Famiglia problematica e destabilizzante

Salve a tutti.

Per gli specialisti che guarderanno le risposte date alle mie domande precedenti, vedranno che il mio maggiore problema di destabilizzazione é proprio la mia famiglia.


Sono una ragazza di 27 anni, vivo all'estero e convivo da 4 anni con il mio compagno e ho cominciato a lavorare subito dopo l'università.

Con i miei genitori ho sempre avuto un rapporto di amore e odio.
Mia madre é una persona che non ha realizzato quel che desiderava dalla vita.
Ha sviluppato degli atteggiamenti manipolatori e ha sempre cercato di imporre un forte controllo su di me in particolare (ho una sorella).
Se le cose non vanno come vuole lei, arriva a distruggere tutto cio' che la circonda.

Mio padre é un narciso con la N maiuscola.
Per meglio chiarire l'idea, l'unica foto che ha conservato della mia laurea é la sua di fronte al logo dell'università.
Vive solo e unicamente per imporre la propria figura agli altri, vantandosi per ogni piccolo obiettivo raggiunto.
Nella realtà che io conosco pero', é un uomo debole e manipolabile, non fa nulla a meno che mia mamma non dia la sua approvazione.
Ha paura di tutto e non ha mai preso alcuna iniziativa, arrivando a vivere una vita estremamente monotona, di cui ovviamente non é felice.

Mia sorella é un misto dei due.
Precisa, segue una routine monotona e prestabilita.
Ogni cosa che secondo lei puo' distrarla dai suoi obiettivi la elimina dalla sua vita, e in parte credo che abbia fatto questo con me.

Io sono 'la pecora nera', come vengo chiamata.
Sono confusionaria, ho molta fantasia ma poca stima in me stessa.
Nonostante cio' cerco sempre la perfezione e difficilmente abbandono un progetto prima di finirlo.
Ho sofferto di depressione acuta e ancora adesso sono sotto medicinali.
Nonostante cio', cerco di vivere una vita "normale".

Bene, detto cio', vi spieghero' il motivo della mia lettera: sarei dovuta scendere col mio compagno a Natale dalla mia famiglia, ma già all'annuncio non mi é sembrato di vedere una famiglia contenta, anzi mio padre ha cercato di scaricarci il piu' in fretta possibile al primo hotel disponibile (che ovviamente ci paghiamo noi).
Inoltre, sia io che il mio compagno avremmo gradito la presenza della mia madrina, ma i miei genitori si sono opposti con una serie di scuse ridicole oltre che minacciose (premetto che il loro rapporto con questa donna é tempestoso, perché non riescono a imporre il loro controllo su di lei).
Insomma, ogni Natale da 10 anni a questa parte, mio padre riesce a rovinare le feste con il suo stress e le sue lamentele (mi ha rovinato l'estate minacciandomi di suicidarsi perché ha litigato con mia madre).
Comincio ad essermi pentita di aver acquistato i biglietti.
Cosa devo fare di fronte a una situazione simile?
Come devo comportarmi per la mia sanità mentale?

Vi porgo i miei piu' distinti saluti
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 587 67
Gentile utente,

Si comprende il Suo problema fin dal titolo: ..la mia famiglia.. .
In realtà la SUA FAMIGLIA è quella che ha costruito col Suo compagno nonché convivente
L’altra è la famiglia d’origine.
E non è solo una questione di parole, le parole segnalano una transizione , quella dalla propria famiglia d’origine alla propria, attuale, geografica ma soprattutto psicologica.
Nel corso di tale traghettamento le problematiche precedenti perdono spessore, pur rimanendo l’amore.

Alla luce di queste considerazioni cosa farà/farete a Natale le deciderà con il Suo compagno, nella Sua famiglia attuale.

Saluti cari.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/