Utente 317XXX
Buonasera a tutti!
anche se la mia storia è lunga cercherò di essere il più sintetico possibile.
E' da circa un anno che riscontro problemi ad urinare ossia:
bruciore, minzione a volte intermittente, urgenza ad urinare(anche la notte), sensazione di vescica non completamente svuotata, pesantezza addominale.
Premetto che faccio un lavoro stressante e che richiede di stare molto tempo seduto, però faccio molto sport.
Il tutto è nato , infatti, una sera giocando a beach volley, con un bruciore acuto, e quando sono andato in bagno ho urinato pochissimo e il colore dell'urina era molto scuro.
Mi hanno "diagnosticato" una cistite, quindi cura di antibiotici per una settimana, mi è passato il bruciore però dopo una settimana di vacanza al mare mi è tornato.
Premetto anche che sono molto allergico al Nichel e ho molte intolleranze alimentari che mi portano ad avere una diarrea pressochè persistente.
durante l'inverno non ho avuto tanti fastidi.
Il bruciore si è ripresentato questa primavera dopo una partita a calcetto.
Premetto inoltre che il bruciore si presenta dopo aver eiaculato ( masturbazione o rapporto sessuale rigorosamente protetto) ma solo quando vado ad urinare, quindi dopo mastubazione/rapporto vado per urinare e sento come un "tappo" che mi "impedisce" di urinare nell'immediato, bruciore all'inizio della minzione, ma soprattutto dopo averla finita.
Ho eseguito i seguenti esami:
es.urine :neg.,
urocoltura: neg.
tampone uretrale: neg.,
tampone balanoprepuziale: neg.,
spermiocoltura: neg.,
citologie urinarie: neg.,
eco.addome inf.: vescica di 160c; prostata di 18cc con qualche calcificazione,
uroflussometria: Qmax 11 ml/s Vol vuotato 323 ml/s curva intermittente, indici flussimetrici inferiori alla norma, morfologia del tracciato irregolare, l'esame ha riprodotto il pattern minzionale abituale del paziente,
cistografia: uretra anteriore regolare senza segni di astenosi, vescica regolare, discreta apertura collo vescicale, uretra prostatica non molto ampia in tutti i radiogrammi, svuotamento vescicale completo.
all'esame obiettivo: addome trattabile, logge renali libere, non dolenti, ipogastrio libero, genitali esterni nella norma, ad eccezione di aree iperemiche sul glande, prostata di 20-25 gr, fibroparenchimatosa.
Gli esami eseguiti sembrano escludere la presenza di malattia del collo vescicale e stenosi uretrale; i colturali negativi limitano poss. di prostatiti croniche a quelle abatteriche, la presenza di una patologia neurologica alla base dei disturbi minzionali è poco verosimile stante la giovane età ed i sesso maschile. suggerisco assunzione di Xatral 10 mg 1 cp al dì e rivalutare il paziente fra 3 mesi.
Scusate la lunghezza del messaggio ma dovevo scrivere l'essenziale.
Sono abbastanza "disperato" dato che la mia vita sessuale è influenzata dal bruciore "post urinata post eiaculazione", inoltre devo dire che il bruciore continua per giorni, va scemando finchè non eiaculo nuovamente.
Vi ringrazio in anticipo! Cordiali Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
se nella sua storia c'è un evidente elemento sospetto che probabilmente non è stato fino a questo momento sufficiente avvalorato dal punto di vista urologico è proprio questa diarrea cronica di cui ci riferisce, con il dismicrobismo intestinale che si porta ovviamente appresso. Abbiamo la chiara sensazione che questo problema intestinale sia legato a filo doppio con la sua prostatite che tanto fastidio le causa prorpio nel momento la ghiandola è più stressata, ovvero nella fase dell'ejaculazione. Dal punto di vista urologico è difficile consigliarle qualcosa di particolare, anche dal punto divista è stato fatto tutto tranne l'endoscopia, ma la sua necessità non è così evidente. Invece, ci chiediemo e dal punto di vista gastro-enterologico dietologico si sia già fatto abbastanza per far fronte a questa disfunzione, molto seria, specie considerando la sua giovane età. Riteniamo che questo sia il terreno più proficuo su cui muoversi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 317XXX

gentile dottore,
la ringrazio per la sua celere risposta,
devo dirle che sinceramente la penso come lei, ossia che sono giunto alla conclusione che i miei problemi urologici siano causati dalle mie numerose allergie e intolleranze alimentari le quali minano abbastanza seriamente il mio intestino e il mio sistema immunitario.
Infatti il "tutto" è iniziato dopo un anno e mezzo di vaccino desensibilizzante per l'allergia al nichel quindi dopo una rigida dieta free-nichel in vista dell'inizio del vaccino e quindi successivamente la reintroduzione di alimenti a base di nichel.
Sommando anche il fatto che sono allergico anche a tanti pollini, la mia dieta è ristretta a pochi alimenti, e in più penso che stare a contatto con pollini e/o diserbanti(nichel) ecc. abbiano portato il mio corpo a non sostenere più tanti allergeni e quindi il sistema immunitario si è "sfogato" sull'apparato urinario visto che quello gastroenterologico era già minato a sufficienza.
Detto tutto ciò dopo anni di cure ad antistaminici e dopo aver tentato (con risultati ovviamente negativi) un vaccino desensibilizzante non so più che fare...senza contare il fatto che adesso urologicamente non sto bene.
Lei cosa mi consiglierebbe di fare arrivato a sto punto?
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
purtroppo dal punto di vista urologico si può solo cercare di agire sui sintomi, con una terapia anti-infiammatoria. Le possibilità di reale vantaggio sono sinceramente modeste, d'ogni modo vale la pena di provare. Ancora meno prevedibile l'efficacia dei farmaci alfa-litici, come l'alfuzosina (Xatral) che ci pare lei stia già assumendo. In caso di scarsa efficacia, valutabile entro poche settimane, non è il caso di insistere. Per il resto, ci pare invece opportuno seguire con una certa costanza la strada che passa per un buon specialista in gastro-enterologia e secondariamente dietologia. La situazione urologica non può che giovarsi del regolarizzarsi della situazione intestinale.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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