Ansia da relazione?

Gentili dottori,
Ho 39 anni.
2 anni fa, dopo diverse frequentazioni brevi, mi sentii pronto per iniziare
una storia costruttiva e, proprio di lì a poco, conobbi una ragazza .
Tra noi ci fu subito una forte attrazione mentale, fortissima, oltre al suo viso che mi
piaceva molto.
Iniziata la relazione cominciai però a notare che il suo modo di fare non rispecchiava le
mie aspettative e cominciai a stare male, ad avere pretese e farle notare
questa cosa. Inoltre la prima volta che entrammo in intimità io ebbi difficoltà e mene uscii
con una frase vergognosa sul suo aspetto fisico che probabilmente non era adatto a me
(evito di menzionare perchè mi vergogno di ciò che ho detto).
La storia continuò la invitai a convivere per
evitare di stare male dato che non rispettava le mie aspettative su sms e telefonate, ecc.,
ma così facendo rovinai il mio equilibrio personale creando altri problemi dovuti alla
routine.
Ad oggi mi vergogno molto di questo.
E, soprattutto, cominciai a soffrire il fatto che fisicamente, pur essendo bellissima, non
mi attraeva sessualmente come avevo provato con altre, ricorrendo a volte a fantasie per proseguire il rapporto.
Spesso sentivo l'esigenza di stare solo o che con lei non sarebbe durata. Me lo sentivo
dentro e forse non davo tutto me stesso.
Tuttavia sentivo di essere innamorato.
Dopo un anno di convivenza cominciai ad avere voglia di andare con altre (ma solo
teoricamente), il suo corpo mi stava stretto, iniziai a flirtare con altre, a pensare alle
ex, a controllare app di incontri per vedere se ero attratto da altre e tutto questo
dicendoglielo in faccia o facendo si che lo venisse a sapere, quasi come se la volessi
spingere a lasciarmi.
E infatti mi lasciò per ben 3 volte, durante le quali riuscii a migliorare. Io inizialmente
stavo bene, ma poi cominciava a mancarmi e la cercavo promettendo cose che ad un suo
accenno di ritorno svanivano completamente.
Alla fine conobbe il suo attuale ragazzo e l'ultima volta, dopo aver scoperto ancora che io
chattavo ambiguamente con una ex, se ne andò definitivamente mettendosi con lui, con la quale
ora dice di essere felice sotto tutti i punti di vista.
Ora sto cercando di superare, ma sto male e mi manca.
So che ho sbagliato, ne abbiamo parlato e vorrei capire cosa diavolo mi è preso. Io mai
l'avrei tradita, ora non guardo più nemmeno le altre e ad oggi penso che non incontrerò mai più una persona così perfetta.
Perfetta a parte la sessualità che cmq era anche diversa nelle aspettative di entrambi.
Ora vi chiedo: ho qualche patologia? Semplicemente non eravamo compatibili?
Mi consigliate un percorso terapeutico o semplicemente dovrei guardare anche il lato fisico
prima di iniziare una storia (dato che guardo solo carattere e viso)?
Ho passato un anno e mezzo tormentato, lei più di me, facendomi continuamente domande se
fosse la persona giusta. Forse non ero io la sua perchè oggi per me lei è un amore perso...

Grazie per le risposte!
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18.1k 587 67

Gentile utente,

chiede:
"..Mi consigliate un percorso terapeutico?.."

Esso rappresenta una opportunità,
per comprendere ciò che è avvenuto tra Voi,
per capire se stesso,
per poter cambiare,
e molto altro.

Il consiglio di un percorso non è già di per sè una diagnosi.

Se Lei desidera approfondire,
La orientiamo a farlo.


Saluti cordiali.

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

[#2]
Utente
Utente
Buonasera Dott.ssa,
e grazie per la risposta.
Purtroppo mi ero dilungato e dovendo poi accorciare il racconto per stare nei limiti mi sono espresso male.

Intendevo chiedere se questo mio comportamento, per quanto poco dignitoso, possa essere considerato "normale" e cioè dovuto al fatto che ho forzato di accettare una parte che non andava, magari in seguito alla paura di perdere la compagna (e qui poi subentra un problema di attaccamento), oppure se possono esserci gli estremi per valutare una sorta di DOC e quindi consultare un vostro collega.

Nonostante la mia età ho avuto una relazione di quasi 9 anni da cui mi sono poi ripreso a fatica procrastinando il ributtarmi in una relazione impegnata. Tuttavia ho sempre avuto la tendenza ad idealizzare le persone rispetto a dei miei probabili bisogni a cui il loro ruolo doveva sopperire.

Spero di essere stato più chiaro,
cordialità
[#3]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18.1k 587 67
Ci chiede se "..cioè dovuto al fatto.. valutare una sorta di DOC.."
Online è proprio impossibile fare tali valutazioni.
Sarebbero pure ipotesi senza fondamento.

Le rinnovo dunque l'orientamento di approfondire di persona con un nostro Collega.

Saluti cordiali.
[#4]
Utente
Utente
Capisco,
la ringrazio molto!!

Buonasera.
[#5]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18.1k 587 67

Prego.

Anche a Lei buona serata, festività comprese.

Ansia

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

Leggi tutto