Utente
Gentili medici,

scrivo di nuovo su questo sito, pertanto già mi conoscete (storia di prostatite). In tre sole righe, vorrei chiedervi la ragione per cui da molti anni, a pene eretto, ho un gonfiore mostruoso al perineo, che diventa tanto gonfio e duro da sembrare che dentro vi sia un altro pene. Sembre una esagerazione, ma non lo è.
Sapreste dirmi la ragione? Ed inoltre, potrei effettuare delle indagini per capire a cosa è dovuto (circolazione, conformazione anatomica, ...).
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
visto che ci ha già interpellato numerose volte le faccio io una controdomanda così sarà possibile aprire eventualmente una discussione diversa dal solito. Che cosa le ha detto il suo andrologo di questa situazione anatomica particolare?
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#2]  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore,

un rigonfiamento "mostruoso" del perineo richiede una visita da uno specialista urologo che possa capire eventuali associazioni con patologie prostatiche.
A messina potrà trovare lo specialista adatto
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#3] dopo  
Utente
Purtroppo sono andato dall'urologo solo in fase acuta di prostatite, pertanto quando descrissi i vari sintomi, tra i quali questo gonfiore perineale, tutta l'attenzione del medico si concetrò ovviamente a curare la prostatite acuta.
La fase acuta è passata da un pezzo; la cronicità della mia prostatite è un dato di fatto, ma ho pochissimi fastidi:

1. leggero briciore alle prime urine
2. sperma un pò agglutinato
3. gonfiore perineale

Da dire che questo gonfiore ce l'ho, a mia memoria, da circa 10 anni!

Quindi, egr. dott. Pozza, Lei ritiene che sia una conseguenza prostatica? Può spiegarmi, ovviamente non nella specificità del mio caso, come fa un perineo a diventare gonfio e durissimo (in erezione)?

Vi ringrazio per l'attenzione

[#4] dopo  
Utente
Succede questo:

un momento prima dell'ejaculazione avverto leggero dolore al perineo, proprio al passaggio dello sperma, che 3 gg. fa durante un rapporto uscì molto agglutinato e giallognolo. Mi sono recato dal medico di base il quale sostiene che sto per reinfettarmi (?), e pertanto mi prescrive un ciclo terapeutico a largo spettro di antibitici e antinfiammatori in supposte.Addirittura 6 settimane! Tavanic e zitromax (non ricordo in che formula!).
Domanda? E' il caso di andare all'urologo prima di iniziare la cura e/o fare delle indagini di laboratorio?

Grazie mille

[#5]  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

vada dallo specialista, senza voler togliere nulla alla professionalità del suo medico
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#6]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
anch'io mi associo al saggio consiglio del collega Pozza. Bisogna consultare un esperto urologo od andrologo.
Ancora un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Utente
Egr. Medici,

sono stato dall'urologo, presso la struttura universitaria della mia città.
Riguardo la cura antibiotica prescrittami dal medico di base mi è stato detto di aspettare l'esito di qualche indagine in quanto potrei non essere infetto da nessun patogeno e pertanto l'antibiotico potrebbe non essere efficace. Altresì può essere utile una terapia antinfiammatorio e decongestionante (permixon, idrocortisone e aulin supposte).
Per quanto concerne il gonfiore di cui all'oggetto, secondo l'urologo è un problema al bulbo dell'uretra che si gonfia forse troppo. Mi ha fatto vedere anche immagini su un atlante!
Non l'ho chiesto a lui per non fare la figura dello scemo: ma il bulbo uretrale come si gonfia? E' un muscolo?
Ad ogni modo dovrò tornare mercoledì con idagini fatte e stabilire un terapia.
Ma secondo voi esiste una terapia per il bulbo uretrale gonfio?
Grazie a coloro che vorranno rispondermi.

[#8]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,
segua le indicazioni del suo urologo e riveda con lui anche i riferimenti anatomici alterati che ci ha accennato ma che, senza una valutazione clinica diretta, possono non essere correttamente compresi.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#9] dopo  
Utente
Sono stato nuovamente dall'urologo, il quale mi ha assicurato che non esistono patologie che si manifestico con quanto da me lamentato. Pertanto conclude che quella sia una mia personale anatomia.
Durante la visita, lamentando qualche briciore a livello perineale alle prime urine (se non urino è tutto ok!) e lo sperma un pò agglutinato, mi consiglia di effettuare spermiocoltura con ricerca specifica di molti germi, protozoi e miceti. Quindi non mi ha prescritto alcuna cura.
Premesso che farò gli esami lunedì, secondo voi non è possibile stabilire una terapia solo con l'anamnesi?
Ad esempio: lo sperma un pò agglutinato non significa già qualcosa?
Grazie per l'eventuale gentile risposta.

[#10]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
faccia gli esami indicati.
Alla sua ultima domanda sullo "sperma agglutinato" infine le rispondo che potrebbe esserci il sospetto di un problema infiammatorio delle vie seminale ma giustamente il suo urologo vuole, prima di darle una indicazioni terapeutica mirata, valutare se ci sono microrganismi patogeni alla base di questo problema.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Utente
Quant'è complicata questa piccola ghiandola!
Farò gli esami come consigliato dal mio medico e da Lei, egr. dott. Beretta. Mi riserverò il piacere di ternervi informati circa le indagini diagnostiche, sempre che vogliate leggermi.

A presto e grazie.

[#12]  
Dr. Giuseppe Benedetto

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volentieri ci tenga informati
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[#13]  
Dr. Giovanni Beretta

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[#14] dopo  
Utente
Egr. sig. Medici,
ho chiamato il laboratorio di analisi, il quale mi ha riferito che l'esame di spermiocoltura è posito e mi daranno l'ABG lunedì. Come intuito dal mio urologo, quindi, lo sperma è agglutinato per infezione, sebbene io non ravvisi dolenzia prostatica; invece ho dolore al perineo, ma non al muscolo bensì ad un punto preciso dove sembra esserci un canale (uretra?).
Ad ogni modo l'urologo mi ha consigliato da subito tavanic 500 fino al risultato ABG, dopodiché se il germe dovesse essere sensibile ad altra molecola cambiato antibiotico.
Non mi ha però parlato di antinfiammatori: come mai.
Grazie in anticipo per eventuali commenti e/o consigli.

[#15]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
segua le indicazioni date dal suo urologo ; in aggiunta le consiglio di utilizzare regolarmente e quotidianamente dei fermenti lattici ed aumentare l'assunzione di liquidi , soprattutto acqua.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#16] dopo  
Utente
Ho ritirato gli esami: infetto da proteus con carica da 300.000! Caspita... L'ABG dice sensibilità a ceftriaxone, cefixime e qualche pennicillina che non ricordo. Tre segni meno alla ciprofloxacina.
Penso di essere un pò sfortunato. Inoltre da qualche giorno avevo dei puntini sul glande che adesso sono diventati parecchi e mi è venuto un gran rossore ed un leggero prurito. Inoltre sto spellando.
Candida? E cosa c'entra?
Spero di beccare l'urologo. Secondo voi cosa dovrò aspettarmi? Un mese di piena estate a cefalosporine?

Grazie per l'eventuale consulto.

[#17] dopo  
Utente
L'urologo non sono riuscito a trovarlo: ferie. Il medico di base mi ha consigliato 21 gg. di cefixoral, al cui principio attivo il proteus sembra essere molto sensibile. Non ritiene invece necessaria una terapia antinfiammatoria, in quanto non presento sintomi di infiammazione, se non lievi dolori magari causati dall'agente infettante.
Vista la situazione di emergenza, sono costretto a fidarmi del MMG: vi trovate d'accordo con la mia scelta?
Infine: il cefixime ha una buona penetrazione prostatica?
Grazie e a presto

[#18]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
a questo punto segua attentamente tutte le indicazioni terapeutiche date dal suo medico curante . Le cefalosporine hanno una buona liposolubilità a livello delle strutture anatomiche che stiamo considerando.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#19] dopo  
Utente
La ringrazio di vero cuore per l'attenzione prestata ed il tempo dedicatomi.
Spero che tra un mese riuscirò a darvi buone notizie: per quanto mi riguarda sono fiducioso.
A risentirci

[#20]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,
nel frattempo anche noi le auguriamo buone vacanze.
Ancora un cordiale saluto.

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[#21] dopo  
Utente
Una curiosità (che dipenderà dalla mi ovvia ignoranza): ma le cefalosporine sono antibiotici idrosolubili. Come mai hanno buona liposolubilità nella prostata?
Mi scuso anticipatamente per la banalità della domanda.

[#22]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
la liposolubilità di un farmaco è determinata soprattutto dalle sue complesse proprietà fisico-chimiche (peso molecolare, capacità di legarsi ad altre molecole, ecc, ecc). Questa proprietà è regolata e descritta da una complicata equazione che considera tutti questi fattori. Se desidera avere comunque più informazioni bisogna però rivolgere la questione ad un farmacologo che forse più di me è capace di "semplificare" questi concetti.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#23] dopo  
Utente
Erg. sig. Medici,
sono a 15 gg. dall'inizio del cefixime e ad oggi non ho notato alcun miglioramento, ovvero permangono i seguenti leggeri sintomi:
1. dolore in un preciso punto del perineo alle prime urine;
2. dolore allo stesso punto del perineo durante l'ejaculazione, ovvero dopo il dolorino avviene l'orgasmo con fuoriuscita del liquido seminale;
3. dolore al tatto al medesimo punto perineale;
4. leggera prostatorrea, ma solo se capita di non urinare per diverse ore;
5. liquido seminale ancora giallognolo ed un pò agglutinato.
Inoltre succede che dopo aver urinato e/o ejaculato se comprimo il solito punto perineale con il palmo delle dita fuoriescono diverse gocce di liquido. E questo a dir la verità da diversi anni.
Dovrei fare ancora altri 15 gg. di cefixime (no analgesici?): secondo voi devo continuare la terapia nonostante i nulli risultati?
Inoltre, questi leggeri dolori perineali, puntuali, al tatto ed al passaggio di liquidi, non potrebbero far pensare ad un patologia ostruttiva, magari post-infiammatoria (speriamo non permanente)?
Grazie mille