Utente 307XXX
Egregio Dottore,
ho 31 anni e, dopo due anni di ecografie mammarie ( ogni 6 mesi ) in cui mi veniva diagnosticata una cisti sebacea infiammata alla mammella, prescritti i soliti antibiotici che non davano nessun risultato in quanto la cisti cresceva,rimaneva "infiammata" e ormai era ben visibile senza la palpazione sia per il "bozzo" sia per il colore , decido di rivolgermi direttamente ad un chirurgo specializzato ( bravissimo e che non smetterò mai di ringraziare per non avermi liquidato con i soliti antibiotici ) il quale mi ha consigliato un exeresi in anestesia locale e conseguente esame istologico.
L'esame istologico ha diagnosticato un dermatofibrosarcoma protuberans positivo per CD34 e si è quindi reso necessario un nuovo intervento di radicalizzazione in anestesia generale.
La diagnosi istopatologica (sul quadrante supero-interno e radicalizzazione del margine inferiore della mammella di destra) riporta dermatofibrosarcoma protuberans a margine di focolaio bioptico e, nella radicalizzazione del margine inferiore, malattia fibrocistica di tipo proliferarivo con focale iperplasai duttale lieve e metaplasia apocrina. presenti microcalcificazioni.
Oggi, ad un mese dall'intervento, nel quadrante opposto a quello dove è stata fatta la resezione ho notato la comparsa di due piccolissimi noduli.
Premetto che non sono per niente una persona ansiosa ma, visti i precedenti, questi due noduli mi hanno un pò allarmata.
Le volevo quindi chiedere se, secondo Lei, è meglio che provveda subito ad effettuare una nuova visita o posso stare tranquilla e aspettare la visita senologica di controllo tra 5 mesi?
RingraziandoLa anticipatamente
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

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Il dermatofibrosarcoma protuberans (DFSP) è una lesione mesenchimale di basso grado del tessuto dermico e sottocutaneo, il cui comportamento biologico si caratterizza per recidive locali.

Starei tranquilla ma anticiperei precauzionalmente la visisita
Annoni Andrea, MD