Negatività: come aiutare una persona negativa

Buongiorno,
scrivo per chiedere aiuto/consiglio su come rapportarmi con una persona particolarmente negativa. Si tratta del mio compagno con il quale sto da 5 anni e con il quale abbiamo, o avevamo 1000 progetti, perché in questo momento, proprio a causa della sua negatività stiamo attraversando un periodo difficile.

Lui di ogni cosa vede solo il lato negativo, dice sempre che il mondo fa schifo, che la gente fa schifo, che nessuno è veramente felice, ma che è tutta un'illusione, una ricerca invano di un sentimento che non esiste (la felicità). E il bello è che ne è super convinto. Ma questi discorsi vanno a periodo. Quando sta bene inizia a fare progetti per il futuro: casa, figli, ecc.

In questo momento la nostra crisi si regge sulla sua idea che lui con la sua negatività è riuscito a spegnere tutta la luce che c'era in noi, che è riuscito a "rabbuiarmi". Continuo a dirgli che non è così, che il mio stato attuale dipende da me (mi sono appena trasferita in un'altra città con lui per lavoro, siamo lontani oltre 400km da casa, senza amici, io mi sono appena operata e la dieta liquida che ho dovuto seguire mi ha tolto energie e buon umore, non mi piace il mio lavoro). Ma lui insiste che invece da quando ci siamo staccati mi vede più allegra e solare. Semplicemente io avevo capito che dovevo riprendere la mia vita in mano, ho lasciato il secondo lavoro per poter avere tempo per andare in palestra, ho tinto i capelli per dare un tono di novità alla mia persona, ho prenotato un viaggio per farmi un regalo. Tutto qua. Ma l'ho fatto anche per la coppia, perché mi sono resa conto che il mio stato non faceva bene a me ok, ma nemmeno a lui, che si vedeva questo cadavere girare per casa.

Ora, siccome si tratta della persona che io voglio avere al mio fianco, siccome di lui accetto pregi e difetti, non accetto che qualcuno mi dica "le persone negative vanno allontanate perché sono dannose". Io so anche cosa può dare quando sta bene. Vorrei solo capire come aiutarlo concretamente. Non me la sento di consigliarli di andare da uno psicologo, è troppo orgoglioso e so anche che la prenderebbe male. Io sto andando da uno psicoterapeuta per farmi aiutare, perché ho sentito che ne avevo bisogno, ma non credo lui arrivi mai a questo.

C'è un modo per potergli stare accanto e trasmettergli positività? Non so se una persona negativa possa mai cambiare, forse deve solo trovare un equilibrio, anche per lui ora è tutto nuovo, questo è il suo primo lavoro a tempo indeterminato, magari si può pensare a comprare una casa a breve, poi il resto viene da sé e forse trova la felicità, non lo so. Ma nel frattempo io cosa posso fare?

Intanto sono riuscita a fargli capire che lasciarsi non è la soluzione, che dobbiamo combattere, e quindi abbiamo rimandato ogni decisione su di noi ad un momento più sereno, perché questo non lo è di sicuro.

Vi ringrazio per l'attenzione e buona giornata!
[#1]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le Ragazza,
le persone positive/negative non esistono è solo una semplificazione che deriva da una valutazione.
La differenza sta nell'essere o meno disposti a mettersi in ascolto di sè per avviare un processo di crescita personale anche se all'inizio l'incognita del cambiamento può attivare qualche resistenza.
La vita è cambiamento comunque ma una cosa è esserne protagonisti altra cosa è esserne vittima, in ogni caso ci assumiamo la responsabilità della scelta che non può e non deve essere delegata al partner.

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa,
la ringrazio per la sua risposta. In realtà in questi giorni sono arrivata a pensare che stia soffrendo di depressione. Ho perso ore e ore ad informarmi sui sintomi, sugli stati d'animo e tutto quello che c'è da sapere e ne sono sempre più convinta.

Ora chiaramente questo porta me in uno stato confusionale, in quanto non so come comportarmi, se stargli vicino e provare a parlarne con lui per vedere se è disposto a farsi aiutare (ma ho paura che questo non sia il momento giusto, perché preso da altro), o se semplicemente lasciarlo stare.

Mi sembra crudele abbandonarlo, soprattutto perché sono l'unica persona con la quale si apre e con la quale riesce ad essere veramente se stesso. D'altra parte ho paura che mi porti a fondo con lui.
[#3]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Il processo di valutazione diagnostica è cosa ben diversa è molto più articolata della lettura di un elenco di sintomi su un sito internet.
Non sarebbe sano proseguire una relazione nel tentativo illusorio di diventare lo "psicologo" del partner o la sua "stampella".
La letteratura scientifica più recente evidenzia come anche il disagio individuale viene affrontato in modo più efficace all'interno di un percorso terapeutico di coppia che tuttavia implica la possibilità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Sarebbe auspicabile un confronto esplicito che vi consenta di valutare questa opportunità.

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