Perché sono sola?

Buonasera, ho quasi 30 anni e da ormai ben sei anni che sono sola.

Anni fa avevo una vita soddisfacente, praticavo il mio sport anche se non con costanza, ero piena di amicizie e ragazzi che mi corteggiavano ma l'unica cosa che non andava era la scuola, un disastro! Zero voglia, zero impegno.
Ero sempre fuori casa, sempre con i miei amici e ho fatto arrabbiare tanto mio padre con questi miei atteggiamenti, nel mentre mia mamma mi "teneva il gioco".

Già prima di finire la scuola ho lavorato per diverse stagioni estive in un ristorante, finita la scuola vado ad abitare da sola.
Da lì sono iniziati i disastri: i miei si separano, lascio il lavoro a cui tanto aspiravo e in cui accellevo come mai in vita mia, tocco il fondo del baratro con le droghe.
Riesco a uscire da quest'ultime con le mie mani, mi isolo perché ormai mi ero creata amicizie solo di quel giro ma da quel momento in poi non sono più riuscita a fare amicizia con nessuno.
Era il 2015 quando smisi definitivamente.

Non vivo bene nella mia famiglia ma, anche se vivo da sola, il lavoro mi tiene legata a loro: azienda di famiglia.
Tra loro adesso le cose vanno normalmente, in questi anni si sono calmati e non si fanno più la guerra.
Ma spesso sono sotto pressione da mio padre e mia madre non mi facilita le cose.
Sono 5 anni che lavoro (gestisco) questa azienda dove mio padre vive all'interno nella sua casa.
È un lavoro estivo quindi l'inverno se non per manutenzione ma sono abbastanza libera e sinceramente, non ho lo sprint di gestire il tutto.
Forse è anche per questo il motivo di pressione di mio padre (ma c'è da dire che lui è di natura "duro", tosto, il famoso "capo di famiglia" non so usare altre parole) anche se non mi fa e fatto mai mancare nulla! Lo sprint di cui parlo, penso spesso, che sia per mancanza di una persona accanto a me, un ragazzo, un uomo.
Nei miei pensieri se avessi qualcuno accanto sarei "di più", FAREI di più.
Mi manca la voglia di fare tutto.
Ho avuto in questi anni due relazioni disastrose: un violento e un altro che per un anno mi tradiva con una amica con cui avevo fatto amicizia poco dopo di conoscere lui.

Adesso non ho più nessuno, non riesco a fare amicizia essendo una persona molto sensibile e chiusa.
Assorbo troppo gli stati d'animo altrui.
Specie quelli della mia famiglia.

Come mai non riesco più a fare amicizia?
Come mai sento il bisogno incessante, come mai prima d'ora, di avere una persona al mio fianco?
Vorrei chiedervi a quale specialista dovrei andare.
Ho provato con un psicologo di terapia breve ma era come se non risolvessi niente.
Adesso sto provando con un psicanalista ma non so se è la strada giusta.
Non riesco più a stare in questa situazione.
Vorrei andare via e crearmi una nuova vita, ma poi mi guardo e penso che ho concluso poco e nulla nella mia vita, non so stare a casa mia, figuriamoci da un'altra parte, in questo mondo che è troppo avanti rispetto a me... a volte è come se il mondo si prendesse gioco di me...
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 17.6k 576 66
Gentile utente,

ci scrive che
"..Ho provato con un psicologo di terapia breve..."
"..Adesso sto provando con un psicanalista ma non so se è la strada giusta".

Ha un senso chiedere un parere anche a noi, che nemmeno La conosciamo, quando ha a disposizione uno specialista in carne ed ossa?
Con uno Psicoterapeuta non è che "si provi"; ci si impegna per un cambiamento. Ogni *distrazione*, compresi i consulti psicologici online, indebolisce la alleanza terapeutica e rischia di vanificare i risultati; come è successo con il primo terapeuta di cui dice "..ma era come se non risolvessi niente..". Dipende dal Suo impegno.

dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/