Innamorata e dipendente da una chimera. Come faccio a uscirne?

Due anni fa mi sono infatuata/innamorata di un uomo cosiddetto ''cacciatore'', di quelli che sembra non debbano chiedere mai, sfuggente, egocentrico, egoista, virile, passionale, divertente.
Lui non ha mai voluto iniziare a frequentarsi con me ma mi ha sempre tenuta ''in ballo'', e io come una sciocca mi ci sono fatta tenere, perché è l'unica persona che mi fa letteralmente esplodere di emozioni.
E' anche molto bravo con le parole e con la psicologia, e io pur detestandolo all'inizio mi sono coinvolta, a tal punto da sognarlo la notte, ad avere il cuore che esplode nel petto ogni volta che lo vedo, o leggo un suo messaggio.
Ha sempre addotto tante motivazioni al non potermi frequentare: madre malata, casini in casa (vive con madre anziana e fratello), pochi soldi, non è nel momento giusto per iniziare una storia... Io sono uscita con altri nel frattempo, ma lui è diverso: paragono ogni ragazzo con cui esco a lui, e per me nessuno è come o meglio di lui.
A dare una chance a qualcun altro, mi sentirei di tradirlo.
Non riesco a staccarmi dalla sensazione/sentimento che ho nel petto quando penso a lui, e dall'ideale romantico che mi sono fatta di lui.
E' come se lui fosse una Madonna (ma al maschile), le cose che mi diceva lui non me le dice nessun altro, come mi sento con lui non mi sento con nessun altro... Parlo dell'idea di lui perché le poche volte che ci siamo visti, in realtà non mi ha trattata poi così bene (per il resto il rapporto è stato telefonico) e ha dimostrato di avere problemi di instabilità emotiva e di abuso di alcol.
Questo autunno avevo sviluppato una vera e propria dipendenza nei suoi confronti, per cui se non lo sentivo mi sembrava di soffocare, di morire.
Lui lo sapeva perché gliene parlavo, ma non se ne è mai preoccupato, anzi tirava ancora di più il tiro, credo per il divertimento di vedermi così ai suoi piedi pur abitando lontani.
Dopo l'ultima uscita rovinosa (ha abusato di alcol ed è diventato aggressivo) non ci siamo più sentiti.
Più nessun segno da parte sua.
Sono passati quasi due mesi e piango quasi tutti i giorni.
Dopo due anni ancora non ho capito chi sia davvero questa persona, e sono in crisi psicologica perché non riesco a far combaciare l'idea di lui, di cui sono innamorata (è un'illusione?) con il lui reale, quello che beve, che non mi dà l'importanza e le attenzioni che voglio.
Io ho provato a scrivergli qualche messaggio, nonostante il fatto che ciò che ho visto di lui sia pericoloso, ma lui mi ignora, ed è bruttissimo.

Stavo pensando, se tra qualche mese non mi passa, di cercare un consulto psicologico.
Voi cosa mi consigliate?
Qualche parole rassicurante e illuminante su come affrontare questa assenza improvvisa che mi manda in ansia?
Chi è lui?
Non voglio credere che la persona che sogno la notte, che sogno avere nel letto ad abbracciarmi al mattino, non esista.
Grazie
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,9k 464 103
Gentile utente,

ci dice che
"..Questo autunno avevo sviluppato una vera e propria dipendenza nei suoi confronti.."

Le pare di esserne attualmente uscita?
A noi, a distanza, online, dalle sue poche parole,
- e dunque con tutti i limiti -
sembra proprio di NO.

Appoggiamo in pieno la Sua intenzione:
"..Stavo pensando, se tra qualche mese non mi passa, di cercare un consulto psicologico."

.. ma con le seguenti correzioni:
- non "tra qualche mese", bensì tra qualche settimana, il resto è tempo perso;
- non un "consulto psicologico", bensì uno Psicoterapeuta che, oltre a fare la diagnosi, sia abilitato a curare, se il caso.
La dipendenza - posto che fosse questa la diagnosi - è da curare.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie.
Ma quella cosa che sento cos'è? Era finalmente l'Amore che arrivava gigantesco ed enorme, per farmi volare in aria e non capire più nulla (è ciò che desidero, ma che non mi è mai capitato) o solo una presa in giro?
Dopo quasi due anni di comportamento sfuggente, e alcuni comportamenti scorretti, io che non riuscivo a cancellarlo dalla mia vita anzi, tutte le mie amiche a dirmi che ero stupida, ma ero sempre più innamorata, e lui che mi diceva ''stai portando avanti il tuo sentimento contro tutto e tutti, devi solo aspettarmi'' però non arrivava mai, le mille e profonde confidenze con lui, mi mancano queste cose. Ho paura che aver insistito troppo nel volerlo vedere abbia incrinato quella bolla assoluta che si stava creando tra me e lui, che io in realtà avrei voluto, perché non mi sarebbe importato nient'altro se non di farmi ricoprire del suo affetto. Non capisco se fosse l'inizio di una dipendenza coi fiocchi o quello che ho sempre sognato che si è interrotto. Quando ci si innamora pesantemente ci si sente così? Io credo di sì... ed è scappato

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