Utente 285XXX
Buonasera, circa una settimana fa mio padre, 58 anni a cui è stato diagnosticato un carcinoma squamocellulare ben differenziato con prevalenti aspetti verrucosi e microinvasione stromale (della laringe) ha cominciato il trattamento radioterapico (prescritte 35 sedute)in concomitanza a cetuximab settimanale. Ha effettuato 7 sedute di radioterapia e 2 somministrazioni di cetuximab. Per ora gli effetti collaterali sono lieve disfagia e nient'altro..volevo sapere se con l'andare del tempo gli effetti (anche se so che sono soggettivi) possono peggiorare di molto e in quanta percentuale la radioterapia in concomitanza al cetuximab potrebbe essere utile per un intento radicale verso questo male?purtroppo mio padre ha un pregresso IMA, diabete mellito BPCO ed è iperteso e per vari motivi non ha optato per la chirurgia...quanta differenza c'è tra trattamento chirurgico demolitivo/ conservativo e radioterapia e chemio per la riuscita?
ciò che sta facendo può bastare??
ringrazio anticipatamente per la disponibilita' e aspetto con ansia risposte, Buona serata, Isabella.

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Lo studio noto come Bonner trial ha ottenuto un vantaggio aggiungendo il cetuximab alla sola radioterapia. Quindi, se non indicata la classica radiochemioterapia, il trattamento di radioterapia con Cetuximab e' la scelta più condivisa in molti casi di malattia localmente avanzata del distretto ORL.
Per gli effetti collaterali le consiglio un articolo di radioterapia minforma proprio su questo sito.
Con una buona terapia di supporto e' possibile arrivare alla fine senza interruzioni. Gli effetti cutanei del cetuximab sono trattabili preventivamente con prodotti adeguati locali. Ne parliament con chi la segue
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 285XXX

Grazie mille per la sua disponibilita' dott. Alongi.
Mi ero dimenticata di dirLe che comunque l'esame istologico dice

REPERTO MICROSCOPICO E COMMENTO: campione esaminato su numerose sezioni comprese indagini immunoistochimiche. Negativita' per p16.
DIAGNOSI: reperto riferibile a carcinoma squamocellulare ben differenziato con prevalenti aspetti verrucosi e microinvasione stromale (frammenti superficiali).

E dalla TAC con mdc risulta che la lesione neoformativa è di oltre 2 cm. Il mio quesito è : è possibile la guarigione anche senza intervento chirurgico per questo tipo di tumori? e poi un'ultima cosa..non sono riuscita a capire bene se la dicitura "ben differenziato" sia una cosa negativa o positiva..ho letto articoli a riguardo ma non riesco a capire..
Mi puo' linkare l'articolo a cui si riferiva prima?

Grazie ancora,
Isabella.

[#3] dopo  
Utente 285XXX

Grazie mille per la sua disponibilita' dott. Alongi.
Mi ero dimenticata di dirLe che comunque l'esame istologico dice

REPERTO MICROSCOPICO E COMMENTO: campione esaminato su numerose sezioni comprese indagini immunoistochimiche. Negativita' per p16.
DIAGNOSI: reperto riferibile a carcinoma squamocellulare ben differenziato con prevalenti aspetti verrucosi e microinvasione stromale (frammenti superficiali).

E dalla TAC con mdc risulta che la lesione neoformativa è di oltre 2 cm. Il mio quesito è : è possibile la guarigione anche senza intervento chirurgico per questo tipo di tumori? e poi un'ultima cosa..non sono riuscita a capire bene se la dicitura "ben differenziato" sia una cosa negativa o positiva..ho letto articoli a riguardo ma non riesco a capire..
Mi puo' linkare l'articolo a cui si riferiva prima?

Grazie ancora,
Isabella.