Utente 225XXX
Salve, da 2 anni mi è stata diagnosticata la fibromialgia e sto aspettando esiti di esami per accertare se soffro di connettivite. dalle analisi fatte in passato risulta ANA test positivo, ves e proteina c reattiva al di sopra della norma. il problema che mi assilla è pero' un altro: circa 1 mese emmezzo fa mi sono svegliata improvvisamente di notte,sentendomi mancare il respiro,sensazione di svenimento e pesantezza delle braccia, tachicardia.da allora non è piu' passato: tutti i giorni e tutte le notti ho questa sensazione di svenimento,come se mi si "fermasse tutto" . i primi giorni sono andata al prontosoccorso,dove mi hanno fatto ECG. non trovando nulla di anomalo al cuore,hanno bollato il tutto come "attacchi d'ansia" e mi hanno dato degli antidepressivi che non hanno risolto nulla. il mio medico me li ha sospesi,perchè anche lui ritiene che gli attacchi di panico non c'entrino nulla. ho questo malessere tutti i giorni,durante tutta la giornata. da ieri notte in piu' si è aggiunto un dolore/fastidio sotto l'ascella, che si irradia a tutto il braccio sinistro e allo sterno/ petto sinistro. è un dolore che va e viene da solo,indipendentemente da respirazione e movimenti.non so se questo sia collegato al mio malessere. mi è anche stata fatta una radiografia al cuore, che risulta apposto, in piu' analisi del sangue per gli ormoni della tiroide ed ecografia alla tiroide,anch essi negativi. sinceramente sono sconfortata,anche perchè il mio medico non sa piu' che pesci pigliare. è una bruttissima sensazione,ormai ho la paura perenne di poter svenire da un momento all'altro. svolgere i compiti piu' banali è diventata un'impresa impossibile. non riesco piu' a svolgere una vita normale,che già prima era ostacolata dai dolori dovuti alla fibromialgia.chiedo un vostro consiglio, vi ringrazio.

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
una cosa non esclude l'altra: consideri la possibilità che l'alterazione degli esami ematochimici possa anche non avere un nesso reale con queste sensazioni "di svenimento", con affanno e palpitazioni (per cui ha già avuto accesso ad un Pronto Soccorso, dove si esclude sempre un problema cardiorespiratorio in atto), che sono compatibili anche con crisi d'ansia. L'insuccesso della terapia antidepressiva potrebbe essere giustificato dal fatto che probabilmente nell'immediato sarebbe stato più utile un trattamento ansiolitico e/o dalla necessità di tempi più lunghi per attendersi risultati dall'antidepressivo (dando per scontata la Sua adesione al programma).
Pertanto cercherei di trovare la serenità necessaria per attendere di far luce sui punti meno chiari della Sua situazione clinica (per curiosità: quanto alte VES e PCR? costantemente alte? antinucleo con quale titolo e con quale pattern? ricercati gli anti-ENA? ricercati altri autoanticorpi? dosate le frazioni del complemento C3 e C4?), in modo da poter curare nella maniera migliore ciò che dev'essere curato.
Saluti,

[#2] dopo  
Utente 225XXX

Salve,
vi riscrivo perchè a distanza di tempo il malessere si è ripresentato.
La prima volta capito' a fine Agosto 2011 e duro' per circa 1 mese, tutti i giorni questa orrenda sensazione che aumentava e diminuiva durante l'arco della giornata. I sintomi sono poi andati via via scemando e alla fine scomparsi... fino a qualche giorno fa. a fine Dicembre si sono ripresentati: sempre sensazione di svenimento,fatica nel respirare e peso al petto. ho notato pero' una cosa: quando ho questo malessere ho anche forti dolori intercostali,soprattutto nella zona pettorale e dello sterno... mi basta sfiorare per sentire dolore. imputo questi dolori alla fibromialgia senza dubbio.
e' possibile che la muscolatura contratta e dolorante mi opprima e mi dia queste sensazioni di mancamento?
la VES l' ho fatta diverse volte e si aggira sempre attorno al valore di 32-36.
ho rifatto l'ana test ed ora risulta negativo.
PCR è 6,4.
ab anticardiolipina igM 21.
tutti gli altri esami possibili ed immaginabili sono nella norma, dal fattore reumatoide alle malattie autoimmuni.
la capillaroscopia ha evidenziato una iniziale sindrome di raynaud.