Utente 155XXX

Buongiorno, lo scorso 24/10 ho avvertito un fastidio nella zona del testicolo dx.

Avendo sofferto in passato di prostatite, mi sono allarmato, tuttavia ho aspettato alcuni giorni prima di chiamare il mio urologo.

Non essendo dove riceve, l'ho sentito telefonicamente il 28/10 e mi ha consigliato, quando si presenta il problema, di procedere con un ciclo di Ciproxin 500 per 10 gg.
Ho iniziato la cura il 28/10 stesso, tuttavia già sabato 29 il fastidio era sparito, però ho continuato con il Ciproxin.

Adesso, però avverto fastidio nella zona dei reni, come se avessi preso un colpo di freddo.
Leggendo le indicazioni del Ciproxin, portava questo tra i posssibili effetti collaterali.
In passato avevo già fatto una cura con questo antibiotico, ma non avevo avuto problemi.
Durante la minzione non avverto alcun tipo di dolore e le urine non si presentano scure, anzi molto chiare.

A questo punto ho sospeso la cura.

Volevo chiedervi sono stato troppo avventato, preso dall'ansia di un risorgere della prostatite, nell'iniziare una terapia antibiotica?

Sarebbe stato il caso di attendere e farmi prima visitare dall'urologo?

Nella zona dx ho anche un'ernia inguinale di 2 cm e il testicolo dx è ipermobile, non vorrei che il fastidio che ho sentito possa essere dipeso anche da questi fattori.

A questo punto, devo attendere che questo fastidio ai reni passi e poi farmi visitare dall'urologo per richiedere ulteriori approfondimenti?

Grazie a quanti risponderanno.

[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Caro signore, quello che Le succede è abbastanza tipico dei consulti telefonici. Nell'impossibilità di fare diversamente il consiglio che Le è stato dato era ragionevole. La sospensione della cura è dettata più dalla Sua ansia che da ragioni solide. Le consiglierei di farsi visitare appena possibile, ma nel frattempo stia tranquillo perchè da quanto riferito non appaiono elementi preoccupanti. Cordiali saluti
Dr. Enrico Conti
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[#2] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi

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gentile lettore,

è opportuno che ricordare che gli antibiotici in genere arrivano con relativa "lentezza" a livello della prostata.

il problema che sente a livello lombare non è detto che sia per forza di pertinenza renale e certamente si manifesterebbe in ben altro modo.
gli antibiotici della classe del ciproxin sono poco compatibili con la attivita fisica che potrebbe essere in teoria la causa del suo dolore.

il presenza del testicolo dx ipermobile e dell'ernia inguinale è un elemento accessorio che non ha nulla di pertinente con la prostatite.

affronti quanto prima il tutto con l'urologo di riferimento.

cordialità
Prof. Giovanni Maria  Colpi

[#3] dopo  
Utente 155XXX

Grazie della risposta e delle rassicurazioni ricevute.
Per quanto riguarda l'attività fisica, frequento un corso di nuoto, 2 volte a settimana, con lezioni di circa un'ora in cui eseguiamo tra i vari stili una cinquantina di vasche (la piscina è semiolimpica).
Un'ultima domanda che volevo porre è se il freddo può influenzare questo tipo di problematiche.
Ve lo chiedo perché la notte precedente il giorno in cui mi si è presentato questo problema, avevo sentito parecchio freddo avendo dormito con una coperta molto leggera rispetto alla stagione e tenuto conto che i riscaldamenti erano spenti.
Comunque prossimamente farò un controllo dall'urologo, che eseguo ogni anno da quando ho avuto per la prima volta un problema di prostatite.
Grazie
Buona Serata

[#4] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Caro signore, durante una cura con i chinolonici (antibiotici del gruppo del ciproxin) è bene non effettuare attività sportiva, compreso il nuoto in piscina, per le possibili complicanze tendinee che possono apparire durate l'assunzione dei suddetti antibiotici. Il freddo non c'entra. Il controllo urologico è d'uopo. Cordiali saluti
Dr. Enrico Conti
Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
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[#5] dopo  
Utente 155XXX

Buongiorno, settimana scorsa sono stato dal medico di base per questo fastidio alla zona dei reni di cui ho parlato in precedenza.
Mi ha visitato e mi ha detto che si tratta di lombalgia e mi ha prescritto 3 gg di punture di Voltaren + Muscoril, inoltre mi ha chiesto di fare una RX della zona lombosacrale.
Il referto della RX cita quanto segue:
"Conservata la fisiologica lordosi lombare
Lieve riduzione dello spazio intersomatico presacrale
Non ulteriori alterazioni osteostrutturali degne di rilievo apprezzabili con la metodica"
Ho terminato i 3 gg di Voltaren e, adesso, la sera sto usando il cerotto TRANSACT.
Il dolore che avvertivo settimana scorsa è quasi sparito, tuttavia avverto in zona lombare fastidio.
Ad esempio se mi tocco la zona in cui avverto il fastidio oppure poggio la schiena allo schienale della sedia, sento questo fastidio irradiarsi nella zona lombare.
Segnalo che dello stesso problema ne soffre mio padre, nel suo caso non sono bastati cicli di Voltaren più consistenti per far sfiammare il dolore e diverse volte è dovuto rimanere a letto per diversi giorni.
Può essere ereditario questo problema?
E' il caso anche di farmi vedere da un ortopedico?
Grazie

[#6] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Escluderei l'ereditarietà in senso stretto. Al Suo posto prenderei in considerazione una visita fisiatrica, visto l'abbondante armamentario di terapie antidolorifiche a disposizione di questa figura specialistica. cordialità
Dr. Enrico Conti
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