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Psicanalisi ? cognitiva comportamentale o altra via ?

Buongiorno a tutti, il mio caso è complesso.

Sono bipolare tipo due, nella vita ho già avuto esperienze di cura di diverso tipo, senza particolare efficacia.

Sono un soggetto sul quale i farmaci purtroppo non sortiscono particolare effetto, nei decenni ho provato diverse cure, senza efficacia.

L'unica cosa che mi ha aiutato significativamente anni fa è stata una terapia settimanale con una Counselor Olistica, la quale mi ha dedicato molto tempo, più del dovuto, si era presa a cuore il mio caso, la mia situazione.

Ora, anni dopo, sono di nuovo in fase di depressione e di nuovo in cura con psichiatra del sistema sanitario nazionale, farmaci etc... e mi trovo a dover scegliere uno psicologo privato, è meglio un professionista dal metodo classico freudiano psicanalitico, un professionista che lavora con il metodo cognitivo comportamentale o un altro metodo?

Grazie
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 15,4k 356 218
Fermo restando che la prima linea di difesa contro il disturbo bipolare è quella farmacologica, uno studio metanalitico recente, condotto su 39 studi e un totale di 3863 partecipanti, ha concluso che i pazienti che erano stati trattati con interventi di terapia comportamentale, terapia interpersonale o terapia psicoeducativa avevano tassi di ricadute minori.

Nel disturbo bipolare è importante apprendere corrette strategie di coping per il proprio disturbo, cioè imparare a gestirne i sintomi senza lasciare che le sensazioni dovute al disturbo influenzino eccessivamente i comportamenti. Questo in realtà vale per qualunque disturbo psichico, persino per l'ansia.

Quindi le terapie comportamentali, interpersonali, psicoeducative e strategiche potrebbero esserle d'aiuto.

Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com