Utente 178XXX
Egr. dottore,
ho 40 anni ed ho fatto la mia prima mammografia.
Risultato:
Mammelle di volume simmetrico. Corpi ghiandolari a struttura densa e disomogenea. A sx nalla metà inferiore della mammella sulla linea sagittale mediana si rilevano due focolai di microcalcificazioni raggruppati in un area estesa per 1 cm. Quello disposto in corrispondenza delle pporzioni più declivi è costituito da calcificazioni più grossolane in parte strutturate, mentre quello situato cranialmente è costituito da calcificazioni alcune delle quali hanno aspetto granulare.
Ho eseguito così un ecografia (avendo nel frattempo avvertito un iccolo nudulo nell'area interessata).
Risultato:
Tra i quadranti inferiori della mammella sinistra, sede delle calcificazioni, è riconoscibile un area nodulare tenuemente ipoecogena di forma ovalare di 14x6 mm a contornidefiniti, non ecoassorbente, la quale mostra nel suo contesto piccole calcificazioni. Potrebbe trattarsi in prima ipotesi di fibroadenoma.

La cosa strana è che sempre in quell'area a giugno era stata riscontrata una semplice ciste.
Sono molto preoccupata e non so cosa pensare. Ho preso appuntamento con un senologo-oncologo che purtroppo non vedrò prima di una settimana. Mi può cortesemente aiutare a capire cosa devo aspettarmi?
La ringrazio fin da ora per la sua cortesia e resto in attesa di sue notizie.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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L'ipotesi ecografica che possa trattarsi di un fibrodenoma con microcalcificazioni con "aspetto grnulare" non è convincente ma tutto è possibile.

In generale in una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html

Starei veramente tranquilla perchè nella peggiore delle ipotesi si tratta di un diagnosi molto precoce.

Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 178XXX

Grazie per la sua cortese risposta.
Mi chiedo però cosa significa "primitivo" e con quali criteri si può stabilire. Sono una persona particolarmente ansiosa e non riesco più a vivere tranquilla. Può trattarsi di una forma invasiva?
Grazie ancora e perdoni la mia insistenza.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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A cosa si riferisce esattmente ?
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[#4] dopo  
Utente 178XXX

Scusi la mia poca chiarezza. Tutta colpa dell'agitazione.
Mi chiedevo se la peggiore delle ipotesi possa essere una forma tumorale invasiva con tanto di metastasi e tutto ciò che ne consegue.
Vorrei inoltre capire se dal tipo di microcalcificazioni (grossolane con alcune granulari in un area di 3 mm)si possa capire in qualche modo il grado di aggressività della forma tumorale.
La ringrazio per la pazienza che sempre dimostra di avere. Mi perdoni per le domande forse stupide che le sto facendo ma non resco a parlare con nessun medico prima degli appuntamenti stabiliti e in questi casi, mi creda, si rischia di impazzire.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stiamo parlando di una area di 3mm, una "capocchia di spillo".

Stia assolutamente tranquilla.

Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Dr. Massimo Vergine

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Buongiorno cara utente,

come accennato dal collega l'interpretazione delle immagini ecografiche talvolta suscita dei dubbi nella paziente, ma che con l'aiuto di una visita specialista saranno sicuramente risolti.
Innanzitutto con la visione delle immmagini e comunque ci si può avvalere di altre tecniche diagnosiche quali il mammotome o comunque una risonanza che può darci altre informazioni molto più approfondite rispetto alla mammografia.
Cerchi din stare tranquilla appena andrà dallo specialist TUTTO SARà PIù CHIARO.

Cordiali saluti

prof. Massimo Vergine


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[#7] dopo  
Utente 178XXX

Vi ringrazio molto per le Vs. delucidazioni e per la Vs. cortesia. Vi terrò al corrente degli sviluppi della mia situazione. Buona giornata

[#8] dopo  
Utente 178XXX

Egr. dott Catania,
purtroppo ancora non sono riuscita ad avere una diagnosi al mio problema. Non per colpa dei medici, ma perchè, al momento dei primi referti ero in allattamento. Ho smesso di allattare ormai da un mese e, su consiglio della senologa che mi segue, ho effettuato una nuova mammografia ed ecografia a seno "decongestionato". Non ci sono variazioni rispetto alle precedenti valutazioni.Così i radiologi confermano i due focolai di calcificazioni uno dei quali con microcalcificazioni granulari con la mammografia e confermano il fibroadenoma calcifico con l'ecografia. Hanno deciso "considerata la finezza della cosa" di sottopormi a RMN con mezzo di contrasto e agobiopsia. Mi chiedo ora che sorprese potrebbe riservare la risonanza in fatto di stadiazione e ampiezza dell'eventuale tumore. Continuano a dirmi che la situazione è molto tranquilla in ogni caso.. ma allora perchè si leggono cose tanto orribili in merito alle microcalcificazioni? E, mi scusi se abuso della sua pazienza, può un fibroadenoma formarsi e calcificare nell'arco di 4 mesi? (A giugno non era presente nulla nell'area interessata). So che i medici che mi stanno seguendo sono degli ottimi professionisti ma, in queste situazioni, ci si continua a fare domande senza riuscire al momento opportuno a porle a chi abbiamo di fronte.
La ringrazio per i chiarimenti che vorrà eventualmente fornirmi e le auguro una buona giornata.

[#9] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Starei tranquilla

1)Per la estensione delle microcalcificazioni e stabilità nel tempo.

2)Ancor di più per le calcificazioni del fibroadenoma che sono molto caratteristiche

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/68-fibroadenoma-devo-operare.html

3) E sulla Risonanza

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm
Salvo Catania, MD
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[#10] dopo  
Utente 178XXX

La ringrazio di cuore. Le farò sapere come è andata.

[#11] dopo  
Utente 178XXX

Egr. dott. Catania e dott Vergine,
ho effettuato ieri la risonanza magnetica che mi ha purtroppo riservato delle spiacevoli sorprese. Non ho il referto in mano ma ho avuto modo di parlare con il medico radiologo. Le microcalcificazioni non sono state evidenziate mentre sono risultate attive (scusi il termine poco indicato) le calcificazioni che sono nel nodulo ossia quelle grossolane che facevano pensare al fibroadenoma. Non si sono osservate ulteriori alterazioni. Il medico dice che potrebbe trattarsi anche di un fibroadenoma "florido" (?) e che comunque è positivo il fatto che la cosa sia localizzata. Mi sottoporra ora a biopsia. Sono veramente depressa ed angosciata e soprattutto molto sfiduciata. Mi farebbe piacere avere un vostro parere anche se capisco difficile (se non impossibile da dare). Vorrei riuscire a capire se, nel caso di un tumore, in che termini sia positivo il fatto che la risonanza abbia considerato la cosa "circoscritta". Vi ringrazio molto per eventuali delucidazioni che vorrete darmi. Buona Gionata

[#12] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Scusi, ma non comprendo la sua preoccupazione se le hanno parlato di FIBRODENOMA !!!

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[#13] dopo  
Utente 178XXX

Mi scusi dottor Catania,
anche questa volta non mi sono riuscita a spiegare bene. Le assicuro che nella vita (quella di prima), non sono mai stata una persona così imbranata.
Il radiologo, dopo la risonanza magnetica ha detto di voler eseguire una biopsia per vedere se POTREBBE essere (nella migliore delle ipotesi) un fibroadenoma "agitato". Ovviamente c'è anche l'altro lato della medaglia. Il fatto è che alla risonanza "il pezzo" e le interne calcificazioni (quelle grossolane) hanno trattenuto e rilasciato il mezzo di contrasto come se fossero maligne. Tale condizione mi ha detto il radiologo che piò accadere anche in certi tipi di fibroadenomi (soprattutto in giovane età). Ma io non sono giovane! Ho 40 anni! Il fatto che ho smesso da poco di allattare può (nel migliore dei casi) aver procurato qualche tempesta ormonale? Il lato positivo è che non si sono evidenziati altri focolai.
Ho letto che il fibroadenoma può in alcuni casi avere lo stesso comportamento in RMN del carcinoma invasivo. Non posso sperare quindi, secondo lei in una forma meno aggressiva? Il nodulo è risultato dai margini regolari.
Scusi l'ignoranza ma nella vita sono abituata a "combattere" con i numeri e in medicina è tutto così suscettibile di mille fattori.
La ringrazio di essere così vicino a chi sta soffrendo e spero voglia ancora sopportarmi. Buona giornata

[#14] dopo  
Dr. Massimo Vergine

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gentile utente,

credo che si stia preoccupando troppo inutilmente e che comunque qualsiasi ipotesi mi sembra azzardata compresa quella del collega radiologo per le microcalcificazioni.
La risonanza non da informazioni utili alle microcalcificazioni.
la cosa da fare per togliere ogni dubbio come già suggerito è una biopsia con mammotome. SI sottoponga a questa indagine e saprà entro tre-quattro giorni la natura delle microcalcificazioni.

Cordiali saluti

. Massimo Vergine

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[#15] dopo  
Utente 178XXX

Egr. dott. Vergine, la ringrazio per il suo interesse. Oggi mi hanno sottoposto a biopsia (3 prelievi). Avrò i risultati solo tra 15/20 gg. Sarà mia cura comunicare i risultati dell'istologico. Distinti saluti e buon lavoro
Tiziana

[#16] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Se non conviene illudersi al 100% credo però che ci siano anche molte ragioni da quanto descrive per essere ottimisti proprio in ragione dei limiti dell Risonanza Magnetica

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm
Salvo Catania, MD
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[#17] dopo  
Utente 178XXX

Speriamo! Nel frattempo incrocio le dita ed aspetto con impazienza l'esame istologico. Il medico che ha fatto il prelievo ha detto che il nodulo é molto mobile e che questa è una cosa positiva.
La ringrazio moltissimo e Le comunicherò come è andata.
Buona Giornata

[#18] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Il "molto mobile" è tipico del fibroadenoma.

Ma ormai aspettiamo il referto.
Salvo Catania, MD
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[#19] dopo  
Utente 178XXX

L'ipotesi che possa essere un fibroadenoma è talmente bella a tal punto di avere paura a sperarci per non illudermi.
Grazie ancora di tutto e buona domenica.

[#20] dopo  
Utente 178XXX

Egr. dott. Catania,
finalmente ho il referto della microbiopsia. Non ho avuto ancora modo di parlare con il medico radiologo che mi sta seguendo. Non so ancora se fare i salti di gioia perché la risposta mi lascia un po' perplessa (qualcuno penso però di poterlo già fare):
Frustoli agobioptici pluriframmentati sede di lesione adenosica senza atipie né microcalcificazioni.
Mi chiedo allora dove sono finite le "famose" microcalcificazioni?!
Le sarei grata se anche questa volta mi aiutasse a capire.
La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona giornata. Tiziana

[#21] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Scusi... è a me che lo chiede (^____^) ????
Salvo Catania, MD
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[#22] dopo  
Utente 178XXX

Ha ragione! Forse la mia era più una riflessione a voce alta. Comunque sono riuscita a vedere i medici che mi stanno seguendo. Le microcalcificazioni non sono state purtroppo prelevate. Ora mi dicono che la cosa non sembra preoccupante ma che ovviamente non abbiamo l'istologico sull'intero pezzo. Mi sottoporranno ad intervento chirurgico non prima di febbraio. Altri 2 mesi di attesa più il tempo dell'esame istologico e i 2 e mezzo che sono già trascorsi. Mi creda c'è da impazzire! La ringrazio sempre per la sua pazienza e la sua disponibilità. Le auguro buone feste. Tiziana

[#23] dopo  
Utente 178XXX

Caro dott. Catania,
la volevo informare sullo sviluppo della mia situazione. Ho anticipato l'operazione cambiando medico ed ospedale e finalmente mi hanno operata.
Ora ho l'istologico in mano:

PROCEDURA:
nodulectemia (frammento di parenchima mammario di cm. 2,2 x 1,5 x 1,5 con area di consistenza aumentata di circa 0,8- Parenchima seriato e tutto incluso)
radicalizzazione (frammento di parenchima mammario di c. 2 x 1 x 0,4 seriato e tutto incluso)

DIAGNOSI ISTOLOGICA:
Malattia fibrocistica con aspetti fibroadenomatoidi.

Questo è tutto. Si tratta quindi di un fibroadenoma come lei mi aveva detto?

Granzie ancora di tutto e buon lavoro.

[#24] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Displasia benigna (fibroadenomatoide) come abbiamo sempre prospettato.
Salvo Catania, MD
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[#25] dopo  
Dr. Massimo Vergine

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Buonasera cara utente,

ora potrà stare tranquillissima : il fibroadenoma è una patologia benigna e quindi è ora sufficiente un controllo ecografico e mammografico annuale per il discorso della prevenzione.

Cordiali saluti


Prof. Massimo Vergine
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[#26] dopo  
Utente 178XXX

Cari dott. Catania e dott. Vergine,
volevo ringraziarvi infinitamente per il supporto professionale che sempre mi avete fornito e per aver cercato di frenare le mie immense paure su una situazione che sicuramente a voi risultava già abbastanza chiara. Purtroppo non si incontrano facilmente medici (e persone) come voi. Ho avuto la sfortuna di incontrare medici che fin dalla prima visita, senza nemmeno visitarmi (MAI), hanno detto (anche in maniera un po' crudele) che dovevo "metabolizzare la cosa" (e intendevano il peggio).
Medici che mi hanno parlato dopo la microbiopsia di "tumore a chiazza di leopardo o forse pezzo tutto tumorale" e che comunque non intendevano operarmi prima di due mesi. Poi ci sono stati degli angeli, come la dott.ssa che mi ha operato in tutta fretta, pur giudicando benigna la cosa, per via del mio stato psicologico ormai altamente provato.
Quattro mesi di angoscia, disperazione, mammografie, ecografie, rmn, microbiopsia, agoaspirato e visite varie!!
Fortunatamente era benigno!!
Grazie di cuore e buon lavoro.
Tiziana

[#27] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Mi scusi ma nonostante i limiti del consulto a distanza ad ottobre Le scrivevo di STARE ASSOLUTMENTE TRANQUILLLA e a novembre in modo chiaro argomentavo perchè.

>>1)Per la estensione delle microcalcificazioni e stabilità nel tempo.

2)Ancor di più per le calcificazioni del fibroadenoma che sono molto caratteristiche

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/68-fibroadenoma-devo-operare.html

3) E sulla Risonanza

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm


scritto domenica 21 novembre 2010 - ore: 17.41.40
replica #9

-------------------------------------------------------

Nota : non riferisca nelle visite successive di avere avuto un FIBROADENOMA , ma una displasia fibroadenomatoide
che non possedendo una capsula potrebbe ripetersi in sede di exeresi mammaria.
Ha lo stesso significato di benignità ma si tratta di lesioni a differente comportamento.






Salvo Catania, MD
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[#28] dopo  
Utente 178XXX

Caro dott. Catania,
era proprio a quei SUi CONSULTi (in particolare quello di novembre)che facevo riferimento e che ho "conservato" gelosamente nella mia testa e al quale mi sono aggrappata in questo periodo quando le cose sembravano poco chiare.

Ci sono delle domande che ora affollano la mia testa e spero di non abusare della sua pazienza rivolgendogliele.

Ecograficamente la dott.ssa aveva considerato la lesione un fibroadenoma di 14 mm. circa confermando che si trattava molto probabilmente appunto di un fibroadenoma anche al momento dell'exeresi (così è scritto sulla lettera di dimissioni).
Inoltre a gennaio ho fatto anche un ago aspirato (da un noto quanto ottimo senologo)che ha prelevato dalla lesione solo grasso non potendo così procedere al citologico. Lo stesso senologo mi aveva detto che per consistenza (quando lo ha punto) sembrava essere un fibroadenoma anzi lui credeva un fibrolipoma.
Inoltre io riuscivo a "catturare" la pallina e girarla tra le mani.

Mi chiedo:
1)Può questo tipo di malattia simulare quindi per aspetto morfologico il fibroadenoma ed averne simili caratteristiche (vedi mobilità e consistenza)?
2)Può un nodulo, al momento dell'exeresi risultare decisamente più piccolo (8 mm) di quanto previsto dall'ecografia (14 mm)?
3) E' normale una vascolarizzazione al color doppler intra e perilesionale?
4) L'adenosi riscontrata alla micro-biopsia è compatibile con il quadro clinico in questione?

Io non credo di aver ancora superato psicologicamente il brutto periodo passato e continuo a tastarmi la ferita nella paura che il nodulo in realtà sia ancora lì.
Lo so, potrò sembrare un po folle ma, svariati anni fa, nell'asportare un nodulo alla spalla (dermatofibrosarcoma)
mi accadde proprio questo (oltre a un grosso errore sull'istologico).

Le sarei veramente grata se, come sempre, riuscisse a togliermi qualche dubbio.
La ringrazio per l'attenzione e per il tempo che vorrà eventualmente dedicarmi.
Buona giornata
Tiziana

[#29] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Come ha impostato Lei il problema, ma non è certo colpa sua, finirà per confondersi ancor di più.

1)E' stata scatenata una tempesta in un bicchiere, tant'è che a me, me ne deve dare atto, il quadro descritto aveva fatto pensare subito ad una diagnosi di benignità piuttosto che ad un dubbio-sospetto.

2) Purtroppo Lei ne ha pagato in ansie gratuite, ma forse adesso qualcuno avrebbe dovuto spiegarle che
il FIBROADENOMA nonostante la sua denominazione (oma) non è più considerato neanche un tumore benigno ma una forma localizzata di iperplasia nodulare del tessuto stromale e della componente ghiandolare.
Termini roboanti e incomprensibili per dire ...aria fritta !

Nel suo caso si tratta di una lesione più diffusa (iperplasia fibroadenomatosa) differente con le forme tipicamente localizzate e nodulari del fibroadenoma.
In altre parole...NULLA = aria fritta!

Spero di averla tranquillizzata anche se è difficile spiegare questi termini.
Salvo Catania, MD
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[#30] dopo  
Utente 178XXX

Si, è vero lei aveva "annusato" subito la benignità della diagnosi.
Ed ora ha anche capito che sono ancora nel caos mentale.
E' che la senologia è veramente molto complessa (almeno per me).
La cosa che ho capito bene è che il fibroadenoma non è una lesione di cui preoccuparsi.
Ma a me hanno parlato all'inizio anche di possibile carcinoma e da qui è scaturita tutta la mia ansia.

Quindi, mi scusi, e poi prometto di non disturbarla più, quello che mi hanno diagnosticato è UNA LESIONE BENIGNA DIFFUSA NEL CUI AMBITO POSSONO SVILUPPARSI FIBROADENOMI?

Se riesco a capire questo allora riuscirò a dare una giustificazione anche al nodulo che sentivo e forse anche alle microcalcificazioni (che in realtà l'ultimo senologo le ha ipotizzate come iniziali e non granulari).

La ringrazio ancora per la cortesia, la celerità e la chiarezza che sempre dimostra.
Tiziana

PS Non mi offenderò se deciderà di non rispondermi. Comprendo benissimo di essere un po' troppo insistente.
Ma finchè le cose non mi sono più che chiare non riesco a non occuparmene.

[#31] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Continua la tempesta in un bicchiere d'acqua :quasi tutti i fibrodenomi con il tempo tendono a calcificarsi e quindi i primi sali di calcio che precipitano costituiscono le "microcalcificazioni iniziali" .

Non ci pensi più a quanto è successo anche se comprendo quanto possa essere difficile.
Salvo Catania, MD
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[#32] dopo  
Utente 178XXX

Questa volta solo GRAZIE!!!

Tiziana

[#33] dopo  
Utente 178XXX

Egr. dott. Catania,
gradirei avere un suo parere sull'uso di pomate dopo l'intervento chirurgico da me effettuato. La cicatrice è periareolare. Mi hanno consigliato ma, ovviamente il consiglio era generico, per tutte le operate, di usare cicatridine e a seguire mederma. Mi chiedo, visto che sono in ritardo nell'utilizzo di 2 gg, se secondo lei è bene seguire la terapia completa o posso saltare magari la prima crema (o entrambe). Consideri che la mia pelle ha un ottimo potere cicatrizzante quindi lo farei per un discorso non di estetica ma di cicatrizzazione interna onde evitare problemi nei successivi controlli (mammografia, ecografia). Lei cosa ne pensa?
La ringrazio fin da ora e le auguro una buona giornata
Tiziana

[#34] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le creme non hanno alcun effetto sulla "cicatrice interna".
Salvo Catania, MD
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[#35] dopo  
Utente 178XXX

Lo supponevo anche se la farmacista, per ovvi motivi, sosteneva il contrario. La ringrazio per la delucidazione.
Cordali saluti
Tiziana

[#36] dopo  
Utente 178XXX

Egregio dottore. Catania
Mi riaggancio a questo vecchio consulto per richiedere,se possibile,un suo graditissimo parere sulla mia odierna situazione.
Operata nel 2011 per nodulo con calcificazioni (meglio sopra descritte) risultava nel l'istologico.... malattia fibrocistica con aspetto fibroadenomatoso.
Ho fatto controlli periodici in tutti questi 5 anni.
Pochi giorni fa, all'ecografia, è stata riscontrata una nuova formazione ipoecogena bilobata 12x7 mm a margini regolari in sede equatoriale mediale della stessa mammella in precedenza operata.
Non le nascondo di essere allarmata. Il medico mi ha consigliato controllo a 4 mesi, vista la nuova insorgenza, ma io ho richiesto agoaspirato. Lei cosa ne pensa? È molto importante il suo consiglio e la sua visione.... ho per lei, considerato anche il precedente, una stima elevatissima.
La ringrazio di cuore e le auguro una buona giornata

[#37] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le caratteristiche sono di benignità, ma ha fatto benissimo a richiedere subito una agobiopsia in ragione della sua età.
Non avrebbe senso aspettare 4 mesi senza una diagnosi certa.
Salvo Catania, MD
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[#38] dopo  
Utente 178XXX

Caro Dott. Catania, la ringrazio per la sua celere risposta scusandomi per non essere riuscita a farlo prima.
Ieri ho fatto l agoaspirato ora sono in attesa delle risposte. Il nodulo, ha detto il dottore che ha fatto il prelievo, è molto mobile e sfuggevole.... Incrocio le dita... L 'ansia e la paura mi stanno divorando.
Sarà mia cura comunicarle il risultato.
Grazie sempre di tutto

[#39] dopo  
Dr. Salvo Catania

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