al risveglio con un forte senso di vuoto e l incapacita a recidere del tutto dentri di me sebbene nn volessi tornare con lui. Dopo un mese e mezzo lui e' tornato disperato supplicandomi perche nn riusciva a vivere senza di me. Io nn me la sentivo di vederlo soffrire e mi sono riavvicinata ma nn credevo di riavvicinarmi in tempo cosi breve! I primi giorni ero molto spaventata ma la depressione che provavo e l angoscia si erano dissipate, mi sentivo ancora in grado di provare emozioni con cautela ma comunque provarle. Sentivo di essere libera come mi aveva detto lui di avvicinarmi o allontanarmi senza piu doveri. Dopo qualche giorno di "felicita" pero si sono ripresentati gli attacchi di ansia. Nn so piu se e' paura di provare, se e' perche non lo voglio, se ho paura dei legami...non lo so piu. So che sto male sia da sola che con lui. Premetto che nelle altre relazioni non mi e' mai successo. Se dovevo chiudere chiudevo, magari a fatica, ma non mi e' mai successo nulla di simile. Non so piu cosa pensare di me stessa!!!
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17.4k 317 528
"sono in cura sia da una psichiatra che da uno psicologo per fobie ossessive, in particolare la fobia di perdere il controllo e di fare del male a me stessa e la paura dell'omosessualita."

Buongiorno,
Immagino che sia in cura psicoterapica, oltre che farmacologica.
Se si, ne ha parlato con suo terapeuta che ha di certo ha più elementi di noi online?



Amore, controllo e perdita di controllo sono tematiche talmente legate che obbligano alla dosamina psichica di chi le abita, oltre che della coppia.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dr.ssa,

Il mio psicoterapeuta specializzato in ambito relazionale sostiene che io tenga moltissimo a quest' uomo ma che abbia il terrore di amare con conseguente evitamento.
Alterno pochi giorni di tenerezza ed euforia ad attacchi di panico e fuga.
Ultimamente pero sento solo ansja fortissima e a me viene da pensare che in realta io mi stia costringendo in una relazione solo perche lui soffre e sta male a causa mia. Questo comporta che lui mi accusa sempre di piu di trattarlo come un burattino e invece io nn so piu che fare. Per placare l ansia prendo lo xanax ma nn risolvo nulla.
Probabilmente dovrei troncare e porre fine a questo martirio.
Mi sono rivolta a voi perche nn soni convinta della diagnosi del mio psicoterapeuta, ho paura che sia errata.
Sono molto influenzabile e ho paura che mi diriga in una direzione sbagliata. Vero e' che non mi ha certo obbligato lui a riavvicinarmi a quest uomo. Sono davvero in crisi. Non so come superare gli attacchi di ansia se non distaccandomi. Ma poi sarei felice!??
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17.4k 317 528
"Mi sono rivolta a voi perche nn soni convinta della diagnosi del mio psicoterapeuta, ho paura che sia errata. "

Le diagnosi vengono fatte de visu, ed anche i secondi pareri, non online.
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