Utente 191XXX
Gentili Dottori,
sono una ragazza di 28 anni, microcitemica sempre in carenza di ferro, obesa (a causa di una disfunzione ovarica), non fumatrice, non faccio uso di droghe e sono astemia. Soffro di reflusso gastroesofageo e ho un'ernia iatale, tenuta al momento sotto controllo da Pantorc 40 e all'occorrenza RIOPAN gel 80mg. Faccio una vita abbastanza sedentaria a causa del mio lavoro, che mi obbliga ore al pc, ma ogni giorno circa faccio passeggiate di una, due ore, per svagarmi, con una ragazza down che mi costringe ad un passo non veloce.
Verso novembre dell'anno passato ho iniziato ad accusare dei dolori non definibili retrosternali che si spandevano al collo e al braccio sinistro. Per paura ho fatto diversi ecg e un ecocardiogramma a febbraio, dai quali è risultato che il mio cuore è sanissimo.
Ora, i dolori continuano a esserci, a volte in maniera forte, a volte in maniera leggerissima. Parlo di fibromialgia perchè a mia madre e mia nonna è stata diagnosticata. Quando accuso dei dolori ne parlo con mia madre, che cerca riscontri con quelli che ha avuto lei all'inizio, e purtroppo, ci sono. Anche il mio medico, alla pressione dei trigger points (12 su 18 purtroppo doloranti), dice che potrebbe essere un inizio, anche se la mia età non dovrebbe darlo a pensare. Attualmente, proprio mentre scrivo, ho delle fitte retrosternali e un dolore al braccio sinistro, concentrato soprattutto nel gomito.
A volte (ieri, ad esempio), mi si intorpidiscono le mani e soffro di formicolio per svariate ore. Toccando le giunture delle falangi delle dita, ad esempio, il dolore a volte è immenso, a volte no.
Il 16 ho avuto un episodio di cefalea con vomiti, stanchezza muscolare (non avevo la forza nemmeno per sollevare una penna). E ci sono momenti che non riesco a tenere le cose in mano, scivolano via come se perdessi la presa.
Tutti sintomi e dolori che mia madre ha passato (in maniera più violenta, a lei ad esempio cedevano anche le gambe quando camminava). E accentuati in maniera particolare adesso che c'è un sacco di umidità nell'aria.
Vi chiedo gentilmente un consiglio, (in attesa della visita reumatologica) secondo voi potrebbe essere realmente fibromialgia, dato che mia madre e mia nonna ne soffrono? E sopratutto a questa età (anche se mi pare strano, io so che l'età in cui compaiono i primi sintomi sono i 30, quindi non sono poi così lontana)?
Grazie per la eventuale risposta.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Aspetti la visita reumatologica. La diagnosi di fibromialgia necessita di un'attenta valutazione da parte di uno specialista in grado di articolare tutta la necessaria diagnostica differenziale. Capita purtroppo spesso che un atteggiamento superficiale porti a diagnosi errate e a terapie inappropriate. Cordialmente.
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 191XXX

Salve, e grazie per la risposta.
Dunque, il medico, alla visita reumatologica, mi ha detto che "potrebbe" essere un inizio di fibromialgia anche se non è molto convinto, per questo adesso sono in attesa di esami vari per accertare questo problema.
Non ha escluso però che potrebbe essere anche semplice artrosi cervicale (anni fa ho portato il collare rigido fisso, lo dovevo tenere anche per dormire), inoltre ho un seno voluminoso, quindi il peso grava.
Alle prime prove ho sentito la "classica sabbia" nel collo, e a questo potrebbe essere legato anche il dolore toracico sx (ovviamente intensificato anche dall'ernia iatale), alle braccia, alle spalle e nella zona lombare della schiena, l'intorpidimento alle mani e alle dita, e i bruttissimi malditesta dei quali soffro in maniera terribile al cambio del tempo, o a seconda di come ho dormito la notte.
In effetti sdraiata sto decisamente meglio (non definitivamente, ma decisamente), molti dei dolori svaniscono da quando ho aggiunto un cuscino.
Comunque, in attesa dei risultati delle analisi, vi ringrazio.