Utente 119XXX
Buongiorno,

Mia moglie (28 anni) ha partorito il nostro secondo figlio da circa 2 settimane. Lo sta allattando al seno, ieri ha avvertito dei capogiri ed i sintomi tipici della febbre, misurata alla sera (eravamo in giro per una scampagnata) la temperatura era di 38.6. Abbiamo pensato possa dipendere dall'allattamento. Il seno Sx è leggermente dolente e ieri sera presentava un indurimento nel quadrante esterno verso l'ascella, ma la il seno non è gonfio ne arrossato. Abbiamo applicato un panno umido caldo e ha attaccato la bambina al seno (che ha svuotato dandole sollievo). Verso le 22:30 le ho dato paracetamolo (500mg) e la febbre si è mantenuta sui 37.5 sino alla mattina di oggi. Ora sembra stia risalendo (37.7) cosa mi consigliate di fare? Essendo la settimana di ferragosto il medico curante è irreperibile.
Ho pensato che potrebbe essere mastite, ma non vi è rossore ne gonfiore della mammella, inoltre nei giorni passati non ha avuto ingorghi mammari o cosa simili, insomma non mi pare ci fossero sintomi particolari.

Cosa mi consigliate?

grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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A distanza, quindi con i limiti del consulto telematico, mi sento autorizzato da quanto descrive a rassicurarla.
Se però la sintomatologia dovesse persistere una visita è necessaria.


Tuttavia non dovrebbe trattarsi di mastite classica probabilmente ma solo di ingorgo mammario.
La mastite non può passare inosservata, ma presenta segni più eclatanti, quali oltre al dolore, e arrossamento, secrezione di pus dal capezzolo e sintomi generali , quali malessere e febbre preceduta da brividi.
Anche un ingorgo importante può dare brividi e febbre ma non si può parlare di mastite.

Nella classica mastite l'area arrossata si presenta indurita a piastrone con contorni mal delimitabili.

Quando sta per instaurarsi o per prevenirla la prima cosa da fare è quanto sta facendo cioè svuotare la mammella del latte ristagnante attraverso la compressione o l'uso del tiralatte.

Questa manovra evita nella maggioranza dei casi l'evoluzione verso l'ascesso. Non è necessario interrompere l'allattamento: i batteri secreti con il latte non sono patogeni per il bambino.

L'allattamento pertanto va incoraggiato ed eventualmente va proseguito con la mammella sana mentre quella interessata da un iniziale processo infiammatorio può venire svuotata manualmente.

Se ha dubbi si rivolga all'ospedale più vicino.


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 119XXX

Grazie mille dottore.

Siamo molto piu tranquilli adesso.

Non dovesse migliorare contatterò il p.s. della nostra città

Buona giornata