Utente 477XXX
Riassumo la storia recente del mio seno sinistro: a seguito di trauma il seno era caldo, rosso, gonfio e dolente con secrezioni giallognole dal capezzolo, non ho fatto nulla per una settimana (salvo assumere il Minocin per altro problema), il seno è tornato normale salvo per una pallina dura che era rimasta sulla parte alta del seno.- fatta ecografia e dolorosa mammografia esito: "Gran parte dei quadranti superiori della mammella sx risultano sede di infiltrazione ghiandolo-stromale, come da sospetto processo etero lobulare. Su tale area si esegue biopsia con ago tru-cut da 13G, sistema Elite con retroaspirazione. Non adenomegalie ascellari. Non rilievi a dx.", la biopsia viene effettuata con due prelievi distinti e piccola incisione con bisturi oltre che anestesia locale;
-analisi sangue ed urine i parametri sono buoni compreso Ves e CA 15-3;
- il risultato esame istologico "Parenchima mammario sede di processo infiammatorio cronico granulomatoso e focalmente giganto cellulare da corpo estraneo con focolai di ascessualizzazione";
- dopo qualche giorno dalla biopsia il seno diventa nuovamente gonfio e si crea una formazione dura che parte dal foro della biopsia ed arriva all'aureola
- consulto un medico radiologo/senologo che vede la mammografia già fattae decide di farmi fare una risonanza magnetica con contrasto;
-referto della risonanza: "L'indagine documenta la presenza di diverse aree nodulari a margini irregolari parzialmente confluenti ditribuite in tutta la mammella sinistra ma prevalentemente nei quadranti esterni dotate di restrizione del segnale DWI, di ricca impregnazione post contrastografica (curva di tipo II) di sospetto significato etero produttivoanche se non è possibile escludere un processo flogistico comlicato in relazione all'esame istologico esibito in visione ("processo infiammatorio cronico granulomatoso e focalmente giganto cellulare da corpo estraneo con focolai di ascessualizzazione). La formazione nodulare maggiore appare localizzata nel QSE di massimo 32x19mm. Inoltre si documentano delle aree ipovascolarizzate in sede parareolare esterna di verosimile significato post bioptico (come da liponecrosi o da focolai di ascessualizzati).Si apprezza inoltre ispessimento della cute e del sottocute della mammella omolaterale con interessamento dell'aureola come da sospetta linfangite con associati linfonodi nel cavo ascellare omolaterale di massimo 20x9 mm. A destra si apprezzano foci millimetrici di impregnazione post contrastografica a margini irregolari nel QSI di verosimile significato displasico BIRADS II-III. Il reperto appare suggestivo in prima ipotesi con lesione multicentrica della mammella sinistra -BIRADS IV meritevole di ulteriore accesso bioptico";
-effettuano "ripetizione prelievo istologico già eseguito per persistenza di sospetto clinico e strumentale" con ben 4 prelievi agopioptici;
(segue al n.2)

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Rinvio risposta dopo la seconda parte del consulto
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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