Utente 121XXX
Salve,

In seguito alla scoperta di una "pallina" al seno, mia madre si é sottoposta prima ad una mammografia, e succesivamente a due ecografie; riporto la diagnosi dell'ultima ecografia:

Lieve retrazione cutanea ASN periaerecolare in QSE in corrispondenza della quale si osserva aerea pseudonodulare dai margini lievemente sfumati e dai contorni ireegolari del diametro di circa 18 mm.
Corpi giandolari ad ecostrutture lievemente disomogenei con assenza di altre aeree sospette. Sistema duttale centrale e periferico non dilatato, piani muscolari nella norma, assenza di linfoadenopatie locoregionali evidenziabili all'esame ecografico.

Conclusioni: Displasia mammaria benigna con aerea ASN verosimilmente di natura eteroplastica. Si consiglia ricovero per intervento chirurgico

Premetto che vivo all'estero, ed essendomi stata dettata la diagnosi telefonicamente, mi scuso per eventuali errori di otrografia, sperando tuttavia che la esposizione del problema sia chiara il piú possibile.
Telefonicamente ho parlato col senologo che ha visitato mia madre e che le ha prescritto il ricovero per il 22 luglio; é stato molto chiaro, parlandomi della piú che possibile natura maligna del nodulo, vista la retrazione della cute ed i contorni irregolari dello stesso. Ha aggiunto che effettuerá una asportazione dell'intero nodulo e parte del tessuto circostante per posteriore analisi, e successivamente un intervento di tipo conservativo (quadrantectomia).

Inutile dire che sono molto preoccupato, e volevo chiedere:

In base a questa diagnosi, é giusta la strada intrapresa dal senologo, ricovero ed intervento chirurgico? Questo intervento avviene sotto antestesia? Ed é doloroso?

Il medico ha detto che non effettuerá la tecnica del linfonodo sentinella, quindi...le verranno asportati tutti i linfonodi dell'ascella?

Nell'ecografia anteriore (2 settimane prima) il nodulo era di 11 mm, cioé 7 meno; non sta crescendo troppo rapidamente? Ë rassicurante aspettare il 22 luglio?

Per finire, é inevitable la chemioterapia dopo interventi di quuesto tipo?

Tante grazie anticipatamente, spero di non essere stato troppo lungo nell'esporre il problema, e che si sia capito. Ancora grazie.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Cercherò di rispondere schematicamente

-non si comprende da quanto scrive cosa farà il chirurgo
durante l'intervento programmato. Se la semplice asportazione del nodulo o l'esame intraoperatorio e poi la quadrantectomia.

-non si comprende perchè non si fa l'analisi del linfonodo sentinella, a meno che non abbia rilevato linfonodi sospetti al cavo ascellare.

https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=29219

-L'intervento se di semplice asportazione si fa in anestesia locale mentre quello definitivo in anestesia generale ed è ben tollerato

-la radioterapia è necessaria mentre per la chemioterapia dipende dal tipo di tumore
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 121XXX

SAlve Dottore,

In primo luogo grazie per la rapiditá nella risposta, il servizio xhe svolgete su questo sito é davvero eccezionale.

Quando parlai col senologo (pochi minuti per telefono), da ció che mi disse creo di poter dedurre che si tratterá di un esame intraoperatorio.

In quanto al linfonodo sentinella, non so perché non fará quest'analisi, da qualche parte lessi che in Italia non si fa ovunque, visto che richiede una speciale preparazione del chirurgo...spero non sia qesto il motivo. L'unica alternativa é lo svuotamento del cavo ascellare?

Gardirei anche una risposta circa le dimensioni, non´é preoccupante la crescita di ben 7 mm(!) in sole 2 settimane? e poi volveo sapere se da quest'aumento possa dipendere l'aggressivitá del tumore (credo si chiami grado di differenziazione).

Di nuovo mille grazie, in atttesa di una nuova risposta da parte sua le rivolgo cordialissimi saluti.

[#3] dopo  
Dr. Massimo Vergine

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Buonasera caro utente,
come già accennato dal collega non si comprende pienamente che tipo di intervento possa essere effettuato.
probabilmente si procederà ad una quadrantectomia diagnostica visto che vi è anche una retrazione cutanea.
E comunque qualora voglia fare una biosia iniziale se il diametro della neoformazione maligna sarà sotto i 2 cm la quadrandectomia rimane l'intervento indicato.

per il linfonodo sentinella non saprei dirle il perchè non lo attui, considerando che all'ecografia non ci siano linfonodi presenti, a meno che la struttura non abbia l'apparecchiatura per la ricerca del linfonodo.

a sua disposizione per altri chiarimenti

Cordiali saluti
Prof. Massimo Vergine


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[#4] dopo  
Utente 121XXX

Salve Dottore,

Effettivamente l'intervento a cui é stata sottoposta mia madre (24 luglio) é stato con diagnosi intraoperatoria: carcinoma duttale infiltrante con l'asportazione dei linfonodi ascellari del 1º, 2º e 3º livello; il chirurgo ha detto di non aver eseguito il linfonodo sentinella in quanto ha notato un paio di linfonodi particolarmente ingrossati, supponendo una loro positivitá. Spero sia stata una scelta giusta.

Adesso ci sará una TAC di cranio, addome e torace il 7 agosto ed una scintigrafia ossea Total body il 17 agosto.

Volevo chiederle se i tempi di questi due controlli le sembrano giusti, o se andrebbero anticipati.

Poi una volta ottenuto l'istologico le riferiró la cura indicataci, per conoscere un suo parere al rispetto.


La ringrazio ancora,
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Evidentemente si trattava di linfonodi clinicmente sospetti. Ci aggiorni pure.

Vanno bene i tempi per la stadiazione.
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Dr. Massimo Vergine

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Buonasera cara utente,
come anticipato dal collega i tempi per gli accertamenti diagnostici per la stadiazione vanno bene.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti dopo aver avutole risposte ci consulti pure.

cordiali saluti

Massimo Vergine

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[#7] dopo  
Utente 121XXX

Buonasera Dottore,

Le riporto i risultati della scintigrafia ossea e segmentaria total body effettuata da mia madre, sarei grato di conoscere un suo parere, possibilmente con termini piú comprebsibili per me, anche se ad occhio la prima parte del referto mi spaventa un pó.

Presenza di area con modico iperaccumulo del tracciante in corrispondenza della tuberositá ischiatica sinistra e del decorso laterale di un elemento costale dell'emitorace destro (verosimilmente VI), di non sicuro significato patologico(trauma?. Utile, pertanto, controllo con esame morfologico e nel tempo.

Areee di aumentata attivitá si evidanziano, inoltre,in corrispondenza delle articolazioni scapolo-omerali, di alcuni metameri del rachide dorsale medio distale e lombare, delle sincrondose sacro-iliache, delle ginocchia tibio-tarsiche da riferire, verosimilmente, a patologia osteo-articolare benigna.

La ringrazio ancora per la sua grande cordialitá,

Saluti

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Merita un approfondimento precauzionale (rx) solo l'accumulo a carico dell'ischio. Per il resto mi sembra tutto a posto.
Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 121XXX

Buonasera Dottore,

Effettivamente le sono state prescritte due radiografie con stratigrafia per le due zone dove é stato riscontrato l'accumulo, l'ischio e l'emitorace. Ma secondo lei é solo a scopo precauzionale o ci sono dei sospetti a monte? So che forse non potrá rispondere a questa domanda,ma sa, la preoccupazione é forte.

Ancora tante grazie per lo splendido servizio che prestate.

Saluti

[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non si possono fare ipotesi.
Salvo Catania, MD
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[#11] dopo  
Utente 121XXX

Salve,

A continuazione le riporto i risultati delle radiografie con stratigrafia effettuate sulle due zone "sospette" rilevate dalla scintigrafia ossea:

Normostrutturati e normoconformati gli archi costali in esame, senza apprezzabili lesioni ossee di rilievo radiologico.
Moderati segni di coxartrosi sn
Non sono evidenti lesioni ossee "a focolaio"

Questo invece il referto per ció che concerne le TAC con e senza mezzo di contrasto realizzate su cranio, addome e torace:

Non evidenti aree di patologica impregnazione del tessuto nervoso cerebrale.
Regolare il sistema ventricolo-cisternale sovra e sottotentoriale.
Regolare il lume aereo faringo-laringeo.
Parotidi, sottomandibolari e tiroide nei limiti.
Non significative adenopatie laterocervicali, centimetrici ed isolati linfonodi giugulo-digastrici bilaterali.

Irregolare ispessimento dei piani cutanei in regione mammaria sinistra, con raccolta fluida disomogenea nel cavo ascellare omolaterale, verosimilmente in relazione ad esiti chirurgici.
Non si sono rilevate alterazioni pleuro-polmonari in atto.
Sono pervi i principali rami bronchiali.
Assenza di linfoadenomegalie in sede ilo-mediastinica.
Fegato regolare per morfologia e dimensioni, a densitá omogenea.
Le vie biliari non sono dilatate; colecisti con pareti di regolare spessore e contenuto omogeneo.
Milza, surreni e pancreas nella norma.
I reni sono nella loro sede, appaiono regolari per morfologia e dimensioni; le vie escretrici non sono dilatate.
Non rilevate linfoadenomegalie in addome.
Vescica a pareti regolari e contenuto omogeneo.


Se interpreto bene i riferti, sembra che l'accumulo di tracciante rilevato nella scintigrafia non sia di natura patologica, ed anche i risultati delle TAC sembrano escludere metastasi.

Tuttavia sarei molto grato di ricevere un suo parere al rispetto.

Inoltre volevo consultare con lei un'altra cosa.
Lunedi 24 agosto avremo i risultati dell'istologico, tuttavia domani dovremmo partire per tornare verso fine mese. Possiamo ritardare di una settimana circa il ritiro di questi risultati (e quindi il consultare l'oncologo per l'inizio della terapia) o sarebbe una scelta per cosi dire rischiosa e poco responsabile?

Di nuovo tantissime grazie, continueró ad informarla circa l'evolversi della situazione.

Cordiali saluti

[#12] dopo  
Utente 121XXX

Salve Dottore,

Riporto il referto dell'esame istologico:

A: Campione di quadrantectomia (mammela sx) di 11.5x5x4 cm con losagna cutanea di 12x3 cm
In sezione, nel contesto di parenchima in involuzione adiposa, con aree displastiche residue, presenza di lesione nodulare, a margini irregolari, di 1cm di diametro maggiore, distante 1.2 cm dalla linea cutanea, 1.5 cm dal margine profondo e rispettivamente 9 ed 1.5 cm dai margini laterali.

B: Campione di 8x5x2 cm riferito a cavo ascellare sx. Si isolano 13 linfonodi.

C: Biopsia escissionale di 4.5x3.5x2 cm con lembo di cute di 3.5x2 cm comprensivo di areola e capezzolo.


Descrizione microscopica:

Il quadro microscopico mostra una lesione morfologicamente riferibile a carcinoma lobulare infiltrante G1 sec Elston ed Ellis.
Coesistono aree di carcinoma lobulare in situ.
Non evidenza di invasione vascolare peri-tumorale.
Modesta la reazione citrostromale intra e peri-lesionale.
Non si osservano metastasi nei linfonodi isolati che presentano caratteri morfologici di linfadenite reattiva.
Indenni da coinvolgimento neoplastico la cute, compresa la regione areolare ed i margini, laterali e profondo di exeresi chirurgica.
Nel restante parchenima aree di mastopatia fibrocistica.

Stadiazione: pT1cpN0pMx

Caratterizzazione immunofenotipica neoplasia mammella

Estrogeno: 90%
Progesterone: 70%
P53: Non testato
Ki67: 10%
c-erbB-2: non espresso score 0


Domani abbiamo il primo appuntamente con l'oncologo per decidere la terapia, secondo il chirurgo operante non ci sará bisogno di chemioterapia.

Cosa ne pensa Dottore?
Potrebbe farmi un breve riassunto del quadro emerso?
La x riferita alla M della stadiazione, dovrebbe essere 0 in base ai risultati di scintigrafia e TAC che pubblicai nel precedente post...é cosí?

Ed ancora, qui si parla di carcinoma lobulare, mentre nel primo referto post-operatorio di carcinoma duttale...quale dei due é piú pericoloso? Ed é possibile che ci sia una differenza di questo tipo tra i due referti?
La presenza di aree di carcinoma lobulare in situ, é preoccupante?

Scusi per le tante domande che le rivolgo.

Sperando che possa rispondere ai miei dubbi, la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.


[#13] dopo  
Utente 121XXX

Salve,

Oggi mia madre ha avuto il primo incontro con l'oncologo, il quale ha proposto la seguente terapia:

-Terapia ormonale x 5 anni
Novaldex i primi due, a partire dal terzo anno un altro farmaco di cui non ricordo il nome (il principio attivo dovrebbe essere differente dal Tamoxifene)

- Radioterapia


Poi ha prefissato un secondo incontro due mesi dopo la fine della sedute radioterapeutiche.

É adeguata questa terapia secondo voi?

Spero di ricevere vostre risposte, domani stesso cominceremmo con la terapia ormonale, e vorrei essere sicuro che sia la strada giusta.


Grazie,
Saluti