Referto rmn multiparametrica prostata
Buongiorno il 1 dicembre 2025 (3 gg fa) ho fatto una RMN multiparametrica della prostata per valutare le cause di un PSA alto e gli esiti di intervento REZUM effettuato a settembre 2024.
Prima del REZUM il PSA aveva raggiunto quota 5, 5 poi dopo 6 mesi (marzo 2025) era 10 per poi scendere a 7 (giugno 2025) e risalire a 9, 5 a novembre 2025.
Premetto che a marzo 2023 e a giugno 2024 avevo già fatto due risonanze con esito PI RADS 2.
Di seguito il referto della risonanza di 3 gg fa:
"Studio multiparametrico della prostata con sequenze T1 e T2 dipendenti.
Sequenze DWI secondo valori progressivi del parametro B mappa ADC.
Valutazione contrastografica multifasica (Dotaren 13 ml e.) .
Segnalato REZUM.
Diametri prostatici 5, 3x2, 8x4, 2 ml; vol. 32 ml.
Residua componente transizionale di 11 ml.
Reperto capsulare regolare.
Regolari le vescicole.
I lobi laterali conservano normale rilievo strutturale tenuto conto di alcune strie fibrotiche specie a carico dell' apice destro in esiti.
In tale ambito non riconoscibili noduli sospetti caratterizzati da restrizione, né in fase contrastografica si osserva enhancement patologica: PI RADS 2.
Noduli adenomatosi residui con caratteristiche tipiche nelle sequenze dominanti.
Si segnalano esclusivamente 2 areole contigue posizionate al terzo medio ghiandolare in sede anteriore sinistra valutabili in circa 10 mm: in loro corrispondenza restrizione con iposegnale ADC (misura con valori prevalenti di tipo infiammatorio) non enhancement contrastografico: PI RADS 2.
Iperplasia del detrusore vescicale.
Non adenopatie in sede iliaca ipogastrica né in sede otturatoria".
Le domande sono:
1) è un quadro rassicurante dal punto di vista oncologico?
2) a cosa sono riconducibili sintomi irritativi che permangono a più di un anno dal REZUM (sensazioni puntorie o di corpo estraneo avvertite nella zona dell' intervento specie a vescica piena o durante le eiaculazioni), anche alla luce di "uretra prostatica eritematosa e piccole frange infiammatorie" refertate in cistoscopia di aprile 2025 e "slargamento del collo vescicale e diffuse calcificazioni " refertate in eco transrettale di maggio 2025?
3) il REZUM ha avuto 'successo'?
Nella RMN del 2023 il volume prostatico era di 48 ml e la zona di transizione adenomatosa di 21ml, inoltre l' uroflussimetria fatta ad aprile 2025 era normale e con residuo postminzionale nullo.
Dal punto di vista dei sintomi leggermente migliorata l'urgenza minzionale di vecchia data e praticamente scomparsi iniziali sintomi ostruttivi ma comparsa di eiaculazione retrograda.
Grazie
Prima del REZUM il PSA aveva raggiunto quota 5, 5 poi dopo 6 mesi (marzo 2025) era 10 per poi scendere a 7 (giugno 2025) e risalire a 9, 5 a novembre 2025.
Premetto che a marzo 2023 e a giugno 2024 avevo già fatto due risonanze con esito PI RADS 2.
Di seguito il referto della risonanza di 3 gg fa:
"Studio multiparametrico della prostata con sequenze T1 e T2 dipendenti.
Sequenze DWI secondo valori progressivi del parametro B mappa ADC.
Valutazione contrastografica multifasica (Dotaren 13 ml e.) .
Segnalato REZUM.
Diametri prostatici 5, 3x2, 8x4, 2 ml; vol. 32 ml.
Residua componente transizionale di 11 ml.
Reperto capsulare regolare.
Regolari le vescicole.
I lobi laterali conservano normale rilievo strutturale tenuto conto di alcune strie fibrotiche specie a carico dell' apice destro in esiti.
In tale ambito non riconoscibili noduli sospetti caratterizzati da restrizione, né in fase contrastografica si osserva enhancement patologica: PI RADS 2.
Noduli adenomatosi residui con caratteristiche tipiche nelle sequenze dominanti.
Si segnalano esclusivamente 2 areole contigue posizionate al terzo medio ghiandolare in sede anteriore sinistra valutabili in circa 10 mm: in loro corrispondenza restrizione con iposegnale ADC (misura con valori prevalenti di tipo infiammatorio) non enhancement contrastografico: PI RADS 2.
Iperplasia del detrusore vescicale.
Non adenopatie in sede iliaca ipogastrica né in sede otturatoria".
Le domande sono:
1) è un quadro rassicurante dal punto di vista oncologico?
2) a cosa sono riconducibili sintomi irritativi che permangono a più di un anno dal REZUM (sensazioni puntorie o di corpo estraneo avvertite nella zona dell' intervento specie a vescica piena o durante le eiaculazioni), anche alla luce di "uretra prostatica eritematosa e piccole frange infiammatorie" refertate in cistoscopia di aprile 2025 e "slargamento del collo vescicale e diffuse calcificazioni " refertate in eco transrettale di maggio 2025?
3) il REZUM ha avuto 'successo'?
Nella RMN del 2023 il volume prostatico era di 48 ml e la zona di transizione adenomatosa di 21ml, inoltre l' uroflussimetria fatta ad aprile 2025 era normale e con residuo postminzionale nullo.
Dal punto di vista dei sintomi leggermente migliorata l'urgenza minzionale di vecchia data e praticamente scomparsi iniziali sintomi ostruttivi ma comparsa di eiaculazione retrograda.
Grazie
Come facilmente prevedibile, la risonanza esclude elementi di serio sospetto, ma la persistenza di una condizione infiammtoria. L’efficacia di un intervento disostruttivo si giudica dall’evoluzione migliorativa dei sintomi piú che da ulteriori visite od accertamenti.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie gentile dottore.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 404 visite dal 04/12/2025.
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