Utente 141XXX
Buongiorno,
un anno fa dalle indagini cliniche a cui mi sono sottoposto è emersa positività agli anticorpi antinucleo ANA (1:640). Gli esami VES e PCR erano risultati nella norma. Mi venne diagnosticata una connettivite indifferenziata e ho assunto per circa un anno Plaquenil cpr 200mg. Le recenti analisi del sangue hanno confermato la positività agli ANA 1:640 e tutti gli altri valori sono risultati nella norma (inclusi VES e PCR). Non accuso dolori articolari, se non un leggero fastidio nella zona bassa della schiena. Non sopporto la luce del sole e spesso anche la luce artificiale quindi indosso sempre gli occhiali da sole per proteggere gli occhi. Talvolta ho spossatezza; la mia temperatura corporea si aggira mediamente intorno ai 37.2°C. Faccio sport.
Alla luce degli ultimi risultati delle analisi il mio reumatologo mi ha detto che non ho nulla. Se avessi sofferto di una malattia autoimmune avrei accusato dolori forti e anche gli indici VES e PCR sarebbero risultati alterati. Di conseguenza mi ha consigliato di interrompere il trattamento con Plaquenil. Ora mi domando e vi domando può un valore di 1:640 degli ANA essere letto come un falso positivo? O meglio un adulto sano può avere un valore così elevato degli ANA?
Grazie.

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
Le avevo già risposto pochi giorni fa ( https://www.medicitalia.it/consulti/Reumatologia/326302/Febbricola-e-connettivite-indifferenziata ).
Una positività degli anti-nucleo a titolo elevato (1:640) nel giovane adulto sano può esistere ma è del tutto infrequente. Solo con una valutazione diretta (storia clinica, esame obiettivo, visione degli accertamenti svolti) si può dire quanto quel dato possa essere significativo e se e come debba essere ulteriormente approfondito.
Pertanto Le rinnovo il consiglio di «sentire un altro parere "reale", magari autorevole».
Saluti,