Che esami devo fare per valutare i danni? Effetti a distanza di 1 mese e mezzo di una Canna

Buon pomeriggio e grazie in anticipo per la disponibilità.

Premetto che non faccio uso di marijuana da 5 anni (né fumo sigarette o bevo alcolici).

Ora a 21 anni ho ricevuto 1g di marijuana che ho diviso in 3 parti e ho fumato in tre sere una dietro l’altra (un quantitativo minimo) prima di andare a dormire, la prima sera nessun problema, la seconda neanche e la terza si.
La mattina mi svegliai con la sensazione di bruciore (scoppiettio/friggimento) all’emisfero sinistro parte alta posteriore (circa il lobo parietale sinistro) e un intorpidimento delle gambe (parestesia!?
Durata circa 2 settimane e mezza).
La sera prima dell’accaduto le mie azioni furono queste: canna, mangiai, vidi un film, sessione di autoerotismo e dopo a letto.
Ora sono passati circa un mese e mezzo e mi sento spesso spossato e con attacchi d’ansia (causati dalle sensazioni di spossatezza), a volte sento la testa vuota o un peso nel punto in cui sentii il bruciore e mi capita di non mettere a fuoco gli oggetti (ma quest’ultimo capita davvero di rado, quasi mai)
Sono sempre stato una persona molto attiva e mirata ad ottenere obiettivi (a volte anche in modo esagerato), anche perché gestisco un paio di start-up, diversi progetti, un’agenzia di marketing (nascente) e nel mentre studio ingegneria.
Dopo l’accaduto non ho voglia di fare nulla, in particolare di studiare e sto male perché mi sento bloccato nel procedere.
Per quanto riguarda lo stato fisico sento anche un leggero dolore alla schiena e credo sia data da una cisti pilonidale.
Sento una sensazione di vomito quasi continua in particolare quando mi concentro su argomenti difficili o dopo mangiato.
Dopo che faccio sport mi sento quasi svenire (simile a cali di zuccheri) e sono un soggetto anemico.
Non ho problemi d’equilibrio.
Percepisco meno il piacere dopo aver mangiato o dopo aver avuto un rapporto sessuale e ho paura che sia dato dall’ eccesso di piacere percepito quella sera (si riequilibrerá, se si in quanto tempo?) .
La notte mi capita di andare nel panico per paura che ciò non si risolverà mai e rimarrò segnato da questa cosa e per come sono ambizioso io una situazione del genere mi farebbe a pezzi mentalmente ed emotivamente.
Vorrei sapere anche se tutto ciò può essere causato da cervicale o dal dolore alla schiena anche perché nelle sessioni di autoerotismo contraggo proprio la zona in cui anche adesso sento bruciore/dolore (vertebre sacrali o coccigee).
Il fatto di dover stare in casa diversi giorni per la situazione coronavirus non migliora le cose.
Quali esami devo fare per essere sicuro che sia tutto a posto?

Il senso di piacere si ristabilirà?

Queste sensazioni passeranno nel tempo?


Vi ringrazio in anticipo per quello che fate e spero in una risposta anche perché l’ansia dell’attesa amplifica i miei pensieri.

Grazie buona giornata.
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Dr. Giovanni Federico Psicologo 54 3
Gentile utente,

la sintomatologia assolutamente aspecifica che descrive è fortemente suggestiva di uno stato ansioso, più che di una condizione dipendente da un "danno" da cannabinoidi. Si potrebbe discutere circa la possibilità che l'uso di cannabis abbia potuto slatentizzare alcune condizioni pre-morbose... tuttavia questa parentesi neuroscientifica porterebbe ad un nulla di fatto in senso clinico, ampliando ulteriormente il bagaglio di nozioni pseudo-scientifiche (presumibilmente costruito su Google) di cui lei si serve per alimentare il suo stato d'ansia. Dalla sua narrazione, infatti, traspare una ricerca (immagino meticolosa) di "patologie".

Ad ogni modo, in prima battuta, abbandoni Google e consulti il suo curante per ciò che concerne l'insieme di fastidi fisici che lamenta (mal di schiena, dolori al petto, "parestesie", etc.). Conoscendola, il suo medico potrà inquadrare i suoi sintomi in un contesto specifico e fornirle una diagnosi.

Qualora l'ipotesi diagnostica dovesse propendere in direzione di un disturbo d'ansia, l'invito sarà naturalmente quello di rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla a gestire la stessa ed a "ridotare di piacere" la sua vita.

In questa direzione, la informo che molti psicologi, stante le particolari contingenze storiche, offrono servizi di consultazione telematica.

Se vuole, mi tenga aggiornato.

Cordialità.

Giovanni Federico, PhD
Neuropsicologo - Ricercatore
www.neuropsicologo.net

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dott.Federico la ringrazio per la risposta tempestiva, nel leggere ciò mi sento molto più tranquillo. Il fatto é che automaticamente quando penso a quella mattina in cui mi svegliai con quel bruciore e la sensazione strana alle gambe. In automatico dico Il bruciore c’era qualcosa avrà fatto .
[#3]
dopo
Utente
Utente
Com’è spiegabile il bruciore?
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Dr. Giovanni Federico Psicologo 54 3
Gentile utente,

ribadisco il consiglio datole nella mia precedente risposta: consulti il suo medico curante e, qualora l'ipotesi diagnostica dovesse propendere per un disturbo d'ansia, si affidi con fiducia ad uno psicologo.

P.S. - L'ostinata ricerca di risposte a domande che ruotano sempre attorno ai sintomi più disparati è tra i più potenti meccanismi di cui l'ansia di nutre per generare ulteriore ansia. Un circolo vizioso che - almeno in questa sede ed a sua tutela - interromperemo con effetto immediato.

Cordiali saluti.

Giovanni Federico, PhD
Neuropsicologo - Ricercatore
www.neuropsicologo.net

[#5]
dopo
Utente
Utente
Il fatto che il mio medico curante sia amico stretto di mio padre non aiuta, ma molto probabilmente il prima possibile lo contatterò.
In questi giorni sto mantenendo un’alimentazione Pulita e sto andando a correre(ovviamente rispettando le leggi imposte).

La disturbo l’ultima volta per capire se sia possibile che una canna abbia potuto slatentizzare l’anedonia. In quanto anche in condizioni fisiche ottimali durante l’eiaculazione, durante un dialogo in momenti in cui sorrido, mentre mangio o faccio sport non riesco a percepire il piacere o lo percepisco in maniera ovattata .

E se si, l’anedonia é curabile?
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Dr. Giovanni Federico Psicologo 54 3
Gentile utente,

Mi rimetto a quanto già consigliatole rispetto alla necessità di un parare medico e di attivare un percorso di supporto psicologico.

Cordiali saluti.

Giovanni Federico, PhD
Neuropsicologo - Ricercatore
www.neuropsicologo.net

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dopo
Utente
Utente
Era ansia. Carenza di Magesio che aveva causato la parestesia. Sto recuperando, grazie nuovamente.
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Dr. Giovanni Federico Psicologo 54 3
Gentile utente,

mi fa piacere che tutto sia andato per il meglio.
Non sottovaluti il disturbo d'ansia, che può cronicizzarsi.
Valuti la possibilità di parlarne con qualcuno.

Cordiali saluti.

Giovanni Federico, PhD
Neuropsicologo - Ricercatore
www.neuropsicologo.net

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