Utente 247XXX
Buongiorno,
soffro da 14 anni di calcolosi renale di ossalato di calcio bilaterale, i vari studi metabolici non hanno trovato alcuno "difetto".
Il mio problema ora è questo: da alcuni mesi ho avuto fastidi e coliche, poi 20 giorni fa ho avuto la sensazione di un calcolo allo sbocco tra uretere e vescica. Caduto in vescica si è subito incuneato nell'uretra prostatica dandomi problemi per 10 giorni fino a provocarmi una ritenzione urinaria acuta trattata con l'inserimento un catetere Foley ch 18 ( ho sentito distintamente il calcolo che rientrava in vescica ) fino al giorno successivo in cui mi hanno fatto anche un'ecografia alla vescica che evidenziava il calcolo mobile di circa 1 cm.

L'urologo mi ha messo davanti a 2 scelte, la prima è provare una terapia espulsiva con UROREC 8mg e FANS per sfiammare, la seconda tenermi il catetere ( fastidiosissimo ) per circa 20 giorni in attesa di rimozione endoscopica.

Naturalmente ho scelto la prima strada, ma le mie domande sono:

1- E' possibile che un ospedale con un reparto di urologia non mi possa rimuovere un calcolo così piccolo, invece di respingerlo con il catetere ?

2- E' possibile che il sottoscritto se vuole un intervento debba attendere 20 giorni con un catetere con tutti i rischi di infezione annessi e con tutti i disagi che porta ?

3-Come mi consigliate di muovermi in questa situazione ?

Grazie per l'attenzione e Cordiali Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
se nei 10 giorni precedenti il calcolo non è stato espulso spontaneamente le possibilità che questo avvenga, un tentativo con la terapia "alfa-litica" (silodosina - UROREC) è appropriato, a patto però che il tanto agognato "parto" avvenga davvero entro poco tempo. Le necessità di risolvere il problema si scontrano purtroppo con le possibilità operative della struttura che l'ha in cura. Personalmente ritengo che il piccolo intervento necessario a frammentare/rimuovere il calcolo possa essere considerato una urgenza, ma questa è ovviamente solo una mia mia opinione. Sondare le disponibilità di un'altra struttura costituisce invece un suo innegabile diritto.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 247XXX

Grazie per la risposta Dr.Piana.

Secondo lei è possibile che un calcolo di quella dimensione possa uscire da solo visto che in qualche modo è uscito dall'uretere che, a quanto ne so, è più stretto dell'uretra ?

La pratica di mettere un catetere per così tanti giorni in attesa di intervento è usuale o è un'idea di quell'urologo ?

Oggi sono al quinto giorno di alfalitico e fra 10 giorni ho un'ecografia di controllo..è possibile presentarsi in un reparto di urologia per un consulto saltando il pronto soccorso ?

Grazie per l'aiuto, saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
come le ho già detto, le possibilità di espulsione esistono in via teorica, ma se non è successo fino ad ora diventa sempre più difficile che accada in futuro.
Come le ho altrettanto detto, credo che questo sia un caso da risolvere in urgenza, il catetere è un palliativo temporaneo per drenare le urine in caso di ritenzione completa. Purtroppo questa scelta può essere condizinata dalle disponibilità di ricovero/intervento della struttura che la sta seguendo.
Lei ha ovviamente diritto di chiedere ovunque qualunque forma di consulto, nei limiti del possibile auspico che le venga risposto con la dovuta cortesia.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 247XXX

Cambiando ospedale sono riuscito a farmi programmare a data da destinarsi ( spero breve tempo visto che l'urologo ha scritto "urgente" nel modulo) l'intervento di cistoscopia+litotrissia. Intanto ho già fatto gli esami richiesti.

Visto che è il mio primo, seppur piccolo, intervento avrei alcune curiosità/preoccupazioni:

1- Mi hanno prospettato un'anestesia generale o spinale, in particolare quest'ultima è sicura o può avere effetti collaterali importanti ?

2-Alla fine dell'intervento mi metteranno un catetere vescicale ? Quanto è il tempo di degenza medio ?

Grazie ancora per le cortesi risposte. Saluti.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
l'anestesia spinale in mani esperte non porta alcun rischio particolare ed è in genere molto gradita ai pazienti. Nel caso del suo intervento, della presumibile durata di non più di 10 minuti, potrebbe fin risultare esagerata, quindi forse più indicata una breve anestesia generale. Inoltre qust'ultima non imporrebbe l'inserimento di un catetere per alcune ore, che è invece indispensabile dopo la spinale. Comunque, se per l'anestesista sarà indifferente, sarà lei a esprmere le sue preferenze. Questo intervento viene normalmente eseguito in ospedalizzazione diurna (day hospital), od al massimo una notte di ricovero se eseguito. nel pomeriggio.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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