Utente 403XXX
Salve,

ho da poco compiuto 31 anni, non ho familiarità col cancro al seno e mi sono appena sottoposta a mastectomia sottocutanea. Sono stata operata per un carcinoma multifocale alla mammella, ma il referto istologico postoperatorio ha dato una risposta negativa. Vi spiego meglio.

Ho fatto la prima ecografia a novembre che ha rilevato 2 noduli nel QSE:
- nodulo di forma ovalare, iso-ipoecogeno di 1,2 cm
- nodulo più profondo, ipoecogeno, solido e polilobato di 2 cm.
In aggiunta si segnalano alcuni linfonodi di piccole dimensioni con corticale discretamente ispessita.

Le caratteristiche sospette del nodulo più grande hanno reso necessari accertamenti. Questi i referti:
- agoaspirato (sul nodulo piccolo): C5 - lesione neoplastica maligna, cellule epiteliali atipiche
- agobiopsia (sul nodulo più grande e più sospetto): B3 - mastopatia fibro adenosica con espressioni di iperplasia duttale tipica, lesione indeterminata

Il referto ha spiazzato ogni pronostico e dato inizio al calvario. Consulti vari, esami, stadiazione.
Intervento consigliato: quadrantectomia o mastectomia da valutare in base alla risonanza magnetica.

La risonanza con contrasto, fatta a inizio di gennaio, ha evidenziato in corrispondenza del nodulo più grande un'area disomogenea con estensione di 3 cm, dotata di enhancement piuttosto lento con curva a plateau di dubbio significato e meritevole di biospia chirurgica. Il nodulo maligno dai contorni piuttosto ben definiti ha dato, invece, picco di c.e. massimo del 96% e curva di tipo II a plateau. I due noduli sono distanti 18 mm.

Intervento consigliato: mastectomia sottocutanea con linfonodo sentinella per carcinoma multifocale, con inserimento di espansore.

Dopo i risultati del test genetico per BRCA1 e BRCA2, negativi, mi sono sottoposta all'intervento a inizio febbraio.

Due settimane più tardi arriva il referto istologico:
"mastopatia fibroadenosica con espressioni di iperplasia duttale atipica ed alterazioni a cellule colonnari con atipia citologica. Nessuna significativa alterazione patologica negli altri frammenti esaminati." Linfonodo sentinella ovviamente negativo.

So che devo essere infinitamente felice per questo e fondamentalmente lo sono: niente cure, l'incubo è finito, all'improvviso come era cominciato. Ma nel momento in cui mi è stata comunicata la notizia mi è salita un'angoscia subitanea che non accenna a passare. Sento di avere bisogno di risposte.

Ho vissuto mesi orribili, ho subito un intervento invasivo che condizionerà la mia vita per sempre e dovrò sottopormi a altri interventi per recuperare una forma di "normalità" (oltretutto sono alta, magra e con molto seno che quindi è un elemento costitutivo del mio aspetto), ho sofferto e dovrò ancora soffrire, e ora scopro di non avere il cancro!
Le domande credo siano lecite:perché il citologico iniziale ha dato C5? Sono stati commessi degli errori? Si poteva agire diversamente?

Ringraziandovi anticipatamente, vi prego: per favore, siate sinceri.
G.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non è possibile a distanza senza una consultazione diretta di tutta la documentazione strumentale soddisfare la sua legittima aspettativa di fare chiarezza.

A distanza si possono solo interpretare alcune evidenze :
* dinnanzi ad una diagnosi di neoplasia multifocale l'indicazione ad una mastectomia direi che sia quasi obbligata

* C5 non è una diagnosi citologica di certezza assoluta perchè esiste una piccolissima percentuale di falsi positivi

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 403XXX

La ringrazio molto per la sua risposta, speravo di ottenere qualche dato in più ma mi rendo conto dei limiti del consulto a distanza.

Avrei un'ultima domanda: leggendo semplicemente il referto postoperatorio mi può dire qualcosa di più? Mi è stato riferito che si tratta di lesioni precancerose che sicuramente si sarebbero trasformate, ma esistono delle statistiche al riguardo? Esiste un protocollo da seguire, come in caso di fibroadenomi, quando si diagnosticano tali mutazioni?

Sembrerà stupido questo mio accanimento, visto che ormai indietro di certo non si torna, ma vorrei tanto capire quello che avevo, sapere l'entità della malattia, per poter definitivamente accettare quello che ho subito e ricominciare con la mia vita.

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Chi lo dice che si sarebbero trasformate ???

Ma poichè non è dato saperlo è corretta l'indicazione chirurgica di asportazione.

Senz'altro sono un segnale di lieve rischio aumentato. Legga Biopsie mammarie e relativo rischio

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/64-fattori-indicatori-rischio-carcinoma-mammario.html

In pratica
1) Oltre ai controlli periodici (Prevenzione secondaria)

2) Occorre ridurre il rischio globale con raccomandazioni di PREVENZIONE PRIMARIA

Legga

Prevenzione
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/2253-fermi-dieta-anticancro-rimangia-regole.html
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/news/oncologia-medica/5739-franco-berrino-nuovo-libro-cibo-uomo.html
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/90-attivita-fisica-riduce-rischio-morire-prematuramente-tumore.html

Saluti

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 403XXX

Che si sarebbero trasformate me lo ha riferito il chirurgo che mi segue.
Sono molto frastornata, arrabbiata e abbattuta da questa vicenda, di fatto mi viene da pensare che avrei potuto evitare di subire una mastectomia sopperendo con controlli periodici.

Per il resto seguo da sempre una dieta molto sana, fatta di frutta, verdura e poche proteine animali, mi manca soltanto dell'attività fisica regolare.

Grazie per la sua attenzione.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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