Paroxetina e fluoxetina

Buongiorno Signori Dottori,
ho sofferto da più giovane di attacchi di panico, che poi si sono trasformati in ansia generalizzata, cosa fortemente debilitante, sono stato male per molto tempo finchè rivolgendomi al mio ex medico di famiglia, (ora in pensione), mi diede da prendere 20mg di fluoxetina e al bisogno 1mg di En devo dire che in poche settimane ho ritrovato la gioia di vivere e il coraggio di fare cose che non pensavo avrei più fatto, ho vissuto bene insomma per qualche anno, poi visto che era molto tempo che prendevo la fluoxetina due anni fa il medico del lavoro mi ha esortato a sospenderla, io sentendomi bene ho acconsentito e scalando in una ventina di giorni ho smesso il farmaco, tutto bene per circa un 6 mesi poi la ricaduta. Ricomincio a prendere il farmaco e dopo un mese sto dinuovo bene, decido anche di seguire un percorso di psicoanalisi durato un anno circa. La terapeuta allora anche lei mi esulta a sospendere la fluoxetina sentendomi meglio, e fiducioso del percorso di psicoanalisi decidiamo di provare, e dinuovo dopo un quattro cinque mesi mi ritrovo da capo, anzi questa volta mi sembra pure peggio.
Circa un mese è mezzo fa allora ho deciso di rivolgermi a uno Psichiatra per la parte farmacologica e a un terapeuta specializzato in terapia cognitivo comportamentale per superare nuovamente il periodaccio.
Lo Psichiatra, mi propone di prendere la paroxetina, anzichè la fluoxetina, perchè a suo parere una molecola più moderna e più indicata per l'ansia e il panico, seguo le sue istruzioni alla lettera e inizio con 10 gocce e in 10 giorni arrivo a 20 ovvero 20mg. All'inizio sono stato molto male, ma ho pensato fosse perchè il mio corpo dovesse abituarsi al nuovo farmaco, ma ora sono arrivato ad un mese e più dall'assunzione della paroxetina, i sintomi ansiosi si sono calmati in minima parte, quasi nulla, e oltretutto mi sento continuamente la nausea, inapettenza, mi tremano le mani, continuo desiderio di dormire o comunque tenere gli occhi chiusi e disinteresse per qualsiasi cosa.
Tra una decina di giorni rivedrò lo specialista e riferirò anche lui questi sintomi, e insieme si deciderà il da farsi. Ma nel frattempo volevo chiedere a voli Gentili Dottori, può essere normale che su di me la fluoxetina abbia un effetto migliore rispetto la paroxetina che sembrerebbe il farmaco più indicato per il mio caso? Sono normali tutti questi effetti collaterali della paroxetina?
Grazie mille.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente

Più che "può essere",abbiamo una storia che lo dimostra attraverso fasi di esposizione e sospensione, ricaduta e riassunzione.
Non capisco una cosa: c'è una cura che funziona, anche su ricadute di un disturbo che evidentemente per adesso è attivo, e sembra che nel tempo si provino tecniche più o meno sensate come se lo scopo fosse sospendere la fluoxetina, o comunque sostituirla. Perché ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore della sua pronta risposta, sinceramente non lo so, ho deciso di affidarmi a un professionista proprio per questo motivo. Quando vedrò lo psichiatra proverò a parlargli anche perchè la situazione attuale è quasi insostenibile, non riesco neppure a riprendere l'attività lavorativa, e questo mi butta giù di morale non indifferentemente.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottor Pacini, mi rivolgo a lei poichè è l'unico ad avermi risposto. Lo Psichiatra che mi sta curando, mi ha proposto un periodo di 4 settimane affiancando il Sulpramide, alla Paroxetina, a suo dire per placare un pò gli effetti collaterali della Paroxetina. In effetti gli effetti collaterali si sono placati, ma rimane sempre l'ansia e il panico, siccome a breve dovrò rivederlo, vorrei proporgli la fluoxetina farmaco che prendevo in passato e che mi faceva stare bene. A lei sembra plausibile la cosa?
Grazie mille in anticipo.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Presumo che il medico valuti anche da solo se dopo un periodo di prova non c'è risposta. Certo, se in passato con una cura similare peraltro era stato bene, ha senso tenerla presente, ma perché poi non è stata invece riutilizzata quella ?

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