Utente 879XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 27 anni e da circa 7 faccio molta attività fisica: aerobica (sport da combattimento) e sollevamento pesi, peso al momento 75 kg. Non ho mai assunto nessun tipo di integratore, tranne per alcuni periodi di qualche mese ciascuno degli amminoacidi ramificati ( tra l’altro in quantità inferiori a quelle consigliate di 1g ogni 10kg). Recentemente, con l’intenzione di aumentare un po’ di massa sono andato da un dietologo e da un medico sportivo per farmi consigliare una dieta iperproteica. Il medico sportivo mi ha “prescritto” una dose doppia di quella consigliata di amminoacidi da prendere solo i giorni della palestra per integrare le proteine che assumo col cibo e avere un apporto proteico anche durante lo sforzo (che dura 3 ore per 3 giorni la settimana). Il dietologo ha definito gli amminoacidi ramificati “cibo premasticato” dicendomi di prenderne senza problemi. Ora però siccome in palestra le leggende si sprecano (sulle “bombe” che rendono impotenti, le proteine e gli amminoacidi che rovinano i reni) e su internet le informazioni a riguardo sono contrastanti vi chiedo: onestamente gli amminoacidi ramificati fanno male a qualcosa? Bisogna comunque stare attenti nella loro assunzione? Vi ringrazio moltissimo anticipatamente per le risposte che vorrete darmi.

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79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
gli aminoacidi ramificati, se lei gode di buona salute fisica, non le daranno alcun tipo di problema ai dosaggi che ci dice, soprattutto considerando l'intensa attività fisica che lei svolge e la sua giovane età. Bisogna sfatare i miti che le proteine fanno male ai reni o che qualsiasi integratore proteico debba essere considerato come doping.
Gli aminoacidi sono semplicemente i costituenti delle proteine e, se presi prima di un allenamento intenso, aiutano a ridurre il naturale catabolismo muscolare.
Cordiali saluti.

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Dr. Mauro Lombardo

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Gentile utente,
io credo che come al solito quando si prendono degli integratori ci si debba chiedere prima di tutto "mi servono a qualcosa?" "sto buttando i miei soldi?"
Deve sapere che introiti proteici (tra l'altro ampiamente raggiungibili con l'alimentazione SENZA INTEGRATORI) di 2gr/kg di peso corporeo sono più che sufficienti per coprire le SUE esigenze.
Le riporto uno stralcio di un articolo del maestro Prof Michelangelo Gianpietro (di cui le consiglio il bellissimo volume su Nutrizione e sport)

"Un apporto di 1,3-1,6 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo ideale sarebbe sufficiente a coprire le necessità proteiche degli atleti di quasi tutte le discipline sportive, anche di quegli atleti più impegnati negli sport che richiedono grandi masse muscolari ed espressioni di forza; apporti proteici superiori ai 2 g/kg p.c. non danno alcun vantaggio ai fini dell’incremento delle masse muscolari (anabolismo) e/o della prestazione sportiva.
Quantità di proteine anche così elevate, rispetto al fabbisogno per la popolazione generale, sono sempre realizzabili con gli alimenti di uso comune, senza alcun bisogno di utilizzare specifici prodotti dietetici contenenti proteine o aminoacidi, singoli e/o variamente combinati tra loro.

Secondo quanto sostenuto dai dati scientifici più autorevoli, recenti e indipendenti, l’uso di “integratori” di questo tipo non sembrerebbe mostrare, in genere, effetti favorevoli sulla sintesi proteica e sull’accrescimento delle masse corporee, quando confrontato con l’uso di alimenti proteici normalmente consumati all’interno di un pasto bilanciato.
Infine, è bene ribadire che per la stragrande maggioranza della popolazione sportiva, pur allenandosi regolarmente per 1-2 ore al giorno, anche 3-4 volte alla settimana, è ampiamente sufficiente aumentare globalmente la quantità di cibo e di energia, proporzionalmente all’intensità dell’allenamento, e attenersi ai criteri di una “dieta prudente”, preferendo come alimenti quelli del “modello alimentare mediterraneo”, senza inutili e a volte pericolosi eccessi di uno specifico alimento e/o nutriente."

Cordiali saluti

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Dott. Mauro Lombardo
Medico Chirurgo
Specialista in Scienza dell’Alimentazione