Utente 269XXX
Buonasera,
ho eseguito oggi per la prima volta una mammografia.
Ho 43 anni, ho allattato al seno.nonna materna deceduta per tumore al seno.
Ho effettuato stimolazioni ormonali per la ricerca della gravidanza.
10 anni fa ho tolto un fibroadenoma.

Questo è il referto:

"Non formazioni nodulari o microcalcificazioni sospette bilateralmente in mammelle a prevalente componente ghiandolare "

mi è stato consigliato di abbinare ancora l'ecografia( che faccio annualmente da 20 anni)
Ho visto le lastre del seno, il medico mi ha fatto vedere queste microcalcificazioni, che sono praticamente sparse ovunque all'interno del seno..così mi ha detto anche il medico.
Alla mia domanda, se devo preoccuparmi..
Mi è stato detto: " no, anche perché dovremmo togliere tutto"
Questo commento, non mi fa stare tranquilla:
1- ma se è tutto ok, perché dovremmo togliere tutto?
2- la presenza di microcalcificazioni "predispongono" al tumore maligno? Sarebbe meglio fare il/la mammotone?
3- andró dal mio senologo( che appunto mi aveva rimandato alla mammografia una volta terminato l'allattamento) voi che cosa ne pensate?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Il referto deve precisare se sono benigne, dubbie o maligne oltre a dire se sono sparse o raggruppate, perché se benigne, come suppongo da quanto scrive, non c'è nulla da togliere.

Calma perchè credo che si stia preoccupando più del necessario.Il fatto che siano a recente insorgenza certamente meriterebbe un approfondimento definitivo, ma occorre tener presente che :
in una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.

Se le sue calcificazioni sono benigne non necessiterebbero neanche di ulteriori approfondimenti diagnostici , ma solo di un monitoraggio secondo quanto Le è stato consigliato e da quanto Lei mi fa capire dalla descrizione del quadro strumentale.

Cordiali saluti

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 269XXX

Buongiorno e grazie per la risposta,
Il referto dice solamente:
"Non formazioni nodulari o microcalcificazioni sospette bilateralmente in mammelle a prevalente componente ghiandolare "

È la prima volta che faccio una mammografia, mi ha detto il medico che nelle ecografie non si vedono, quindi non saprei da quanto sono presenti.

Ho sofferto di mastodinia e mastopatia fibrocistica con dolore in passato
e nelle ecografie passate si parlava di
"Cisti millimetriche" dal 2011 possono essere quelle che oggi con la mammografia si vedono come microcalcificazioni.?

Le microcalcificazioni vengono con l avanzare delll'età?
Quindi potrei fare la mammotone diciamo a campione su alcune di queste microcalcificazioni?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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A campione ?
Se rilegge il link che Le ho allegato....non si fa nulla per le microcalcificazioni benigne ed è spiegato quando si fanno gli approfondimenti.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 269XXX

La ringrazio infinitamente,
un'ultima cosa, se avrà la pazienza ed il tempo,di rispondere ancora
Le microcalcificazioni benigne, rimangono benigne o possono trasformarsi nel tempo,da benigne a dubbie o maligne?
Le stesse sono dovute all'età, oppure esistono donne di 50/60 anni senza alcuna microcalcificazione? Curiosità...

Grazie ancora,
Cordialità

[#5] dopo  
Utente 269XXX

Buongiorno Dott. Catania,
a distanza di 1 anno ho ripetuto la mammografia dallo stesso radiologo, riporto il referto:

"Non formazioni nodulari o microcalcificazioni sospette bilateralmente in mammele tipo BI-RADS3 .
Esameconfrontato con mammografia del 13/04/15
Al controllo odierno si evidenzia un aumento delle microcalcificazioni distrofiche a carico della mammella destra e sinistra"

lo stesso radiologo, dello scorso anno, mi ha detto che per omogeneità è stata creata questa nuova classifica BI RADS, il mio è 3 e significa che non si vede bene, perché mammella piccola...

Io ho letto on line, tutt'altro...
che BI-RADS 3 significa "probably benign, a short interval follow-up is raccomanded, superiore al 2% le probabilità di malignità "

Il radiologo mi ha rimandato al controllo annuale !!
Stiamo scherzando? io mi sento una spada di damocle sulla testa.. aspettare 1 anno !??!!? magari tra 1 o 3 mesi queste calcificazioni " microcalcazioni
sospette non sono IL TUMORE , ma la spia che possa essere presente in quella sede un tumore" come scrive Lei in altro consulto..

Lei che cosa ne pensa, cosa posso fare per ricominciare a vivere, una RM?
Grazie..