Utente 202XXX
Salve, allora sono un ragazzo di 20 anni, con una lieve scoliosi (con curva di sostegno a S) che mi porta ad avere anca sinistra più bassa e spalla più bassa e piedi cavi. ho fatto atletica da 14 a 17 anni a livello agonistico arrivando a sostenere carichi di lavoro consistenti ed ottimi risultati a livello regionale e nazionale , nel corso della mia carriera avevo una tendenza ad infortunarmi più frequente di quella dei miei compagni. La maggior parte delle volte erano tendiniti, metatarso tallone ginocchio e altro. Fino a 17 anni però ne sono sempre uscito e ho proseguito. Poi è arrivato l'infortunio definitivo, metatarsalgia del primo metatarso (sesamoidite) al piede sinistro. Ho provato plantari fisioterapia, di tutto, ma niente, stando a riposo l'infiammazione andava via ma quando riprendevo si ripresentava. Quindi mi sono arreso e ho iniziato a fare nuoto, l'ho fatto per un anno, verso la fine ho iniziato ad avvicinarmi all' agonismo anche li, e sono passato a raddoppiare quasi le distanze da (da 2 a 4km).I muscoli e il fiato reggevano e stavo migliorando. Poi ho avuto una tendinite al polso sinistro, che mi porto dietro ormai da 9 mesi, non potendo fare più nulla mi sono fermato, ho fatto fisioterapia circa un mese fa e l'infiammazione si è ridotta al minimo, ora posso usare il polso per sforzi non eccessivi altrimenti si infiamma nuovamente. Circa due settimane fa poi mi stavo scrocchiando il polso destro (cosa che ho sempre fatto), ed ecco che si infiamma (non ne sono certo perché non ho fatto ecografie però è quello che mi sembra, ormai le so riconoscere). In più circa un mese fa guidando la macchina, mi si è infiammato il ginocchio sinistro (ad un tendine dove avevo avuto qualche problema quando facevo atletica ma che poi era passato). Premesso tutto ho fatto gli esami del sangue per vedere se ci fossero i fattori reumatici, poi mi sono rivolto a un reumatologo, il quale ha controllato gli esami (tutti negativi anche mio fratello quando gli fu diagnosticata l'artrite aveva gli esami del sangue negativi, a lui fu diagnosticata mi pare già 17 anni ) e avendo considerato I miei precedenti infortuni, la mia nota fragilità e la mia lentezza ad uscire da queste tendiniti , e considerato anche che mio fratello ha artrite reumatoide con annessa fibromialgia (nel suo caso è sicuro) , e mio zio ebbe da giovane una manifestazione occasionale di psoriasi, ha pensato di prescrivermi la salazopirina (4 cpr al giorno per 9 mesi) per vedere se il mio corpo risponde positivamente, in tal caso significherebbe che anch'io ho una malattia reumatica.
È una diagnosi fatta a ritroso, per tentativo, e mia madre è titubante e vorrebbe prima sentire un altro reumatologo. È anche vero però che la diagnosi è sensata e inoltre in questi casi prima si inizia la cura, meglio si cura la malattia. Voi che ne pensate? Provo questa terapia piuttosto pesante e senza basi certe che funzioni o mi rivolgo a un altro reumatologo? Ah volevo aggiungere che per il polso ho provato anche antinfiammatori per via orale e cutanea. L'infiammazione si riduce ma non passa mai, e comunque sto a riposo serrato, cerco di non usarli per niente e faccio fare gli sforzi ad altre persone quando è possibile. Quindi un ulteriore periodo di riposo non porterebbe a nulla perché l'ho già fatto per mesi e mesi e allo stato attuale, sono fragilissimo rispetto a qualche anno fa, prima facevo palestra e sforzi sostenuti mentre ora anche sollevare una busta della spesa può farmi infiammare qualche tendine

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Dr. Alfonso Collana

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Premettendo che mi occupo di reumatologia pediatrica; spero Le possa essere utile.
Forse Lei sta facendo confusione parlando di Malattia Reumatica, infatti la malattia reumatica o reumatismo articolare acuto o febbre reumatica è quella che si diagnostica mediante i criteri di Jones.
Lei forse si deve orientare sull’Artrite reumatoide (nei bambini si chiama AIG artrite idiopatica giovanile) che spesso è associata a psoriasi e/o entesite.
Chieda al suo reumatologo notizie sulle nuove linee guida nel corso del congresso annuale EULAR (The European League Against Rheumatism) i cui tre i capisaldi sono: L’indicazione all’impiego dei DMARSs tradizionali come unica terapia di prima linea. La presa d’atto della simil efficacia dei nuovi farmaci biologici approvati per il trattamento dell’AR (da utilizzare come trattamento di seconda linea). La raccomandazione all’impiego preferenziale di una terapia di combinazione a base di farmaci biologici e MTX in luogo della monoterapia con i nuovi farmaci.
Se non le conosce Le consiglio di prenotarsi una visita c/o un centro di reumatologia possibilmente di riferimento nazionale.
Cordialità
Dr. Alfonso Collana

[#2] dopo  
Utente 202XXX

Grazie per la risposta. Infatti ci stiamo orientando sull artrite reumatoide. Perché mio fratello ce l'ha quindi si pensa che possa averla anch'io. Però sia nel mio che nel suo caso dagli esami non risulta (e mio fratello infatti dovrebbe avere l'artrite siero negativa per essere precisi). L'unica cosa che non mi convince è che l'artrite reumatoide è una malattia autoimmune. Cioè le infiammazioni sono dovute al sistema immunitario che non riconosce le articolazioni come proprie e le attacca. Quindi le infiammazioni dovrebbero sorgere apparentemente senza motivo mentre nel mio caso tutte le mie infiammazioni hanno avuto un'origine da stress. (sovraccarico/troppo allenamento) solo che non vanno via ultimamente e poi ormai sono diventato troppo fragile. Al minimo sforzo si infiamma qualcosa. Possono essere comunque sintomi da artrite reumatoide o dovrei semplicemente considerarle Tendiniti che prima o poi passeranno? Comunque a breve chiederò un altro consulto da un nuovo reumatologo