Utente 751XXX
Salve, ho scoperto da poco questo sito e vorrei chiedere un consulto.
Sono affetta da venulite (almeno così dicono) da quando avevo 14 anni! Io non ho mai avuto alcun dolore, nessun sintomo se non delle macchie che sono partite dalle caviglie e dopo 8 anni sono arrivate alle coscie! Queste macchie nei periodi più caldi tendono a diminuire perchè, a detta del mio medico curante, il sangue con il calore fluisce meglio. Seguo una cura (in base ai milioni di esami di sangue che ho effettuato) a base di "ASPIRINETTA", "PLAQUENIL" e varie vitamine (ferro, vitamina C ed E) da prendere saltuariamente, ma io non noto nessun miglioramento, anzi le macchie aumentano!
Scrivo la presente soltanto per sapere se secondo voi dovrei fare altri esami, altre visite. Sono stata dal dermatologo che mi ha detto che la mia era un'allergia ai pomodori (questo perchè era un medico del nord che appena ha capito che ero del sud, ha preso la scusa per sottrarmi €100!!!)e dal cardiologo che mi ha effettuato una specie di ecografia interna nelle gambe, (spero mi perdoniate ma non conosco i termini medici) ma mi ha detto che era tutto a posto.
Insomma nessuno mi dice niente e adesso che mi sto informando, anche tramite internet, sulle vasculiti, mi preoccupo un pò.
Per tanto resto in attesa di una vostra cortese e sollecita risposta e porgo cordiali saluti.

Anonima triste

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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A parte la diatriba tra nord e sud...l'infiammazione delle venule, rappresentate dai piccoli vasi che raccolgono il sangue dal letto capillare riconducendolo nelle vene, può essere riscontrata in patologie di varia natura, alcune transitorie, come nel caso di reazioni parainfettive o eventuali reazioni a farmaci, altre persistenti come nei casi di vasculiti primitive dei vasi di piccolo calibro o nel contesto di connettiviti sistemiche.
La più frequente tra queste patologie è rappresentata dalla vasculite leucocitoclastica che pur manifestandosi in genere con un quadro di porpora più o meno palpabile può dare origine a manifestazioni cutanee di varia natura. Fondamentale quindi la valutazione specialistica reumatologica e/o immunologica che dovrà necessariamente valutare oltre al quadro clinico, gli esami di laboratorio ed il quadro istologico. Nella sua regione sono presenti ottimi centri di riferimento ospedalieri ed universitari in grado di gestire la situazione...senza dover ricorrere agli "invisi" medici del nord. Su con la vita mia cara anonima triste!
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 751XXX

Salve,
innanzi tutto la ringrazio per la risposta, ma ci tengo a precisare che in quel momento mi trovavo al nord per lavoro, soltanto per questo mi sono rivolta ad un dermatologo di quella città, sò bene che anche al sud ci sono medici molto validi.
Tornando al mio problema, deve perdonare la mia ignoranza, ma con tutti questi termini medici la sua risposta non mi è molto chiara... Pensa che dovrò effettuare nuovi esami? e cos'è il quadro istologico?
Ringraziandola in anticipo, porgo cordiali saluti.

Anonima sempre triste

[#3] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Sono appena passato dalla sua città tornando dalla meravigliosa isola di Favignana davvero splendida. Il mio consiglio, che qui ribadisco, è quello di farsi visitare producendo tutta la documentazione clinica attualmente in suo possesso da uno specialista reumatologo. Buon Ferragosto. MG
Mauro Granata