Utente 227XXX
Caro dott. Catania, mi riallaccio a questo precedente post(http://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-generale/311298/A-chi-credere-una-questione-di-deontologia-professionale), in cui chiedevo un parere sulla metodologia poco ortodossa di un medico che dopo una ‘strana’ visita mi ha diagnosticato le peggio cose, allarmandomi tra l’altro su una cisti al seno. Posto che informandomi meglio sul personaggio è emerso un quadro inquietante di una persona poco equilibrata, che dice più o meno a tutti le stesse cos somministra a tutti le stesse terapie indipendentemente dalla patologia, nonostante tutto non riesco a star tranquilla perché mi ha messo la pulce nell’orecchio. E se avesse ragione? A questo prposito mi permetto di sottoporle le mie ultime due mammografie (con eco di approfondimento), così mi dice che ne pensa e se mi devo effettivamente preoccupare e fare ulteriori accertamenti. Ps: ho 40 anni, 1 gravidanza e ciclo regolare.

19/07/2012
Mammografia digitale bilaterale – Ecografia mammella bilaterale
Corpi ghiandolari diffusamente addensati, di aspetto fibroadenosico, con qualche minuscola calcificazione puntiforme di aspetto displasico bilateralmente. Non si evidenziano opacità né microcalcificazioni sospette, in un quadro che non presenta modificazioni di rilevo rispetto alla precedente indagine eseguita in altra sede in data 13706/2011.
All’approfondimento ecografico, effettuato con sonda lineare da 5-12 Mhz, si evidenzia una struttura mammaria iperecogena e disomogenea per prevalente componente parenchimo-stromale, nel cui contesto si apprezzzano bilateralmente numerose formazioni rotondeggianti ed ovalalri di tipo cistico, alcune con margini un poco sfumanti nel quadro della cisti complicata, altre raggruppate a formare piccoli grappoli, fino a massime dimensioni di circa 10 mm. Non evidenti lesioni focali sospette. In assenza di modificazioni cliniche, prossimo controllo mammografico ed ecografico tra 12-18 mesi.

13/06/2011
Mammografia digitale bilaterale
Mammelle simmetriche. Integri i piani cutanei. Scarsa la componente adiposa. Corpi mammari addensati e sfumati con le caratteristiche della displasia fibrosa di medio grado. Non si riconoscono sicure focalità né microcalcificazioni sospette.
Ecografia mammella bilaterale
Tessuto mammario iperecogeno disomogeneo con ricca componente ghiandola re e presenza di alcune formazioni di aspetto cistico di diametro subcentimetrico sparse bilateralmente. Non alterazioni ecostrutturali a carattere focale sospette. Si consigliano controlli clinico- strumentai periodi ci annuali.

Faccio presente che non sono mai andata da un senologo ma eseguo ogni mese l’autopalpazione. So di avere delle mammelle ‘fibrose’ (come mia mamma), che spesso prima del ciclo diventano dure come sassi… In base quanto le ho deto e scritto, cosa mi consiglia di fare? Posso stare tranquilla o devo fare ulteriori accertamenti?

Grazie mille per la sua consulenza

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Scordiamoci dell'episodio che ci ha raccontato in altro post per il momento e pensiamo a quanto ci scrive.

No non ha affatto un seno preoccupante, come lo definisce Lei, ma solo strutturalmente complesso che rende difficile una diagnosi conclusiva di certezza.

Può sembrare eccessivo, ma in questi casi e non perchè siano giustificati sospetti, si può procedere ad una più tranquillizzante Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto precauzionale.

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 227XXX

Dott. Catania grazie per il consiglio. Non nascondo che ora sono francamente terrorizzata. Cosa intende con un seno che 'strutturalmente complesso che rende difficile una diagnosi conclusiva di certezza'?
Aggiungo altri elementi: c'è un’altra cosa, che riguarda una sorta di ‘secrezione’ che si presenta su entrambi i capezzoli ormai da anni, in maniera poco evidente ma costante, più significativamente nel periodo ovulatorio. Si tratta di una secrezione semisolida, a me pare quasi sebacea: per intenderci, della consistenza di ‘quando si schiaccia un punto nero, un comedone’ (scusi la spiegazione poco ortodossa). Non fuoriesce, non macchia, ma diciamo che ‘staziona’ all’interno dei pori del capezzolo, in particolare quello centrale. Diciamo che si rende più evidente quando faccio il bagno o la doccia, nel senso che l’acqua e il calore la ‘ammorbidiscono’ e diviene più ‘cremosa’, allorché la riesco a rimuovere. In questi casi il materiale che rimuovo è minimo, tipo appunto come quando si schiaccia un punto nero. Il colore è biancastro. A volte è capitato che si ‘seccasse’ e diventasse un pochino pìù solida, tipo crosticina biancastra con sfumature tendenti al giallino. L’ho fatta vedere a una ginecologa che mi ha detto, in due occasioni diverse: ‘è normale’ e poi ‘dipende dagli ormoni’. Il ginecologo ambiguo che ho visto recentemente ha detto che è una ‘secrezione distrofica’. Ha provato anche a provocarla ‘strizzando’ i capezzoli ma non è uscito niente. Lei che ne pensa? aggiunge preoccupazione al quadro già descritto ecograficamente? E perché una RMN e non ago aspirato?

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le ho scritto chiaramente che MI SENTO DI TRANQUILLIZZARLA.

Le ho scritto complessa strutturalmente e non patologica, nel senso che NON si sospetta alcuna malattia.

La risonanza per avere un quadro più chiaro a causa dei limiti diagnostici delle altre metodiche.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 227XXX

Grazie dottore e mi scusi, sto andando fuori di testa ;)
Seguirò senz'altro il suo consiglio, ma ho pensato comunque di fare una visita senologica (che non ho mai fatto), così poi dirò al suo collega di prescrivermi la RMN. Secondo lei è urgente? Nel senso che tra una cosa e l'altra (impegnativa del mio medico, appuntamento col senologo, attesa per l'esame strumentale), di sicuro passerà almeno un mese se non di più. Sono tempi accettabili?
E delle secrezioni cui le accennavo cosa mi dice?
Scusi se abuso della sua paienza,

un caro saluto

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non ravvedo, con i limiti del consulto a distanza, alcun carattere di urgenza.
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 227XXX

Recepito. Grazie mille

[#7] dopo  
Utente 227XXX

Caro dott. Catania, come sta?
Per vicissitudini varie ho rimandato gli accertamenti. Solo ieri sono riuscita ad andare dal mio curante e le ho sottoposto sia il referto della mammografia (che non aveva mai letto), chiedendole quindi di prescrivermi una RM mammaria come da lei consigliato. Lei non è stata d'accordo e ha detto che 'dobbiamo fidarci di quanto scritto sul referto concentrandoci sulle frasi 'Non si evidenziano opacità né microcalcificazioni sospette' (mammo)'; 'Non evidenti lesioni focali sospette. (Eco) ' e 'In assenza di modificazioni cliniche, prossimo controllo mammografico ed ecografico tra 12-18 mesi'. Io non ho insistito anche perché sennò passo sempre da ipocondriaca. Però ancora tranquilla non sto, c'è sempre quella fastidiosa pulce nell'orecchio.... Che devo fare?
Mi perdoni, le sembrerò una deficiente

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le avevo scritto che non c'era alcuna urgenza ma solo a scopo precauzionale per i limiti delle altre indagini strumentali.
Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 227XXX

Gentile dott. Catania, la ringrazio della sua risposta. Da tutto ciò che ho letto a sua firma, la ritengo una persona eccezionalmente dotata sia come professionista che come comunicatore, mi pare di capire che sia molto attento anche all’aspetto umano e ai risvolti psicologici che la patologia al seno comporta. A me personalmente, persona molto ansiosa, il solo pensiero di una malattia al seno terrorizza, tanto da creare un atteggiamento di controllo ossessivo da un lato e dall’altro una sorta di fobia, quasi un rifiuto. Non so come dire, ma sento che questa attitudine è in ogni caso pericolosa. Non so se lei la ha già conosciuta anche in altre sue pazienti, suppongo di sì. Il fatto è che c’è (giustamente) moltissima enfasi mediatica sulla prevenzione, siamo continuamente messe al corrente su statistiche, numeri, fattori di rischio, percentuali di guarigione, tutti dati che secondo me un profano fa fatica ad interpretare nella maniera giusta. O almeno io. Le faccio un altro esempio: l’autopalpazione, questa delicata e – secondo me – difficile pratica che io naturalmente eseguo in maniera ossessiva. Beh, che dire, non è che ci capisca molto, nel senso che nel mio caso sento sotto al seno come tante piccole palline, la consistenza sinceramente non la so valutare perché non ho termini di confronto, così come la mobilità. Insomma, credo che sia facile confondersi e quindi farsi idee sbagliate, tanto che so di molte donne che alla fin fine ci rinunciano. Insomma l’unica cosa sensata è affidarsi ai controlli periodici, ma io sono arrivata al punto di dubitare anche di quelli… Ad esempio, leggendo qua e là, mi pare di capire che le caratteristiche delle cisti descritte nella mia ecografia (margini un poco sfumati, cisti complicata) dovrebbero essere considerate dubbie. Ma è ovvio che non posso sostituirmi io al parere autorevole di una nota ecografista considerata nella mia città tra le eccellenze in campo di diagnostica senologica. Ecco che anche tutta la mole di informazioni che si trovano su internet, messe a disposizione di persone ansiose e irrequiete come me, non aiuta, forse confonde ancor di più, e spaventa. Tanto da far venire la voglia di mettere la testa sotto la sabbia. Fatto stà che questo pensiero (cancro al seno) è un chiodo fisso, un’ossessione. Scusi lo sfogo, non mi aspetto ulteriori rassicurazioni né pareri sul mio caso, ci tenevo solo a farle capire meglio lo stato d’animo che spesso può accompagnare queste indagini diagnostiche, anche se solo preventive o precauzionali. Lo sa meglio di me, ma il seno (chiamiamolo ‘seno’ e non ‘mammella’) è carico di innumerevoli pregnanze simboliche, fondamentali per la stessa identità dell’individuo femminile. La saluto e le auguro Buon Natale

[#10] dopo  
Utente 227XXX

Gentile dott. Catania, mi riallaccio a questo vecchio post per chiederle un ulteriore consiglio.
Per riassumere brevemente, senza farle rileggere tutti i messaggi, ecco gli esami eseguiti finora:
- Giugno 2011
Mammografia digitale bilaterale
Mammelle simmetriche. Integri i piani cutanei. Scarsa la componente adiposa. Corpi mammari addensati e sfumati con le caratteristiche della displasia fibrosa di medio grado. Non si riconoscono sicure focalità né microcalcificazioni sospette.
Ecografia mammella bilaterale
Tessuto mammario iperecogeno disomogeneo con ricca componente ghiandola re e presenza di alcune formazioni di aspetto cistico di diametro subcentimetrico sparse bilateralmente. Non alterazioni ecostrutturali a carattere focale sospette. Si consigliano controlli clinico- strumentai periodi ci annuali.
- Luglio 2012
Mammografia digitale bilaterale – Ecografia mammella bilaterale
Corpi ghiandolari diffusamente addensati, di aspetto fibroadenosico, con qualche minuscola calcificazione puntiforme di aspetto displasico bilateralmente. Non si evidenziano opacità né microcalcificazioni sospette, in un quadro che non presenta modificazioni di rilevo rispetto alla precedente indagine eseguita in altra sede in data 13706/2011.
All’approfondimento ecografico, effettuato con sonda lineare da 5-12 Mhz, si evidenzia una struttura mammaria iperecogena e disomogenea per prevalente componente parenchimo-stromale, nel cui contesto si apprezzzano bilateralmente numerose formazioni rotondeggianti ed ovalalri di tipo cistico, alcune con margini un poco sfumanti nel quadro della cisti complicata, altre raggruppate a formare piccoli grappoli, fino a massime dimensioni di circa 10 mm. Non evidenti lesioni focali sospette. In assenza di modificazioni cliniche, prossimo controllo mammografico ed ecografico tra 12-18 mesi.
- Dicembre 2012
Ecografia mammaria bilaterale:
Corpi mammari bilateralmente prevalentemente ecogeni, da componenete ghiandolare. Non dilatazione dei dotti galattofori. A destra piccole formazioni cistiche a grappolo e singola cisti di circa 4,5 mm ai quadranti infero interni. Piccola cisti, millimentrica, ai quadranti esterni. A sinistra, in sede sovrareolare, singola formazione cistica di 4 mm ai quadranti superiori e formazione cistica in parareolare supero esterna, che si sviluppa per circa 0,9 cm, espressione di piccole cisti a grappolo.
Bilateralmente non alterazioni focali. Non aree di assorbimento del segnale acustico né distorsione dell'architettura mammaria. Nulla al cavo ascellare.
Si consiglia controllo mammografico ed ecografico tra 12 mesi.
PS: l'ecografista, primario di una clinica, ha smentito la presenza delle 'cisti complicate' rilevate nella precedente eco, dicendo che si trattava invece di cisti a grappolo che, una vicino all'altra, potevano dare l'impressione di un'unica cisti complicata....
- Agosto 2013
Controllo ginecologico con visita al seno. In queta occasione il medico mi ha confermato la presenta di 'addensamenti di vario genere', ma 'niente di preoccupante', tanto che sul referto ha scritto 'mammelle regolari'.

Secondo lei adesso che esami devo fare e quando?
Mammografia adesso o a dicembre?

Grazie mille

[#11] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Io su cosa avrei fatto glielo ho scritto un anno fa.

Trascorso un anno e mezzo ripeterei la mammografia.

Tuttavia questi controlli possono anticipare una diagnosi più precoce...ma NON PREVENGONO NULLA. La Prevenzione è altra cosa. Legga

PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)
(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#12] dopo  
Utente 227XXX

Gentile dott. Catania, la ringrazio molto anche - se mi posso permettere - a nome di tutte le donne a cui dedica una intelligente e sensata opera di divulgazione. Ho letto con grande attenzione gli articoli che mi ha segnalato e ho trovato molto interessante quello sulla terapia 'metronomica', mi piacerebbe approfondire, ci sono delle pubblicazioni a riguardo?
Quello che ho trovato poi 'spiazzante' è l'articolo 'tutti abbiamo un tumore', ignoravo completamente la possibilità che una forma tumorale 'in situ' potesse rimanere latente per tutta una vita. Ho capito bene?
Forse allora si fa riferimento a questa eventualità in quest'altro articolo (che personalmente trovo aberrante) in cui si sostiene che molte volte la cosiddetta 'diagnosi precoce' porta all'eradicazione e al trattamento di tumori che poi non si sarebbero conclamati. Guardi qui: http://www.nexusedizioni.it/ambiente-e-salute/studio-shock-le-mammografie-sono-una-bufala-medica/
Cosa ne pensa? E' qualcosa che può confondere le idee, soprattutto a persone magari malinformate, ignoranti o ansiose come me. Credo che questo tipo di informazioni possano essere pericolosissime, le segnalo che questa notizia gira e rigira anche su facebook, bisognerebbe far capire come stanno realmente le cose. Glielo segnalo proprio in quanto professionista molto attento alla comunicazione.
Grazie ancora.

[#13] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ha capito bene ! E' una notizia incoraggiante invece perché mostra come la maggioranza dei tumori possano restare in fase latente e non aggressiva.
Salvo Catania, MD
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www.senosalvo.com