Utente 481XXX
Salve , sono un nuovo iscritto . Vorrei porvi un mio problema, ho 29 anni e da 10anni la mia vita a livello lavorativo non ha senso , ho sempre lavorato nelle stagioni estive ( si sa come funziona qui al sud ) ma il mio problema e che non so che fare della mia vita , non ho, o meglio ho perso tutte le ambizioni , la voglia di fare , la creatività, non vedo niente per il mio futuro , forse perchè mi sono reso conto di quanto sia penosa la realtà della vita! Ma non intendo mollare , sono certo che ci sarà un posto per me nel mondo ma non so da dove iniziare ! Mi basterebbe capire da dove iniziare , ritrovarmi ! Perchè mi sono perso ! Grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile utente, forse sarebbe bene ritrovare prima un equilibrio al livello del suo umore, E per questo potrebbe essere utile l'intervento di un terapeuta. "Ritrovato" questo potrà dedicarsi al resto.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it

[#2] dopo  
Utente 481XXX

Cosa intende dottore per “ritrovare l’equilibrio del mio umore “?

[#3] dopo  
Dr. Fabrizio Mardegan

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Gentile utente,
nel suo messaggio riferisce che non ci sono prospettive e futuro nelle attività che ha svolto e nella zona dove si trova. Questo è certamente collegato allo stato di apatia che descrive. E indica che ha bisogno di fare delle scelte che possono anche includere il cercare altrove la stabilità, soddisfazione e progettualità lavorativa di cui ha bisogno.
Questa scelta è probabilmente difficile per lei da prendere in quanto ci sono timori, blocchi, paure, sensi di colpa. Magari di allontanarsi dalla famiglia, dal paese dove è cresciuto, dagli amici ecc.
Acquisire consapevolezza e affrontare questi timori e blocchi è il passaggio attraverso il quale può arrivare a poter prendere delle decisioni che migliorino il suo futuro emotivo e lavorativo

Cordialmente,
Dr. Fabrizio Mardegan - Psicologo
http://www.drfabriziomardegan.com

[#4] dopo  
Utente 481XXX

Dottore , io per anni ho dovuto pensare a mia madre che ha avuto seri problemi di salute, per dieci anni, dieci anni di pazienza, e potevo lavorare solo in estate come bagnino. Solo in este perchè mio fratello poteva darmi il cambio e accudire mia madre al posto mio . Ora che il peggio è passaato e mia madrea sta bene , cosa mi e rimasto ? Non è facile AMMETTERE CHE A PARTE IL BAGNINO NON SO FARE ALTRO! Ecco perchè quando dicevo non ho stimoli , passioni , ambizioni mi riferivo a questo ! Cordiali saluti !

[#5] dopo  
Dr. Fabrizio Mardegan

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Il bagnino è una professione importante e bella che richiede anche un brevetto, penso. Tra l'altro è una delle professioni più invidiate. Ci sono paesi caldi anche in Europa (mi vengono in mente le Canarie) e comunque situazioni anche di piscine non all'aperto che penso richiedano questa professione tutto l'anno. Magari ci sono anche delle possibilità di carriera, di diventare responsabile di un gruppo di bagnini.

Ci sono molti lati positivi e ha una risorsa importante da "vendere" nel mondo del lavoro. Tuttavia dentro di lei la sente come "qualcosa che non vale e che non è abbastanza". E questo è connesso più all'autostima e alle emozioni interiori profonde che non alla situazione.

Cordialmente,
Dr. Fabrizio Mardegan - Psicologo
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[#6] dopo  
Utente 481XXX

Esatto dott. Mardegan,autostima + emozioni interiori profonde. Sono il mio fardello . Lei può darmi un consiglio ?

[#7] dopo  
Dr. Fabrizio Mardegan

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Gentile utente, grazie per le sue belle parole, le apprezzo molto. Può sembrare autoreferenziale, ma è mia onesta convinzione che fare un percorso psicologico (con uno psicologo) o psicoterapeutico (con uno psicologo psicoterapeuta) sia la strada più efficace nel lungo termine. Se economicamente non fosse pronto quello che mi viene in mente è di rivolgersi al consultorio del suo paese. Quello che invece le consiglio spassionatamente è di interessarsi all'argomento nelle sue letture. Per l'eventuale scelta di un professionista le rimando il consiglio dato ad una lezione dal saggio docente di storia della psicologia ai miei tempi dell'università prof. Marhaba: è importante scegliere in base alla persona e a quanto lo si sente umano, competente e in linea con i propri bisogni personali (persone diverse potrebbero avere bisogno e preferire in diversi momenti della loro vita di un professionista uomo o donna). Mi auguro di aver risposto in maniera esauriente alla sua domanda, se avesse altri dubbi sarà mia premura guardare nuovamente questo post appena mi sarà possibile. Continui a cercare e a provare delle strade in base a quello che le dice la sua consapevolezza in questo momento, alla fine attraverso prove ed eventuali errori e ad una genuina buona volontà sono convinto che ce la può senz'altro fare a trovare la sua strada nella vita.

Cordialmente,
Dr. Fabrizio Mardegan - Psicologo
http://www.drfabriziomardegan.com