Utente 335XXX
Salve,uomo 40 anni, gradirei un consiglio, circa 20 giorni fa una mattina, alzandomi mi prese un fortissimo mal di pancia associato a mal di schiena e una sensazione di dolore alla milza... ho sofferto per un paio d ore poi pian piano mi e passato... l'altra sera, idem... dolori forti al testicolo e alla schiena e il solito mancamento di fiato con dolore alla milza... la mattina successiva, convinto di trovarmi davanti al mio solito problema di diverticolosi mi reco in pronto soccorso.

Nel giro di 2 ore mi fanno analisi del sangue (tutte perfette apparte la creatina a 150) l elettrocardiogramma ok, l analisi delle urine e la ecografia... proprio in quest ultima risulta un calcolare renale bloccato nell uretere di 7mm e il rene molto ingrossato. (era quello il dolore non la milza!)

l' esame dice:

a sx e presente dilatazione valico-pelvica di grado elevato a dilatazione di minore entità dell uretere sino al tratto lombare visualizzabile dove si apprezza piccola formazione litisiaca endoluminale di circa 7,5mm. Ulteriore immagine iperecogene di dubbio significato litiasicao si apprezza al livello del giunto pileo-uterale. viscida discretamente distesa. senza evidenti alterazioni endoluminali.

mi hanno fatto subito delle flebo e di corsa una tac che dice:

dilatazione del bacinetto renale sinistro e dell uretere lungo il so decorso sino al tratto lombare,m in prossimità dell incrocio dei vasi iliaci, dove si apprezza formazione puntiforme litiasi endoluminale di circa 7,0mm ulteriore formazione puntiforme litiasi e evidente a livello del III renale medio inferiore a sinistra.

il medico mi ha segnato una cura per circa 15 giorni con levoxacin, edevenix, deflan, ominic, pantorc, voltare per un totale di 10 'astice al giorno.

mi ha detto che essendo sofferente il rene dovrò ripetere gli esami ematici tra 6 giorni e un nuovo controllo urologico tra 10gg, nell eventualità che il calcolo non fosse stato espulso mi metterebbe in lista per inserimento di stent nell uretere.

essendo la mia prima volta con questa problematica vorrei farvi un po di domande;

1) Il calcolo da 7mm in che posizione si trova dell uretere? Sarà di facile espulsione?

2) La seconda formazione è sempre un calcolo? dimensioni? potrebbe essere altro? In che punto si trova prima o dopo del calcolo grande?

3) In quanto tempo con tutti questi farmaci dovrei riuscire ad espletarlo?

4) Ho coliche sopratutto in tarda serata, mentre di giorno sto bene come se non avessi nulla... ho prevalentemente dolore al testicolo e ai lombi, qual e il momento più propenso per tirarlo fuori con o senza i dolori?

5) Eventualment non uscisse perché mi propone lo stent e non il bombardamento o in qualche modo la sgretolazione del calcolo?

6) con questi valori di creatina pensate che il rene possa risentirne e creare problemi non transitori?

7) qual e dall alto della vostra esperienza un ulteriore consiglio o suggerimento?


Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
il calcolo di medie dimensioni si trova circa a metà strada tra rene e vescica e sta causando una lieve sofferenza renale. Le sue possibilità di espulsione spontanea sono obiettivamente abbastanza scarse, d'ogni modo se non vi sono gravi complicazioni(es. febbre, dolore continuo, ecc.) è accettabile fare un tentativo con la cosiddetta "terapia espulsiva" che le è stata correttamente prescritta. Senza dubbio è indispensabile controllare a breve termine, poiché se entro un paio di settimane la situazione non pare modificarsi in modo apprezzabile, allora le indicazioni alla rimozione del calcolo divengono inderogabili. L'intervento endoscopico da eseguirsi sarebbe una ureteroscopia operativa, in cui passando attraverso le vie urinarie naturali con strumenti idonei si raggiunge il calcolo, lo si frammenta e si asportano i residui. Al termine dell'intervento viene quasi sempre inserito un tubicino tra rene e vescica (stent) da mantenersi per un periodo tra qualche giorno ed un paio di settimane, a giudizio dell'operatore. Il piccolissimo calcolo renale non sarebbe particolarmente influente, se l'intervento si presentasse rapido e semplice, potrebbe anche essere raggiunto e rimosso risalendo al rene con uno strumento flessibile. Questo intervento in mani esperte viene perlopiù eseguito in ospedalizzazione diurna ed in anestesia periferica. In situazioni particolarmente gravi (es. febbre, segni di grave compromissione renale) non è prudente procedere immediatamente alla frammentazione del calcolo, pertanto viene inserito uno stent per far scaricare il rene e l'intervento viene completato in un secondo tempo dopo qualche settimana. Le consigliamo la lettura di questo nostro articolo dove questo discorso viene adeguatamente approfondito:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-sintomi-risolvere-problema.html

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 335XXX

Quindi come mi ha consigliato l urologo attendo fino al la visita fissata per il 12 febbraio se non l ho esplulso dovro come mi conferma anche lei la rimozione. attualmente non ho febbre (mai avuta) solo un dolore intermittente alla parte sx della pancia ed in corrispondenza della parte lombare. Non ho neanche mai sentito bruciore o fastidio nella minzione.

Crede che non avendo questi sintomi l urologo interverrà subito per la rimozione?

Crede che ci siano particolari controindicazioni o problematiche nella procedura?

Sono passati 5 giorni da quando ho iniziato la terapia espulsiva ho ancora possibilita o man man vanno sfumando?

Crede che sia giusto tornare al lavoro oppure attendere in casa il nuovo incontro con l urologo in modo che il caldo e la tranquillita aiuti l espulsione?

Il dolore quindi la colica é sinonimo di spostamento quindi di possibile eliminazione?

Un ultima domanda... La seconda immagine che si vede nella tac é un altro calcolo? Dove si trova?

Spero risponda a tutte le mie domande, grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in assenza di complicazioni particolari, generalmente si provvede direttamente alla rimozione del calcolo. La procedura eseguita da un operatore esperto in questo tipo di procedura non ha controindicazioni nè pone problematiche particolari. Nella nostra pratica quotidiana questi sono certamente i casi più semplici. L'efficacia della terapia espulsiva si può valutare solo al suo completamento. Se lei non avverte sintomi particolari può certamente fare la sua vita, evitando solo sforzi eccessivi (es. lunghi viaggi in automobile). Entro certi limiti, l'insorgenza di una colica con migrazione del dolore dalla zona lombare a qualla anteriore bassa, può essere considerato un segno indiretto dello spostamento del calcolo. L'asreo piccolissimo calcolo si trova nella zona periferica medio-inferiore del rene sinistro.
Speriamo di non aver dimenticato nulla!

Salute
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 335XXX

Grazie mille per l esauriente e celere risposta... Altre tre domande e poi non le rubo piu tempo;

1) non mi hanno dato diete o indicazioni particolari cibo/acqua, crede che invece bere molto o mangiare in modo diverso possa aiutare il calcolo a muoversi?

2) il piccolo calcolo nel rene uscira da solo dopo la rimozione di quello grande o crede che ci sia bisogno di intervenire magari proprio durante l uretroscopia?

3) sono almeno 2 anni che soffro di fortissimi dolori lombari, ho girato tutti gli ortopedici di roma e apparte una piccola protusione non hanno trovato nulla, crede che possa essere stato tutta colpa di questo calcolo?

4) secondo la Sua esperienza da quanto questo calcolo poteva girare tra rene e uretere? In quanto tempo si formano? Potrebbe essere ancora lo stesso calcolo all uretere sx diagnosticato 5 anni fa e mai espulso?

5) facendo un lavoro molto faticoso operaio il medico mi ha sconsigliato di tornare al lavoro, crede che maggiore sforzo affatichi anche di piu il rene?

La ringrazio davvero di cuore del suo operato su questo sito e attendo le sue delucitazioni.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
ci parla di ter domande e poi ce ne pone cinque! Le applicheremo dunque un cospicuo sovrapprezzo!
Per quanto riguarda a dieta non è questo il momento per fare delle utili considerazioni. Fino a quando la situazione non sarà risolta non pare opportuno indicare di bere mioltissimo, cosa che potrebbe sovraccaricare il rene. Ci sarà modo di farlo in seguito, e sarà ovviamente importantissimo.
Le abbiamo già detto che se la rimozione del calcolo ureterale non darà problemi si potrà risalire anche nel rene con strumento opportuno e bonificare la situazione, se del caso.
Il dolore renale è ovvimente sempre lateralizzato, le lombagie "a sbarra" sono praticamente sempre di origine ortopedica.
E' molto verosimile che si possa trattare del calcolo "d'annata" che le si è affezionato in modo particolare. Non vi può essere ovviamente alcuna certezza.
In effetti un'attivita "molto faticosa" sarebbe controindicata. Altrettanto pericoloso è però cadere in depressione per troppa pigrizia. In conclusione: faccia quel che si sente, stia pur certo che se esagera il suo corpo non tarderà a mandarle dei chiari segnali d'allarme!

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 335XXX

Ha ragione... parto sempre da 3 domande poi me ne escono altre 12... eh eh eh...
Ad oggi nessun calcolo uscito... attendo l incontro con l urologo di martedi...

Solo una domanda, perche secondo lei il medico mi ha proposto l uroretrografia e stend e non il bombardamento dall esterno? C e un motivo riferito alla posizione o alla grandezza opossono essere solo metodiche diverse di risoluzione?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
come forse già le abbiamo detto, il "bombardamento" con le onde d'urto sarebbe efficace per un calcolo simile all'interno del rene. Non così nell'uretere, dove i risultati sono imprevedibili e generalmente insoddisfacenti. Pertanto, disponendo della strumentazione e delle competenze necessarie, le indicazioni - almeno in casi non complicati - prevedono l'intervento endoscopico diretto (uretero-renoscopia operativa), con eventuale inserimento di stent da mantenere in sede solo per alcuni giorni.

Saluti
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[#8] dopo  
Utente 335XXX

Ok, ricevuto é quello che io avevo capito... grazie mille la aggiornerò...

[#9] dopo  
Utente 335XXX

Gentile Dott. Piana, voglio aggiornarla e conoscere un Suo parere.

Ho rifatto le analisi del sangue e la creatinina stavolta ė perfetta, nessun altro dato sballato...
Oggi ho poi avuto l incontro con l urologo dell ospedale, che dopo avermi chiesto se nel frattempo avessi espulso il calcolo (risposta negativa) prima di mettermi in lista per l intervento ha chiesto di farmi rifare l ecografia. Alle 12,40 sempre in ospedale mi hanno rifatto l egografia e oltre a non esserci nessun tipo di ingrossamento del rene, l urologo mi ha detto che NON C E PIU neanche il calcolo all uretere... La viscica e distesa e perfetta. Mi ha salutato come se non fosse mai successo nulla e mi ha detto che per scrupolo tra un mese potrei rifare un ecografia...

Mi sento molto felice, anzi molto triste... Il motivo é semplice; che fine ha fatto il calcolo? Se l avessi espulso (come dice il medico) l avrei sentito con un minimo di dolore? Inoltre ho sempre urinato all interno di un passino... Il calcolo si è vaporizzato?

C e una spiegazione logica a tutto questo?
Potrebbe essere ancora dentro ma nascosto?

Sono davvero perplesso.

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
queste situazioni si presentano più frequentemente di quanto lei possa pensare. La TAC eseguita ci pare un mese fa indicava un calcolo non piccolissimo circa a metà strada tra rene e vescica che causava ostruzione e relativa dilatazione. Le è stata consigliata una idinea terapia e, a quanto pare, più recentemente lei non ha più avvertito disturbi. Non ha osservato l'espulsione ma neanche l'ha percepita.
L'ecografia effettuata oggi non riscontra più dilatazione ... bene ... ma se il calcolo fosse ancora nella stessa sede, o poco oltre, l'ecografia non potrebbe comunque vederlo. L'unica certezza ce la darebbe la ripetizione della TAC. Ora è però abitudine abbastanza comune di risparmiare al paziente questo ulteriore carico di raggi se non vi sono disturbi o evidenti segni di complicazione. Non si deve stupire, il nostro lavoro è continuamente fatto di stime, bilanci fra pro- e contro, dribblando le incertezze. L'ipotesi più verosimile che si fa in questi casi è che quanto evidenziava la TAC non fosse un calcolo compatto, ma un aggregato di sabbia (renella), dissoltosi gradualmente ovvero al suo passaggio in vescica. Nulla è in grado di assicurarci se questa sia la realtà oppure solo una amabile favola da raccontare ai pazienti.
In conclusione, anche noi riteniamo che attendere serenamente sia dopotutto la scelta migliore. Ovviamente il presentarsi di qualsiasi disturbo, soprattutto "basso", con fastidi nell'urinare, dovrebbe insospettire. In ogni caso, è indispensabile ripetere un'ecografia entro un paio di mesi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#11] dopo  
Utente 335XXX

Beh ripetere l ecografia non é certo un problema, dopotutto aver evitato l intervento e gia soddisfacente... In realta come detto non ho mai avuto fastidi nella minzione ne prima ne dopo, quindi non credo possa essere un segnale da aspettarsi... Rimane comunque un leggero fastio sx e testicolare, lieve nulla a che vedere con prima...

Cosa intende quanto dice che se il calcolo fosse sceso non sarebbe visibile? Cioe se e sceso stâ nella viscica... Non si vedrebbe? Non darebbe fastidio? Stessa cosa se fosse ancora presente o bloccato nell uretra?

Ricorda, anche 5 anni fa trovarono un calcolo nell uretere sempre sinistro, non diedero una grandezza ma anche in quel caso malgrado fossi stato attento, non si trovò piu...

Grazie per l esaustive e celeri risposte...

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
l'ecografia non è in grado di individuare calcoli all'interno dell'uretere, tranne che nei primi e negli ultimi 2 cm. Pertanto un calcolo che non crea significativa ostruzione e quindi neanche una apprezzabile dilatazione del rene può sfuggire a questo tipo di indagine. Solo la TAC garantisce risultati inequivocabili. Seguono quindi le considerazioni che abbiamo già espresso nei nostri precedenti contributi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#13] dopo  
Utente 335XXX

Grazie della Sua preziosa pazienza...

Attenderò come da Lei consigliato e come detto dall urologo...

Mi ha fatto sospendere anche la cura (gli ultimi 15gg di omnic)...
Speriamo bene anche se dal fastidio sx e testicolo (seppur lieve) e dalla "sparizione" del calcolo non sono troppo convinto che sia passato tutto...

Del resto ora a cura terminata "l aiuto dei farmaci e il rilassamento indotto" terminerá...
Vedrò nei prossimi giorni i dolorini come procederanno...

Grazie, per ora ;-)

[#14] dopo  
Utente 335XXX

Salve, mi ritrovo a scriverLe dopo quasi un mese e mezzo...

Il 3 marzo avendo ancora leggeri fastidi ho richiesto privatamente un ecografia, la quale evidenzia solo una leggera dilatazione del bacinetto e dell uretere. La dottoressa ha detto che probabilmente il calcolo é uscito o forse si e solo spostato non essendo visivile nell eco.

Da domenica ho riniziato ad avere forti dolori lombali, testicolo sxe fianco... iero dopo fortissimi dolori e perdite ematiche importanti sono andato in PS.

Mi hanno fatto le analisi e stavolta la cratinina e tutti gli altri valori risultano ok.
Mi hanno fatto anche 2 flebo e rimandato a casa in attesa della visita urologica del 17 marzo (alla faccia ddll urgenza). Da stamattina si riparte con Omnic e Deflan per 10gg e punture in caso di dolore.

Quello che le chiedo é;

1) crede che il calcolo ora si stia spostando?
2) il sangue non é preoccupante?
3) in caso di dolori anche con le medicine convoene tornare in PS?
4) cosa pensa deciderá l urologo?
5) Attendere una settimana é saggio?

[#15] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
non a caso il nostro articolo di cui le consigliammo la lettura si intitola "... curare il sintomo o risolvere il problema!
Il nostro atteggiamento "aggressivo" non è fine a se stesso, ma deriva da una lunga consuetudine a trattare questi casi. Ora lei si trova a molte settimane di distanza con disturbi importanti e - soprattutto - senza conoscerne precisamente la causa. Cercando di rispondere alle sue domande:
1) Certamente il calcolo si è spostato, magari anche solo di quei pochissimi millimetri che gli hanno permesso di ... peggiorare la situzione, ostruendo completamente l'uretere e causando colica;
2) La presenza di tracce di sangue è assolutamente prevedibile e non particolarmente preoccupante;
3) E' ovvio che se il dolore non recede con i farmaci, è indispensabile prendere altre decisioni che comportano il ricovero;
4) Auspichiamo che il nostro Collega si indirizzi ad una risoluzione rapida del suo problema;
5) Se vi sono dei disturbi importanti, attendere ancora è solo controproducente.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#16] dopo  
Utente 335XXX

La aggiorno... Lunedi sono andato a nuovo controllo Urologico (medico diverso dalla scorsa volta) secondo lui (dopo avermi fatto nuova ecografia) non ci sono calcoli nell uretere ne tantomeno c e piu quella piccola formazione dentro il rene sinistro, forse proprio quest ultima secondo lui causa della seconda colica e sangue della scorsa volta... sembra che sia uscito anche il secondo calcolino, anche se io apparte il dolore e il sangue non l ho visto... i reni non ingrossati e i vari ureteri, bacinetti, viscica nella norma... mi ha solo consigliato di bere e di sospendere tutti i farmaci... ma da sabato ho fortissimi dolori alla schiena ed al testicolo sinistro e un bruciore/prurito all interno del pene come se fosse entrato del sapone... il fastidio c e sempre e non e associato alla minzione...

Insomma, tutto a posto, ma io sto peggio di prima... crede che dovro limitarmi a bere molto o forse sarebbe il caso di sentire un terzo urologo quantoeno per una cura?

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la persistenza di disturbi significativi assolutamente tipici per la presenza di un calcolo nell'ultimo tratto dell'uretere impone un sollecito approfondimento diagnostico con una TAC dell'addome senza mezzo di contrasto. L'ecografia non può individuare calcoli lungo l'uretere se non nel primo e nell'ultimissimo tratto (lo sbocco in vescica - meàto), pertanto se non vi è una evidente dilatazione delle alte vie urinarie, questa indagine può risultare fasamente negativa. In questa fase le sconsiglieremmo di bere molta acqua, poiché l'eventuale calcolo non si sposta certo per la spinta dell'urina, ma per la compiacenza delle pareti dell'uretere. Inoltre, il sovraccarico renale può aunetare il rischio di coliche.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#18] dopo  
Utente 335XXX

Quindi i due urologhi che si sono limitati ad ipotizzare una uscita spontanea dei calcoli basandosi solo sulla eco ottima e poco piu non sono da considerare? Il fatto che il rene non sia ingrossato puo comunque esserci il calcolo nell uretere (magari che fa passare l utina)? Possibile che nessuno dei due mi abbia consogliato di rifare la tac? Crede che il problema di bruciore al pene che prima non avevo sia sinonimo di "spostamento di renella" o complice tutta la cura, gli antibiotici (presi per la bronchite) e il cortisone possano aver innescato una cistite?


Mi sembra ovvio che dai sintomi e dal Suo prezioso consiglio mi rivolgerò ad un nuovo urologo...

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
il segno più diretto dell'avvenuta espulsione del calcolo è ovviamente il raccoglierlo materialmente nell'urina emessa. Questo accade molto più raramente di quanto si possa pensare, pertanto ci si deve basare perlopiù su segni indiretti, fra i quali il più ovvio è la scomparsa o quantomeno la netta riduzione del dolore. La sua persistenza lascia invece molti dubbi, in particolare se unita a sintomi irritativi vescicali che forse solo chi non ha dimestichezza con i calcoli può scambiare per cistite. In conclusione, può anche essere che la TAC non evidenzierà calcoli, ma a quel punto si dovranno prendere altri provvedimenti per individuare la causa e trattare in modo efficace i suoi disturbi. Altrimenti rimarremo sempre nel dubbio.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#20] dopo  
Utente 335XXX

E quale altra causa potrebbe esserci? Tutto é nato in concomitanza della prima colica e dell avvistamento del famoso calcolo da 8mm... a differenza di prima però dove avevo forti dolori al fianco ora i dolori in quel punto sono passati, mantengo il dolore alla schiena (l unico che potrebbe avere in parte un altra causa soffrendo di sindrome delle faccette articolari) dolore al testicolo e cosa nuova per me che accade dalla seconda colica e il dolore/fastidio all interno del pene e una sensazione quasi "irrefrenabile" di urinare... spero che qualcosa si stia muovendo... puo darsi???

Grazie della Sua preziosa disponibilitá...

[#21] dopo  
Dr. Paolo Piana

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proprio questo disturbo irritativo nell'urinare è molto sospetto per caratterizzare quella che noi urologi definiamo "sintomatologia espulsiva". Questa fase può preludere alla reale espulsione del calcolo, ma non è accettabile che si protragga più a lungo di un paio di settimane. D'ogni modo, questa è solo l'ipotesi più verosimile, che dovrebbe essere chiarita una volta per tutte nei modi di cui già abbiamo parlato.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#22] dopo  
Utente 335XXX

Salve, continuo ad aggiornarla ritenendo oramai questo "post" di utilitá per chi come me si trova a fare i conti con i calcoli...

Da due giorni ho dei fortissimi dolori alla schiena, un dolore al fianco sinistro da togliere il fiato, un fastidio dolore al pene... oggi prendo d urgenza appuntamento con un bravo urologo di zona, il quale dopo aver visto tutte le carte ed avermi visitato ha provato a rifare l ecografia la quale evidenzia quasi certamente che il calcolo da 8mm non si e spostato da dove stava... prima di tutto mi ha dato la solita cura, aggiungendo il cortisone e punture e goccie di toradol, poi mi ha mandato a fare l RX della quale scopriremo il risultato martedi.In base a quest ultima che dovrebbe confermarci la presenza esatta del calcolo decidera per il ricovero e l eventuale medotica da attuare...

Attualmente ho ancora fortissimi dolori alla schiena e spero che tutto questo finisca presto in quanto mi sta rendendo la vita impossibile...


Che ne pensa dell ureteroscopia? E di routine o devo proccuparmi? Si fa in sedazione o anestesia locale? Oramai possibilita di rifarlo sono lontane? Il rene e di nuovo ingrossato... inizio a preoccuparmi...

[#23] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la rimozione endoscopica di un calcolo ureterale (ureteroscopia operativa) in mani esperte è da tempo un intervento sicuro, rapido e soprattutto risolutivo di una penosa situazione. Questo è ampiamente ribadito nel nostro articolo

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-sintomi-risolvere-problema.html

di cui già le abbiamo raccomandato la lettura. Noi siamo soliti eseguire questi interventi anche in urgenza, quando a fronte di sintomi importanti quali quelli che lei ci riferisce, si riscontra l'evidenza di un calcolo le cui possibilità di ulteriore progressione nell'uretere ed espulsione spontanea sono oggettivamente scarse. Le modalità dell'anestesia sono ovviamente da discuter con l'anestesista, ma in linea di massima noi privilegiamo l'anestesia periferica (spinale). La degenza non supera normalmente le 24 ore.

Saluti

Dr. Paolo Piana
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[#24] dopo  
Utente 335XXX

Salve, ho finalmente preso l esito della RX la quale conferma senza nessun dubbio la presenza di un calcolo di dimensioni di circa 7mm all interno dell uretere sinistro proprio all imbocco della prostata (cosi mi ha spiegato il medico radiografo che ha refertato davanti a me la rx.) Quindi sembrerebbe che rispetto alla prima Tac di oramai 2 mesi fa che evidenziava il calcolo da 8mm al terzo medio dell uretere e delle due eco che nascondevano il calcolo un mese dopo... sembra insomma che si sia mosso... finisco oggi il terzo ciclo (in 2 mesi) di cortisone, antibiotico, omnic e toradol e forse merito della cura non ho piu i grossi dolori di 5 giorni fa... ho chiamato anche l urologo il quale vuole vedere dal vivo tac, rx e eco e mettermi in lista per un uretroscopia (viste le liste non prima di metá giugno)...

Il mio problema ora é:

1) il calcolo si e spostato, ma é ancora li... speranze che cada in viscica c e ne sono?

2) dovrei continuare con omnic durante questa attesa?

3) ho timore che al termine delle pasticche mi ricominci il dolore... in teoria piu vicino alla viscica stá e meno dolore da colica dovrei sentire?

4) la rx di oggi a differenza dla eco di venerdi non vede il rene ingrossato... questa attesa puo essere positiva magari per espletare il calcolo o pericolosa perche potrei continuare a far mal funzionare il rene?

5) lei dottore (ho molta fiducia nelle sue risposte) dovendo attendere almeno altri 2 mesi per l uretroscopia come.si comporterebbe?

Grazie...

Ps. Ho finalmente letto l articolo che mi ha consigliato...

[#25] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
cercando di rispondere sinteticamente alle sue domande:
1) Lo sbocco in vescica (meàto) è normalmente il punto più ristretto e meno compiacente di tutto l'uretere. La maggioranda dei calcoli che devono essere rimossi si ferma appunto i questa sede.
2) La terapia espulsiva si presume che debba dare qualche effetto entro 3-4 settimane massimo, tempo che ci pare ormai abbondantemente superato.
3) I calcoli nel tratto terminale sono statisticamete meno frequente causa di colica, mentre possono subentrare disturbi irritativi "bassi" con bruciori, dolori al basso addome e fastidi nell'urinare.
4) La radiografia semplice non può percepire la dilatazione delle alte vie urinarie.
5) Purtroppo i tempi d'attesa sono inevitabili in strutture pubbliche che debbono necessariamente occuparsi anche di problemi ben più gravi dei calcoli. Ovviamente, la sua situazione meriterebbe di essere risolta domani, purtroppo ci si deve adattare alla realtà, auspicando che nel frattempo lei non abbia a patire eccessivi disturbi o complicanze. Come abbiamo detto, alcuni centri (come il nostro) eseguono questo tipo di procedure anche in regime d'urgenza qualora se ne ravveda la necessità. Questo impone un'organizzazione meticolosa del lavoro che oggettivamente non tutte le strutture ospedaliere sono in grado di garantire.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#26] dopo  
Utente 335XXX

Salve e buona pasqua... continuo ad aggiornarla...

La mia tac e rx é stata vista dal primario (dopo richiesta dell urologo) il quale conferma la necessita di un intervento uroscopico...

Ad oggi non ho nessun disturbo, nessun problema nella minzione, nessun dolore, niente di niente...
Posso attendere serenamente questi 30/40 gg per l intervento oppure visto che sono oramai 4 mesi devo proccuparmi di stare a rovinare il rene?
In mancanza di sintomi l uretere dovrebbe comunque essere libero e non influire sul funzionamento del rene? Crede che sia una buona idea ripetere eco o creatinina per vedere un eventuale sofferenza renale?

Ancora auguri e grazie...

[#27] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in assenza di febbre e dolore diremmo che l'ulteriore attesa è accettabile, anche se purtroppo le complicazioni potrebbero insorgere senza preavviso. Auspichiamo che lei possa continuare a stare tranquillo fino alla data prevista per l'intervento. Sarebbe comunque opportuno eseguire un controllo con ecografia e radiografia reno-vescicale qualche giorno prima dell'intervento.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#28] dopo  
Utente 335XXX

Quali sono le complicanze di un uretere ostruito e rene igrossato?

La rx servirebbe per vedere ancora una volta con sicurezza il calcolo?

I sintomi di sofferenza renale sono solo febbre e dolore?

Quali sarebbero lecomplicanze che potrebbero insorgere e quali sintomi avrei?

[#29] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
pensiamo di averne già parlato con lei moltissime volte ... il dolore e la,febbre sono i segni più evidenti di una ostruzione delle vie urinarie superiori. Purtroppo è sufficiente un minimo spostamento del calcolo per ostruire quel minimo flusso di urina che le consente in questo periodo di stare relativamente bene. Se e quando questo possa accadere non è dato di sapere, solo in linea di massima si può pensare che più a lungo la situazione è rimasta stabile e meno è probabile che si inducano delle variazioni. Ma si tratta di mero calcolo delle probabilità, sul cui valore ognuno può fare l'affidamento che desidera. Più a lungo termine si può indurre una vera e propria sofferenza renale con danno funzionale. Questo non ci pare da considerare nel suo caso, a patto che la situazione venga finalmente risolta nei tempi di cui ci ha detto.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#30] dopo  
Utente 335XXX

ha ragione ma il protrarsi dell'attesa mi fa pensare a molte cose e mi fa venire molte paure e per quello che le faccio molte domande a volte domande a cui ha già risposto...

grazie allora per tutto le farò sapere sperando che l'attesa sia breve

Un ultima cosa la rx per va fatta prima dell'intervento per confermare la presenza o per considerare un eventuale spostamento?

[#31] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
se non si avvertono più sintomi per molte settimane, è ovvio che prima di mettere mano è saggio dare un'ultima controllata. Questo lo si fa ripetendo l'accertamento con il quale il calcolo era stato visto in precedenza, generalmente l'ecografia per il tratto terminale dell'uretere. Se il calcolo non si vedeva alla radiografia, non è il caso di ripeterla, ovviamente.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#32] dopo  
Utente 335XXX

Gentile dottore torno a scriverle...

Dopo 5 mesi di attesa, mi fissano la data dell intervento per lunedi 9 giugno 2014...
Qualche giorno prima ho avuto un altra fortissima colica con perdite ematiche importanti... un dolore lancinante ed infine un fastidio a fine minzione e come la sensazione di un "sassolino dietro"... giovedi torno dall urologo che incuriosito dal cambio di sintomatologia decide di farmi un altra ecografia la quale anche stavolta non evidenzia nessun calcolo in viscica... mi rimanda al giorno dell intervento, nel quale prima di entrare in sala operatoria mi avrebbe fatto un ulteriore rx per vedere bene la posizione del calcolo...

Sabato mattina 7 giugno mi chiamano dall ospedale perche hanno un urgenza per lunedi e mi rimandano l intervento a mercoledi 11 giugno (cioé oggi)... depresso e sconsolato passo il sabato e la domenica a casa... lunedi mattina vado al lavoro e il pomeriggio prima di andare a prendere i bambini a scuola vado in bagno...sento come una "pugnalata sul fianco" e da li a poco il calcolo senza troppi dolori esce da solo...


Per la serie... gli scherzi del destino!

[#33] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
... succede più spesso di quanto lei possa immaginare, la notte prima dell'intervento pare avere una azione misteriosa sul transito dei calcoli. Non possiamo che felicitarci con lei del parto avvenuto.
Il nostro discorso è però un altro. Ovvero, vale la pena nel 2014 con la strumentazione, la tecnologia e le competenze professionali condannare il paziente all'attesa di una ipotetica espulsione spontanea, in un aspro percorso di coliche e disturbi vari. Senza calcolare la spesa sanitaria per farmaci e ripetuti controlli ecografici. Senza contare i costi sociali delle ore sottratte al lavoro, alla famiglia, ai suoi hobby preferiti? Noi siamo da tempo notoriamente fautori di un atteggiamento più aggressivo, con esecuzione di interventi endoscopici anche in urgenza che, a fronte di una invasività operativa davvero minima, rimuovono rapidamente i presupposti di una penosa gestazione con data del parto indefinita!

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#34] dopo  
Utente 335XXX

la penso esattamente come lei il problema è stato nelle due ecografie quando il calcolo non si vedeva poi la lunga lista d'attesa per l'intervento insomma colpa della sanità 5 mesi di attesa coliche e dolori coliche che mi sarei certamente risparmiato...

[#35] dopo  
Utente 335XXX

Ho ritirato l esame del calcolo:

Colore giallo
Durezza +--
Dimensioni lenticchia
Carbonati assenti
Calcio presente
Ossalati presenti
Ammonio presente
Fosfati presenti
Magnesio presente in tracce
Acido urico assente
Cistina assente


Che vuol dire?
Grazie

[#36] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I calcoli di ossalato di calcio sono di gran lunga i più comuni. Fosfati, magnesio ed ammonio sono ininfluenti. Ora dovrà mostrare questo risultato al suo specialista di riferimento, poiché le strategie di prevenzione sono molto variabili a seconda delle abitudini personali.
Dr. Paolo Piana
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[#37] dopo  
Utente 335XXX

Ci sará una cura alimentare, farmacologica o altro per prevenirli? Grazie

[#38] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si può ragionevolmente pensare che la diluizione delle urine, ottenuta introducendo adeguate quantità di liquidi, possa contare per almeno il 90%. Il resto sono dettagli. La,invitiamo a leggere questi nostri articoli, nei quali questi argomenti vengono trattati nello specifico.

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1212-calcolosi-renale-dilemma-acqua-quanta-bisogna-bere.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1402-calcolosi-renale-ed-dilemma-dieta-falsi-miti.html
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