Utente 553XXX
Scrivo per un problema che mi afflige ormai da quasi un anno. Premetto che sono uno studente di 26 anni talora ansioso e un po’ ipocondriaco. A luglio del 2018 avevo fatto degli esami del sangue per togliere un dento del giudizio e tutto sembrava essere a posto tranne che per l’emoglobina, che indicava valori alti. Preoccupato da ciò e in attesa di ulteriori esami per sospetto di policitemia, avevo passato notti insonni e agitate. Alla fine, dopo ulteriori accertamenti, mi fu detto che era una cosa passeggera dettata dal caldo e dalla poca idratazione, ma era troppo tardi: all’improvviso, verso inizio settembre ho iniziato ad avvertire delle sensazioni di prurito migratorie di poca durata che, a titolo di esempio, andavano dal piede alla fronte. Il tutto è durato per pochi giorni per poi lasciare il posto a dei formicolii dapprima estesi e comprendenti anche vaste aree del corpo (ad es., una notte mi sono svegliato con tutta la schiena formicolante) che però, al tatto o semplicemente grattandomi, andavano via. Nel tempo, tali formicolii sono man mano diminuiti di intensità, ma ancora oggi, a distanza di quasi un anno, li sento ancora soprattutto a livello degli arti e della barba (quest’ultima, se tagliata, non sembra dare noie) e soprattutto se sfrego la pelle contro delle superfici.
Di recente ho condotto una visita presso un neurologo. Non avendo riscontrato alcunché se non una situazione da ricondurre a probabile stress, mi ha prescritto alcuni antistaminici che sto prendendo da tre settimane ma che al momento non sembrano aver sortito alcun effetto. È lecito pensare che tali formicolii dureranno per sempre?

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Dr. Maurizio Mannocci Galeotti

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..non è lecito... nel senso che sono diminuiti gradualmente e vista la età della sua vita credo che le variabili emotive di "esami come di amori"..hanno appreso a parlare con l ei attraveso queste sensazioni spiacevo. Cerchi di valorizzare anche le sensazioni belle e gradevoli che il suo corpo le comunica.
controlli con un terapeuta del dolore se ancora utili antistaminici, non credo siano più tanto utili.
e come spesso suggerisco prenda dei nutraceutici, come Normast 600MPS, o UNICUR mattina e sera per un m,ese, dopo 15 gg dalla prima assunzione spesso le sue spiacevoli sensazioni diminuiscono di intensità e/o di area interessata.
ovviamente non richiedono di ricetta , ma di continuità in assunzione e tenacia nell'aspettare 10/15 giorni per valutarne l'effetto su ses stesso. Però non modifichi la terapia che prende all'inizio di questi nutraceutici.
mi facia sapere.
Dimenticavo , anche s eè giovane cerchi di passare un mese con ritmi regolari sia di risveglio che di alimentazione, poco ma spesso. Non troppo sole e si conceda tempo con l epersone ch ele piacciono o con la natura ei suoi animali e piante
Dr. Maurizio Mannocci Galeotti
Terapista del Dolore -Health Coach

[#2] dopo  
Utente 553XXX

Gentilissimo Dr. Galeotti,

La ringrazio molto per le Sue belle parole e la Sua cordialità, seguirò senz'altro i Suoi consigli!

Le auguro una buona giornata.