Utente 258XXX
Gentili Dottori,
faccio riferimento alla risposta data dal Dr. Annoni ad una sig.ra che ha subito mastectomia bilaterale, condizione in cui mi trovo anch'io (con asportazione anche dei capezzoli) "Mi scusi, ma Lei ha subito una mastectomia bilaterale per un carcinoma in situ e quindi non comprendo il senso della sua domanda. Non ha più le mammelle e quindi quale è la sua reale preoccupazione ?" Nel mio caso non si è trattato di ca in situ ma di ca infiltrante, però continuo a pormi queste domande che nonostante i vari consulti e le Vostre risposte non sono riuscita a soddisfare ( non sono ruscita a capire): provo a porle ora confidando nella vostra pazienza e disponibilità nel comunicarci quello che per Voi è ovvietà:
il chirurgo asporta tutto il tessuto mammario (quindi cancro al seno mai più)?
senza mammelle nessun cancro si può sviluppare sui muscoli e sulla pelle che le sorreggevano e le ricoprivano?
linfonodo sentinella negativo: quale rischio di metastasi al fegato, alle ossa ...?
E' vero che il cancro se si ripresenta dopo mastectomia è più aggressivo e la prognosi è infausta?
Per impostare un programma di controllo efficace successivo è indispensabile conoscere se l'insorgenza del cancro è dovuta alla presenza di una mutazione genetica?
E' necessario fare il test genetico per sapere se Delle otto persone (io, vicine di casa, conoscenti, colleghe) che hanno avuto recidiva del cancro alla mammella solo io e un'altra siamo viventi.
Cerco di fare mia la raccomandazione del Dr. Catania OCCUPARSENE SENZA PREOCCUPARSENE, .....non è così semplice.
Ho comunque intenzione di fare le stesse domande all'oncologo che mi segue (dovrò attendere marzo 2013)
Vi ringrazio per l'eventuale risposta!

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

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Nel suo caso, in caso di ripresa della malattia, si parlerebbe di recidiva, estremamente improbabile invece nel caso di carcinoma in situ, anche se possono restare "frammenti" di tessuto mammario in tutti i tipi di mastectomia.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/940-tumore-seno-chirurgia-fare.html
Annoni Andrea, MD

[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con il collega Annoni.

Nel suo caso non serve il test genetico. Ci si arriva lo stesso con una attenta anamnesi dei casi familiari, se ci sono. Vedi

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/64-fattori-indicatori-rischio-carcinoma-mammario.html

Non servono i test ma occorre modificare lo stile di vita

ALIMENTAZIONE + ATTIVITA' FISICA.

Legga attentamente


https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a


http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm

http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm


https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce



Salvo Catania, MD
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[#3] dopo  
Utente 258XXX

Gentili Dottori,
vi sono grata per la celere risposta, ho ri-letto gli articoli e i link indicati, ho fatto chiarezza.
Per il Dr. Catania: sono intervenuta e seguo il Suo Blog sulla revisione delle regole della dieta anticancro. Ne ho ricavato informazioni preziose per la prevenzione primaria (spero di non arrivare mai al quarto appuntamento con la malattia), ho modificato la dieta introducendo la curcuma e variando la percentuale e la qualità di verdura e carni; ho ricavato il tempo giornaliero per una regolare attività fisica.
Consiglio la lettura a tutti gli utenti che leggeranno questo post soprattutto se sono genitori perchè il binomio ALIMENTAZIONE+ATTIVITA' FISICA sia adottato fin da bambini. Nel mio caso, chissà, forse il cancro si sarebbe fermato allo stadio pre-canceroso.
Cordiali saluti.
Grazie!

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>>
Consiglio la lettura a tutti gli utenti che leggeranno questo post soprattutto se sono genitori perchè il binomio ALIMENTAZIONE+ATTIVITA' FISICA sia adottato fin da bambini. Nel mio caso, chissà, forse il cancro si sarebbe fermato allo stadio pre-canceroso.>>>

Bellissima e condivisibile la sua capacità di sintesi.....da parte della paziente.
Se preceduta da qualche brevissimo cenno sulla sua malattia la potesse riportare come commento sul blog sarebbe un bel e più visibile messaggio per altre pazienti che leggono cui farebbe piacere sapere che altre donne nella stessa condizione hanno deciso di "fare qualcosa per sè stesse" in fatto di Prevenzione Primaria.

Lo riporti su [ e non scriva che glielo ho chiesto io (^____^]

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-anticancro-si-rimangia-le-regole

E perchè non si dia troppe arie per il suo tumore (^____^) La ridimensiono un pò con l'ultimo articolo appena scritto

http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 258XXX

Buonasera,
riporto di seguito la mia esperienza con il cancro:
- anno 1997 nodulo di Ca mucinoso inf. di 11 mm ( prima diagnosi fibroadenoma) alla mammella sx, con intervento di quadrantectomia e svuotamento ascellare,poi trattamento adiuvante precauzionale con Chemioterapia e radioterapia
anno 2010 nodulo di Ca mammario intraduttale 11 mm associato a microfocolaio di 0,3 mm di carcinoma duttale inf stessa mammella, trattato con mastectomia ( asportazione anche del capezzolo)
- anno 2011 nodulo di Ca mucinoso di 12 mm mammella controlaterale (prima diagnosi fibroadenoma), trattato con mastectomia ( asportazione anche del capezzolo)
linfonodo sentinella negativo, nessuna terapia adiuvante
anno 2012 intervento di ricostruzione del seno (sostituzione espansori con protesi al silicone)
Il cancro che mi ha colpito non era particolarmente aggressivo e la mia esperienza non è stata drammatica in confronto alle tante altre esperienze conosciute (grazie alla prevenzione secondaria: una manciata di ore in sala operatoria, undici giorni di ricovero ospedaliero, quattro mesi di assenza dal lavoro)
Certo la SOFFERENZA soprattutto psicologica c'è stata. SE CON LA PREVENZIONE PRIMARIA avessi potuto evitarla!
La saluto cordialmente.

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La ringrazio perchè sono sempre interessato ( e su cui ci ho scritto più di un volume)
alle esperienze che hanno punti in comune, alcune si assomigliano, ma ovviamente sono tutte diverse.

La mia richiesta aveva un altro scopo. Quasi tutte le donne operate tendono a rimuovere le sofferenze vissute e imparano poco dalla severa lezione di vita (anche perchè noi medici le aiutiamo poco) ed avendo letto quanto aveva scritto Lei nel post
n.#3
>>>>>
Consiglio la lettura a tutti gli utenti che leggeranno questo post soprattutto se sono genitori perchè il binomio ALIMENTAZIONE+ATTIVITA' FISICA sia adottato fin da bambini. Nel mio caso, chissà, forse il cancro si sarebbe fermato allo stadio pre-canceroso.>>>

volevo "sfruttare" la sua determinazione inconsueta nella mia esperienza riguardo alla Prevenzione primaria per lanciare un messaggio PIU' VISIBILE (già letto quasi 80.000 volte) sul mio bog su cui allego il link ( ci clicchi sopra e vada in fondo alla pagina dove troverà spazio per aggiungere commenti) e lasci il commento che crede.

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a


A me interessa soprattutto che riporti queste frasi che ha scritto Lei, per le pazienti che leggono


>>>Il cancro che mi ha colpito non era particolarmente aggressivo e la mia esperienza non è stata drammatica in confronto alle tante altre esperienze conosciute (grazie alla prevenzione secondaria: una manciata di ore in sala operatoria, undici giorni di ricovero ospedaliero, quattro mesi di assenza dal lavoro)
Certo la SOFFERENZA soprattutto psicologica c'è stata.
SE CON LA PREVENZIONE PRIMARIA avessi potuto evitarla!

Consiglio la lettura a tutti gli utenti che leggeranno questo post soprattutto se sono genitori perchè il binomio ALIMENTAZIONE+ATTIVITA' FISICA sia adottato fin da bambini. Nel mio caso, chissà, forse il cancro si sarebbe fermato allo stadio pre-canceroso >>

Mi pare proprio bello perchè sino a che lo scrivo io è scontato e persino noioso, se lo scrive una paziente "che ha già dato" assume ben altro valore.


Salvo Catania, MD
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