Utente 384XXX
Egregio dott.Catania,
purtroppo quando cominciavo ad illudermi e ritenermi fortunatissima, mi è ripiombato il mondo addosso! 18 anni fa, a seguito esami di routine per prevenzione, sono stata sottoposta a quadrantectomia supero interno mammella sinistra con linfadenectomia per un carcinoma duttale infiltrante con queste caratteristiche:1,2 cm, moderatamente differenziato con fitto infiltrato linfocitario di accompagnamento e aree di fibrosi adenomicrocistica limitrofa. Indenni da infiltrazione neoplastica tutti i margini chirurgici; vicino al margine superficiale (indenne) presenza di microfocolaio carcinomatoso satellite. Tutti i linfonodi reperiti (22) indenni. Er 75%. PgR 25%. Indice di proliferazione (MTB 1) 13%. bc12 focalmente positivo 25%. c-erbB2 positivo nella componente in situ. Ho effettuato radioterapia, 6 cicli CMF precauzionale e 3 anni di tamoxifene. I controlli di routine annuali sono sempre andati bene fino al 17 aprile di quest'anno quando la mammo e l'eco evidenziavano una piccola area ipoecogena a margini sfumati, sempre allo stesso seno sinistro in sede di cicatrice.
Il 26 maggio ho effettuato RM che evidenziava al quadrante esterno nodulo iperintenso di 10x8x10 mm di diametro e angiovolume di 0,42 cc. Al successivo controllo ecografico si confermava la presenza di nodulo solido ipoecogeno a margini sfumati di circa 6 mm di diametro e si esegue prelievo istologico percutaneo e purtroppo la sentenza arriva dal referto dell'esame istologico: nodulo solido di mm. 8, RM14, U4 in periareolare superoesterna. Carcinoma lobulare infiltrante G2. E-caderina negativa. B5 (lesioni maligne). Recettore estrogenico 90%. Recettore progestinico 60%. Marcatore di proliferazione Ki67 (MIB1)10%. HER2 Negativo: Score 0.
Ora, a parte la disperazione iniziale, sono molto preoccupata perchè sia il chirurgo che l'oncologo ritengono ragionevole un'altra quadrantectomia, considerato anche che ho ancora un seno da loro definito "importante" seguita da ormonoterapia ma la mia paura è data dal fatto che non potrò più effettuare una seconda radioterapia allo stesso seno e che mi sono già stati tolti i linfonodi. Ora questo nuovo tumore avrà quindi più faciità a recidivare o peggio metastatizzare?Forse sarebbe meglio procedere con una mastectomia? Pur sapendo che non potrò inserire una protesi nel seno già precedentemente irradiato. Forse sarebbe opportuno procedere con una doppia mastectomia? Lei cosa ne pensa? Mi perdoni, forse dovrei accontentarmi di questi ultimi 18 anni vissuti bene nonostante lo stress continuo dei controlli annuali, ma oggi a 61 anni avrei ancora voglia di vivere, non pretendo altri 18 anni però...... La ringrazio di cuore per l'attenzione che vorrà prestarmi e La saluto con affetto.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Con un nodo così piccolo ed un seno "importante" non è azzardato seguire il consiglio del suo oncologo, a condizione che stavolta la faccia veramente la PREVENZIONE, perchè sin qui ha fatto solo Prevenzione secondaria (=diagnosi precoce o controlli)

Per Prevenzione Primaria si intende altro

Legga

Prevenzione
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/2253-fermi-dieta-anticancro-rimangia-regole.html

http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm

https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/90-attivita-fisica-riduce-rischio-morire-prematuramente-tumore.html

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 384XXX

Gentilissimo dottor Catania, grazie per la sua risposta che mi conforta e per i Suoi utilissimi links. Effettivamente di prevenzione primaria non ricordo di aver mai parlato col mio oncologo ma comunque in famiglia cerchiamo già di stare attenti all'alimentazione anche se, soprattutto crucifere e legumi tendono a gonfiare il mio intestino tendenzialmente irritabile dallo stress. Riguardo l'attività fisica, effettivamente dovrei applicarmi di più però da veneziana trasferita in terraferma che non si è adeguata, io non guido e quando mi muovo da sola lo faccio sempre a piedi. Magari cercherò di farlo tutti i giorni! Mi perdoni un pensiero che mi frulla in testa: come può riformarsi un tumore in un seno precedentemente irradiato e quindi, credo, "sterilizzato"? Grazie ancora per la sua gentilezza ed attenzione. Buona giornata!

[#3] dopo  
Utente 384XXX

Gentilissimo dott. Catania, lunedì mi sottoporrò alla nuova quadrantectomia ma sono un po' in crisi perché dopo un consulto a Padova il chirurgo mi aveva proposto lo stesso intervento mentre gli oncologi consiglierebbero un intervento più radicale per abbassare il rischio di nuova formazione. Secondo Lei sto rischiando troppo? Grazie della Sua cortesia.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Queste domande si fanno "guardandosi negli occhi"...perchè sono tante le variabili in gioco. E risposte certe...ce l'ha solo il Padre Eterno.
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 384XXX

Chi si trova nelle mie condizioni non pretende risposte certe perchè sa che non ce ne sono ma di essere consigliata al meglio sì.
Diciamo che non aiuta sapere che un oncologo ed un chirurgo che effettua circa 200 interventi all'anno ritengano ragionevole, dopo una prima quadrantectomia con linfadenectomia 18 anni fa (quindi non potrò più fare la radioterapia) una nuova quadrantectomia seguita da ormonoterapia per il mio caso con caratteristiche favorevoli (pur con la mia consapevolezza di maggior rischio) ed un altro ritenga che il rischio più elevato richieda una soluzione più radicale. Basterebbe sapere quanto più elevato sia il rischio e credo che le statistiche a cui fate spesso riferimento potrebbero facilitare alla paziente la decisione da prendere. Non è facile decidere nel minor tempo possibile per chi si trova (per la seconda volta) in una simile situazione di stress.
Alla fine, presa la mia decisione, ho capito che dovrò affidarmi solo al Padre Eterno.

[#6] dopo  
Utente 384XXX

Gentile dott. Catania, dopo il nuovo intervento di quadrantectomia, è arrivato l'esame istologico.
Materiale inviato
A Q.S.E. mammella sx
B Ripresa bordo caudale
Descrizione
A quadrante del peso di gr 39 e delle dimensioni di cm 6x4x3 orientata con fili e chine con nodulo di cm 1,5 (china verde margine craniale, china rossa margine caudale, china arancio margine superficiale)
Si include dal margine areolare
B due frammenti, il maggiore di cm 1
Diagnosi
Carcinoma infiltrante di tipo lobulare G2 sec Bloom&Richardson modificato (formazione di tubuli 3, grado nucleare 2, mitosi 1, score=6), multifocale che giunge a meno di 1 mm dal margine caudale
Il focolaio maggiore misura cm 1,5
Non evidente angioinvasione
Si associa neoplasia lobulare in situ (LIN2-3) con distanza minima dal margine areolare pari a mm 2
B- Ulteriore focolaio di carcinoma lobulare di mm 2,5 sul margine inchiostrato.
Per profilo immunofenotipico vedi 15-I-17634 (già inviatoLe in precedenza).
A questo punto il mio chirurgo consiglia la mastectomia con due possibilità di ricostruzione data la radioterapia effettuata sulla precedente quadrantectomia di 18 anni fa: con muscolo gran dorsale e protesi o lipofilling.
Al di là della brutta notizia, Lei che ne pensa? Optando anche per il lipofilling e quindi per un lungo percorso di recupero, non è poi più facile che il tumore si ripresenti sul tessuto adiposo, rigenerato? Sono in panico, mi perdoni! La ringrazio e saluto caramente.

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La sua comprensibile paura è ingiustificata
Salvo Catania, MD
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[#8] dopo  
Utente 384XXX

Stimato dr. Catania,
è arrivato il momento di sottopormi alla mastectomia e ho deciso di procedere alla ricostruzione con innesto di tessuto adiposo che effettuerò a Verona dal medico che ha "inventato" questa tecnica. Terrei molto ad un Suo parere su questo metodo e La ringrazio per la Sua cortesia e preziosa consulenza.

[#9] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Vada avanti.....
Salvo Catania, MD
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