Utente 403XXX
Buonasera,
Riassumo la mia situazione sperando in un consulto che mi riporti un po' di serenità.
Sabato scorso mi accorgo di avere il seno sinistro gonfio, con una parte dura al tatto, capezzolo retratto, lieve rossore e lieve calore. No febbre e nessun dolore. Avendo un seno molto piccolo sono quasi certa che la situazione è comparsa all'improvviso. Allarmata chiamo un medico che mi visita il mattino dopo (domenica) sapendo che sono in partenza. Considerata la natura fibrocistica del mio seno (come da eco effettuata lo scorso anno con mammografia, anch'essa negativa), pensa ad una cisti infiammata o ad una mastite e mi consiglia terapia antibiotica (clavulin) a cui far seguire controllo eco/mammografia. Il lunedì arrivano le mestruazioni, la situazione non cambia e decido di fare privatamente un'eco da cui emerge: Mammelle a struttura fibro adenosica, multiple formazioni cistiche di 5-12 mm. A sn alterazione stromale piuttosto estesa, ipoecogena con pseudo nodulazione di circa 3mm in prima ipotesi di natura flogistica, da rivalutare dopo idonea terapia medica. Non adenomegalie ascellari patologiche.
Al tatto la parte dura sembrerebbe di 3 cm più che di 3 mm.
Dopo 6 giorni di antibiotico e 2 giorni di flaminase la situazione è pressoché invariata, a parte una leggerissima diminuzione del gonfiore (ma nel frattempo sono arrivate le mestruazioni) e l'aereola che sembra più gonfia in alcuni punti. Sempre nessun dolore, solo un po' di prurito e a volte sensazione di qualcosa "che punge".
Il mio medico di base per avere impegnativa eco/mammo rientra solo fra due giorni e per farle anche a pagamento (nello stesso ospedale dove sono state fatte l'anno scorso) occorre attendere fino a marzo. Meglio farla altrove ma prima? Questa settimana psicologicamente è stata già molto pesante e non vorrei perdere tempo in un'inutile attesa. Dovrei prima farmi visitare da un senologo? Perché è stata ipotizzata una mastite senza dolore ne' febbre? Il referto eco sarebbe compatibile con una cisti infiammata?
Vi preciso che ho un figlio di 10 anni che ho allattato per più di un anno e che ho avuto dopo qualche ciclo di stimolazione ovarica, non ho mai fumato, nessun familiare con cancro al seno (ma padre con carcinoma prostata), vita sedentaria e purtroppo alimentazione con poca verdura e molti zuccheri.
Mi sento molto in ansia e impaurita, quasi non mi riconosco, solitamente reagisco con coraggio e determinazione alle difficoltà ma questa volta non riesco a gestire la paura. Che probabilità ci sono che si tratti di una forma di cancro? Sarebbero utili delle analisi del sangue?
Mi scuso per le molteplici domande e ringrazio in anticipo per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

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Da quanto descrive sembra solo una forma infiammatoria. Se il suo curante rientra fra due giorni è indicato un controllo per essere rassicurata
definitivamente.

Saluti
Annoni Andrea, MD

[#2] dopo  
Utente 403XXX

Grazie per la risposta.
Purtroppo dopo il trattamento antibiotico la situazione non è migliorata.
Fatta mammografia: mammelle dense fibroghiandolari a struttura irregolarmente nodulare. In corrispondenza dell'alterazione segnalata all'ecografia in sede retroareolare a sin si evidenzia addensamento radiopaco a profili bozzuti con presenza di calcificazioni. Concomita ispessimento cutaneo e retrazione capezzolo.
Fatta visita senologica: grossolana neoformazione nel quadrante centrale mammella sin, dura poco mobile di 4x4 cm
Fatta ago biopsia, in attesa di esito.
Il senologo sospetta neoplasia mammaria.
Sono sconcertata: com'è possbile dopo controlli regolari (eco e mammo negative dello scorso anno) ritrovarmi con una massa così grande? A cosa serve a questo punto fare prevenzione?
Il senologo mi dice che sino a quando avremo il referto istologico bisogna avere speranza, ma in tutta sincerità posso davvero averne ancora?Ci sono forme benigne che potrebbe avere queste caratteristiche? Ho tanto bisogno di un vostro parere.
Grazie infinite.

[#3] dopo  
Dr. Giovambattista Caruso

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Gentilissima signora,
rimanendo in attesa del referto istologico della biopsia eseguita, unico a far luce sulla situazione in atto, se la lesione riscontrata alla mammografia fosse confermata come lesione neoplastica non è detto che sia di 4 cm come descritta. Consideri che se c'è flogosi circostante una lesione nodulare può essere sovrastimata nelle dimensioni.
Il fatto che non ci fosse nel precedente controllo e adesso si presenti di dimensioni così grandi giustamente la sconcerta, tuttavia, gli esami di screening (visita, ecografia e mammografia) tenga presente che riescono ad avere un'accuratezza prossima al 97%. C'è quindi sempre un 3% di lesioni che possono sfuggire e presentarsi nell'intervallo di tempo tra un controllo e un altro.
Con molta probabilità, ma parlo sempre per ipotesi, potrebbe trattarsi di una forma di neoplasia infiammatoria, per questo si è manifestata da subito di grosse dimensioni e con quel quadro clinico, e necessiterà di un approccio terapeutico differente e lì, a Milano, dove vive lei, ha la fortuna di avere ottimi centri di cura.
Ripeto, possiamo fare tante ipotesi, quello che ci darà la diagnosi certa è il referto dell'esame istologico. Le auguro vivamente che possa essersi trattato di un semplice fenomeno infiammatorio e comunque ci tenga informati.
Dr. Giovambattista Caruso

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Comprendo benissimo la sua ansia. Ma nella fase diagnostica, come sempre sostenuto dal maestro Veronesi , occorre essere pessimisti per non incorrere in ritardi pericolosi.

Da quanto descrive (tutto negativo un anno fa) c'è senz'altro uno spiraglio di speranza . la diagnosi di tumore è più frequentemente più semplice di una lesione benigna complessa.

>>Fatta ago biopsia, in attesa di esito.
Il senologo sospetta neoplasia mammaria.
Sono sconcertata: com'è possibile dopo controlli regolari (eco e mammo negative dello scorso anno) ritrovarmi con una massa così grande? A cosa serve a questo punto fare prevenzione? >>

Perchè c'è tanta confusione sul concetto di Prevenzione. Eco e mammografia non servono alla Prevenzione (infatti parliamo di Prevenzione secondaria), anche se utilissimi per la diagnosi precoce. La Prevenzione (=Primaria) è altra cosa

https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/2253-fermi-dieta-anticancro-rimangia-regole.html
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/news/oncologia-medica/5739-franco-berrino-nuovo-libro-cibo-uomo.html
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/90-attivita-fisica-riduce-rischio-morire-prematuramente-tumore.html
Verissimo che il rischio zero non esiste, ma lo si può ridurre di molto.

Saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com