Utente 276XXX
Salve, leggevo che un calcolo può essere radiopaco ( ossalato di calcio abitualmente) o radiotrasperente (acido urico) in base alla possibile composizione. Da questo può dipendere anche la strada da seguire dal punto di vista medico. In che modo o con che tipo di analisi è possibile riuscire ad ottenere questa disitnzione? L''esame delle urine può portare a questo chiarimento? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la sostanziale differenza tra i calcoli contenenti calcio e quelli contenenti acido urico è che per i secondi è possibile tentare un dissolvimento rendendo le urine meno acide (alcaline). Questo effetto può essere ottenuto assumendo alcune sostanze (es. citrato di potassio, bicarbonato di sodio) e consumando agrumi o ... tisane "spacca-pietre". In genere, solo per i piccoli calcoli contenuti nel rene è ipotizzabile un dissolvimento completo. Nei calcoli più voluminosi od in migrazione all'interno dell'uretere i risultati sono raramente favorevoli. I calcoli contenenti calcio sostanzialmente non possono essere dissolti una volta formati. Ne si può al limite rallentare l'accrescimento, a partire dal mantenere le urine molto diluite.
Nel sedimento dell'esame delle urine è possibile individuare cristalli che possono essere "imparentati" con eventuali calcoli già presenti, ma questo non è un dato su cui fare sicuro affidamento. Come si è detto, è molto comune che i poratori di calcoli di acido urico abbiano mediamente urine più acide della norma.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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