Utente 260XXX
Buongiorno,

a marzo di quest'anno mio padre (59 anni) si è sottoposto ad un intervento per la rimozione di una massa all'altezza del seno sinistro che si è rivelato essere un carcinoma. Gli è stato asportato anche il linfonodo sentinella che fortunatamente ha dato esito negativo.
La diagnosi è la seguente:
Carcinoma duttale infiltrante pT1c (1,5 cm) G3 pN0 (0/1) ER 92% Pgr 97% Ki67 63%
Si è sottoposto a diversi cicli di chemioterapia, la prima fase ogni 28 giorni, dopodiché ogni settimana. Ha terminato più di un mese fa la terapia, e ancora ne risente molto.

Vorrei avere una "traduzione" comprensibile della diagnosi, in quanto sono riuscita solo a capire che la massa era di 1,5cm, ma non comprendo gli altri valori, c'è la possibilità di recidiva e quanto è probabile che si ripresenti?

Inoltre vorrei avere qualche consiglio su come poter aiutare ad alleviare gli strascichi della chemioterapia, se ci sono degli alimenti o dei rimedi naturali che possono aiutare mio padre a "smaltire" i residui della terapia.

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Vuol dire che ha fatto una mastectomia ?

La chemioterapia è ovviamente a scopo precauzionale per la presenza di alcuni fattori predittivi di una aggressività discreta (G3, Ki 67 63%....), accanto ad altri fattori prognostici favorevoli tra cui il linfonodo sentinella negativo.

Per gli effetti della chemioterapia Le allego almeno alcuni consigli dietetici in caso di disturbi ancora presenti

http://www.senosalvo.com/alimentazione_chemioterapia.htm

Tanti saluti

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 260XXX

Gentile Dr. Catania,

la ringrazio per la risposta.
Sì, ha subito una mastectomia, non conosco la terminologia corretta ma è stata di tipo "conservativo" nel senso che hanno preservato parte dell'areola.

Posso approfittare della sua disponibilità per chiederle a cosa corrispondono i valori riportati nella diagnosi?
Ad esempio cosa indicano i valori ER e Ki63?
In base alla diagnosi, in che tipo di stadio si trova mio padre? Presumo uno dei primi non essendoci tracce di metastasi né nei linfonodi ne in tutto il corpo avendo effettuato anche scintigrafia con esito negativo.
Quanto può essere alto il rischio di recidive?

Mi scuso per la mole di domande, ma su questo tipo di cancro negli uomini non ho trovato molto materiale.

Inoltre volevo chiederle se secondo il suo parere dovrei iniziare a fare dei controlli anche io. Mio padre non è l'unico caso in famiglia, infatti mia sorella ha subito tempo fa l'asportazione della tiroide per dei noduli maligni.

Grazie di nuovo


[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le ho già risposto : è vero che in maggioranza i fattori biologici e predittivi che allega siano da considerare favorevoli, tra cui R ( recettori ormonali), ma sono presenti anche alcuni fattori prognostici sfavorevoli come G3 (grading) e l'indice di proliferazione elevato (Ki 67) che hanno posto l'indicazione per una chemioterapia precauzionale.

Non è necessario cercare informazioni specifiche sul carcinoma mammario maschile perché il comportamento non è differente da quello femminile sulla base dei fattori che abbiamo considerato.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/73-mammella-maschile-ginecomastia-carcinoma-patologia-mammaria.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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