Dubbi sulla vita: medico/attore porno
ps fra l'altro proprio adesso che è natale sono diventato ateo e questo mio non credere più in dio mi spinge ulteriormente verso quella direzione. Ma richiedo nel consulto di evitare di parlare di questo punto (il fatto che sono ateo)
Gentile utente,
"..Mi serve la vostra opinione. Conosco i limiti di domande di questo tipo ancor più a distanza... "
E' proprio così. Noi non siamo in grado di avere opinioni non avendo dati su di Lei se non quelli dei genitali, peraltro non sufficienti o decisivi per una carriera di porno attore.
Provi a documentarsi leggendo qualche intervista con affermati porno attori ("fare il porno attore"),
tanto per capire che le dimensioni non sono che uno tra i molti fattori necessari.
Non è un problema dappoco scegliere tra due professioni tanto differenti.
Per sciogliere il dilemma
chieda un consulto presso un nostro Collega,
ma di persona.
Non c'è nulla di disdicevole nel dubbio che pone.
Saluti cordiali,
ricambiando il "Buone Feste".
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Grazie per l'apprezzamento del servizio che svolgiamo.
Buone feste.
Per fare l’attore porno non bastano le dimensioni, ma serve molto altro.
Per fare il medico ci vuole avvero molto impegno.
Credo che sarebbe utile, viste le sue tante domande, che si analizzasse con un professionista de visu.
Per il messaggio, gli psicologi non erogano strategie seduttove, o indicano comportamenti da seguire..
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it
La dottoressa Randone è una sessuologa e le ha risposto facendole comprendere che la scelta della professione è una questione che non riguarda tematiche psicologiche o perlomeno non in maniera diretta ma può essere secondaria ad altri problemi. Anche le altre colleghe sono state molto esaustive su questi temi. Ciò che emerge invece dai suoi messaggi e che lei mette in secondo piano, è il rapporto paterno e una grande insicurezza. Ci parla di un padre assente e immediatamente sposta il problema sulla sua mascolinità, come se volesse coprire con una armatura le sue ferite e compensarle con surrogati dell’amore, come lei stesso sostiene, delimitando il territorio con un potere prettamente maschile. Forse lo fa proprio perché si è creato un vuoto intorno a questa figura che, a quanto ci riferisce, non ha grande considerazione neppure della mamma. Questo contribuisce a creare una situazione sperequata nei confronti delle figure genitoriali della quale, lei peraltro, è in parte consapevole.
Se quanto ci racconta è reale ci sono tante cose per le quali sarebbe necessario il supporto di un/una collega che possa seguirla de visu.
La figura paterna è importantissima nello sviluppo del bambino, apporta sicurezza, aiuta nello sviluppo dell’autostima, aiuta a sostenere le emozioni negative, favorisce lo sviluppo autonomo del bambino, trasmette serenità alla madre mentre favorisce l’emancipazione del figlio. La madre è accudimento, ma il padre è un modelllo di riferimento e non a caso lei qui ha cercato una figura maschile. Ci ha anche detto che se avesse il grande amore ogni cosa andrebbe a posto. Non si stanchi di volere l’amore e di cercare l’amore, soprattutto imparando a darne a se stesso. Lei può diventare un buon medico o un buon attore ma prima di tutto deve diventare un buon amico di se stesso, cosa fondamentale nel percorso di crescita di una persona. Detto questo mi unisco alle colleghe che le hanno consigliato di rivolgersi ad un/una psicoterapeuta e vedrà che colmando molti vuoti troverà da solo tutte le risposte sulla sua vita.
Molti auguri
Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)
Nessuno di noi intende sminuire le sue parole. Anzi, se ha avuto questa impressione, me ne scuso. Mi creda è stato un intercalare che non toglie significato a quanto detto.
Prenda il buono da ciascuna di noi e lavori veramente su quanto indicatole con un/una collega. Ne vale la pena, può essere per lei l’inizio di una nuova vita. Vedrà che l’esserci per se stesso le porterà frutti inaspettati, come trovare o ritrovare un vero amico dentro di se.
Un amico vero lo riconosci subito, ti fa scoppiare a ridere anche quando proprio non lo vuoi, se ti domanda come stai dissolve anche il più triste pensiero e, basta stare in sua compagnia per sentirsi speciali.
Questo è un vero amico, colui che trasforma la tua vita, in una vita speciale! (S. Littleword)
Auguri
Da referente avrei potuto non rispondere e cancellare il suo consulto, ma ho consentito che i colleghi ed io le rispondessimo.
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Approfondimento su Bullismo
Il bullismo comprende una serie di comportamenti violenti intenzionali di tipo fisico o verbale ripetuti nel tempo nei confronti di una determinata persona. Si può manifestare anche in modo virtuale online e sui social network (cyberbullismo).