Utente 211XXX
Buongiorno, ho 41 anni e quasi 3 settimane fa mi è stato comunicato che dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico (fistola transrettale con tecnica LIFT) ed essendo la prima operazione della mia vita ho una forte paura. Sono in lista di attesa e ipoteticamente potrei esser chiamato a fine Luglio per il pre ricovero e verso fine Agosto/Settembre l'operazione, per quanto si tratti di un intervento microinvasivo e in Day Surgey con anestesia locale, sono terrorizzato. Da qualche anno soffro di disturbi ansiosi, dati da problemi di fobie sociali e da una serie di episodi spiacevoli che purtroppo fanno parte della vita nella fattispecie lutti e problemi lavorativi (in passato ho anche avuto episodi di attacchi di panico) dal 2015 con il supporto di una brava psicoterapeuta e l'assunzione di Dalmadorm 30mg la sera per riposare meglio la mia vita quotidiana pian piano è notevolmente migliorata e cambiata in meglio, quasi del tutto tornata alla normalità, l'unico nodo che non riesco ancora a sciogliere è la paura degli ospedali, quando devo sottopormi ad un qualsiasi esame la pressione che normalmente è regolare schizza alle stelle, sembra che il cuore mi esca dal petto. Questa fobia nasce dopo uno shock anafilattico che all'età di 6 anni quasi mi uccise (salvato letteralmente in extremis) e ogni volta che entro in Ospedale metto le mani avanti spiegando questa situazione ai medici. Ora mi rendo conto che il problema più grosso è anche non avere una data ben precisa per l'operazione, questo mi porta in uno stato di angoscia costante, riposo male, ad ogni squillo del telefono è un piccolo sobbalzo e automaticamente il mio umore ne sta risentendo negativamente. Io e la mia psicoterapeuta stiamo affrontando questo aspetto per cercare di arrivare al giorno degli esami e dell'intervento in maniera tale che possa gestire meglio la mia ansia. Per ora mi ha detto di cercare di pensare uno Step alla volta, di rilassarmi/distrarmi il più possibile con le attività che mi fanno star bene, che manca ancora tempo ed è inutile soffrire concentrando il pensiero costantemente sull'intervento, di parlare coi medici delle mie paure senza remore e che quando arriva l'ansia di accoglierla e poi lasciarla andare focalizzando l'attenzione su altre cose appunto più piacevoli. Ci sto provando in alcuni momenti mi riesce, poi ci sono giorni come oggi dove ho come una morsa al petto e allo stomaco dall'agitazione. Avete qualche consiglio ulteriore da darmi per affrontare meglio questa situazione?
Grazie per l'attenzione, in attesa di una vostra risposta vi auguro una buona giornata.

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

io non sono molto favorevole a portare i trattamenti psicoterapici, tra l'altro di successo come nel Suo caso (" il supporto di una brava psicoterapeuta . la mia vita quotidiana pian piano è notevolmente migliorata e cambiata in meglio ") fuori dalla terapia, soprattutto nei disturbi d'ansia.

Avrà senz'altro imparato che l'ansia si nutre di consigli, rassicurazioni, decisioni delegate ad altri o mai prese, ecc...


Lei sta già facendo moltissimo: segue una psicoterapia che ha successo perchè Lei si sta sforzando molto e ha deciso di affrontare un intervento chirurgico che farebbe paura a molti.


Quindi, non è necessario cercare altrove ciò che già ottiene in terapia, anche perchè non La conosco direttamente e quindi nessuno meglio della Collega che La segue può aiutarla.


In bocca al lupo!
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 211XXX

Certo, ha ragione Dottoressa, seguirò il suo consiglio, è la soluzione più logica, oggi mi sono lasciato prendere dalle mie paure...domani che avrò la seduta settimanale con la mia psicoterapeuta andrà meglio.
Grazie per la disponibilità.