Utente 121XXX
Buongiorno
premetto che circa 5 anni fà ho avuto la diagnosi di tiroidite di hashimoto in eutiroidismo, da circa 1 anno assumo eutirox 25 a giorni alterni.
Sempre 5 anni fà ho scoperto di essere ANA positiva all' epoca erano 1280 ora viaggiano dai 320 a 640, a seguito di questa positività il mio medico curante mi ha fatto eseguire una serie di analisi tra le quali anti DNA e ENA tutti negativi.
Sono anni che soffro di dolori all' articolazione temporo mandibolare, di cefalea muscolo tensiva, forti dolori al rachide cervicale per i quali ho fatto molteplici indagini risultate tutte negative, a parte a carico dell' articolazione temporo mandibolare, per la quale mi è stata diagnostica una malocclusione e mi è stata prescritto il byte.
Ultimamente da circa 20 giorni a questa parte dopo un periodo di vacanza si son verificati forti dolori ai muscoli delle gambe ed alle ginocchia, che spesso mi coinvolgono anche la caviglie e polsi.
Il medico curante mi ha prescritto una serie di analisi risultate tutte negative
glicemia
creatinina
acido urico
got
gpt
gamma gt
firbinogeno
proteina c reattiva
fattore reumatoide
ft4
tsh
ves
l' unica variazione è riscontrata nell' emocromo
MCH 32.1 (valore max 32)
monociti 10.5 (valore max 10)
basofili 0.13 (valore max 0.05)
il medico relativamente a questa variazione non ha dato nessuna importanza
Noto che i dolori mi passano se faccio qualsiasi attività mentre si accuiscono a riposo.
facico presente che vengo da un lungo periodo di riposo, fino al mese di giugno camminavano 5 km al giorno a passo veloce.
Tra le altre cose soffro anche di psoriasi ed in questo periodo è in una fase molto attiva, ho il collo pieno di croste infiammate e mi sento pure i linfonodi del collo ingrossati
Per finire ho anche problemi di reflusso gastroesofageo
In tutti questi anni l' unica diagnosi che mi è stata fatta è quella di sindrome ansioso depressiva, potrebbe essere invece fibromiaglia o malattia reumatica?

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente,
Se "In tutti questi anni l' unica diagnosi che è stata fatta è quella di sindrome ansioso depressiva" , significa che i vari Colleghi che l'hanno avuta in cura non hanno riscontrato nulla di organico, tanto da ascrivere i suoi problemi alla sfera psichica.
In fondo di diagnosticato con certezza, c'é solo la disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Su questo argomento il suo racconto non é chiaro: tempo fa scriveva: "Devo dire che ho notato da subito un grande miglioramento soprattutto nel dolore.", il che confermerebbe la diagnosi , ma oggi riferisce "Sono anni che soffro di dolori all' articolazione temporo mandibolare, di cefalea muscolo tensiva, forti dolori al rachide cervicale", segno che la terapia con bite non é stata esaustiva.
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo era corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale i (diffido dei preconfezionati che si vendono in farmacia), e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni la pillola può risolvere la patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Se, ad esempio, un bite è stato prescritto per non bruxare la notte , è molto probabile che il Collega non abbia inteso considerare altri sintomi lamentati anche più importanti, che, sottolineo, non sono presenti solo di notte.
Se il caso presenta le indicazioni e se la conformazione del bite é adatta, gli effetti sono solitamente rapidi, a meno di grandi presenze di aspetti aggravanti, che spesso sono l'esito del lungo perdurare del problema.
Sottolineo peraltro che il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
I sintomi da lei segnalati possono essere riferibili ad una disfunzione dell'ATM; peraltro l'insuccesso terapeutico con il bite dovrebbe eliminare questa ipotesi: se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure ( e mi lasci questo dubbio) il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell'ATM: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità, che prende il nome di “Gnatologia” (scienza dell’Occlusione).
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.


http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/983/Problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca
http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-russare-apnea-sonno.html
http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1315-reflusso-gastro-esofageo-notturno-attenti-russare-apnea.html
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."


Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com