Utente 713XXX
Sono in grave apprensione per mio fratello, 61 anni, sottoposto pochi giorni fa ad intervento di adenomectomia prostatica trans vescicale e di rimozione dei calcoli per un'ipertrofia prostatica diagnosticata come benigna.
Questo perché il dottore -urologo- che lo ha operato al momento in cui levava i punti leggeva i risultati dell'esame istologico (che però non ho ancora ufficialmente), in cui veniva rilevata la presenza di adenocarcinoma di grado 6: il dottore diceva che si trattava di un tipo di tumore non molto aggressivo e che bastava effettuare un controllo del PSA ogni 6 mesi .
Mi chiedo: poiché non tutta la prostata è stata rimossa come si può fare a sapere se anche nella parte rimanente il tumore ha lo stesso grado?
E' sufficiente fare un controllo ogni 6 mesi? Come si fa a sapere se il tumore si è esteso? Ci sono delle indagini (Tac, tac/pet, RNM, scintigrafia) per capirlo? Nel caso sia confinato alla prostata sarebbe ancora possibile un intervento di rimozione totale di essa?
Mio fratello non ha il psa molto alto : prima dell'operazione 4,1. In passato ha raggiunto al massimo il valore di 4.94. Soffre di ipertrofia dal 2010 e da allora tiene sotto controllo il psa e prende Xatral oltre che (non vi so dire se continuativamente) il Permixon o Securprost che dovrebbero equivalersi.
Vi prego di darmi una risposta e vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile signora,

quando dopo asportazione parziale della prostata nel caso di suo fratello dopo adenomectomia si ha la diagnosi di Carcinoma della prostata come accade nell'1% dei casi le possibilità sono
1) Vigile attesa (monitoraggio del PSA) + visita periodica alla prostata residua
2) Chirurgia radicale di prostata: è possibile asportare completamente la prostata anche dopo intervento di adenomectomia
3) Radioterapia
4) Ormonoterapia.

La scelta del suo Urologo di attuare la strategia della vigile attesa probabilmente è correlata al fatto che il PSA come anche l'indice di malignità (Gleason score) non erano molto elevati. Inoltre ci si basa anche in base all'esito della visita alla prostata nel senso che e probabilmente a parte l'ingrandimento risultava la consistenza rimaneva normale.

Una stadiazione clinica con RMN dell'addome e della pelvi con mezzo di contrasto in effetti potrebbe essere utile, ma deve sempre essere consigliata dal suo urologo che più ha il polso della situazione.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 713XXX

La sua risposta mi tranquillizza ma mi chiedo quanto tempo dovrà passare per questa vigile attesa.? Equanto dal'operazione perché si abbia un psa valido? Ooltre a ciò io non so che grado hanno se ci sono le cellule della parte rimanente di prostata ...vedo inoltre mio fratello molto stanco ieri è uscito di casa per la prima volta dopo 19 giorni dall'operazione e si è stancato subito vero e che ha perso molto sangue si è formato ungrumo nello spurgo ,veramente a noi non hanno detto niente, questo è quello che ha capito lui, l'emoglobina gli era scesa a 7 sta risalendo una settimana fa era 10. Inoltre la sera ha sempre 37,2 di febbre.
E normaletutto ciò io?L' ur ologo ci sta facendo ritornare non ha ancora levato tutti i punti come pensavo sono preoccupata per questa stanchezza...

[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza

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cara lettrice,

una Adenomectomia Prostatica può comportare una certa perdita di sangue con naturale senso di stanchezza, debolezza, legata alla mancanza di emoglobina e ferro.
Man mano che i valori di emoglobina ritorneranno a a livelli normali (magari con qualche apporto di ferro con la dieta o con farmaci) suo fratello riprenderà il tono generale e le forze.
Riuscire a definire un tumore prostatico con ecografie, TC o RMN può essere già difficile ma dopo un intervento alla prostata è sicuramente impossibile.
Un Gleason basso potrebbe già essere indicativo di una neoplasia con bassa capacità di sviluppo. Il monitoraggio con PSA potrebbe essere già adeguato. D'altronde non possiamo escludere che la neoplasia possa essere stata rinmossa completamente con l'intervento.
nessuna ansia,controlli sempre dallo stesso urologo o centro urologico, effettuazione del PSA ogni 3-6 mesi, Nel caso si osservasse una tendenza del PSA a salire considerare altri accertamenti
Cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Situazioni di anemizzazione comporta in effetti un certo grado di affaticabilità che in genere tende a migliorare con il passare del tempo. Attenzione però una maggiore attenzione in queste situazioni la richiedono i pazienti cardiopatici. Finchè c'è la febbricola come può accadere nel post-operatorio è necessario eseguire adeguata copertura antibiotica. Il primo PSA lo si può anche fare a distanza di 2 mesi e ci servirà come valore basale per vederne l'andamento nel tempo.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#5] dopo  
Utente 713XXX

Vi ringrazio tanto delle pronte e incoraggianti risposte: ieri ho accompagnato mio fratello a levare i punti, l'urologo ci ha detto di fare una visita di controllo tra un mese e mezzo portando anche il PSA (praticamente a più di due mesi dall'operazione che è avvenuta ai primi di marzo) quindi penso che il risultato sarà attendibile...in questi giorni mio fratello sta un po' meglio, è meno stanco, sta prendendo del ferro.
Non si può escludere che tutta la neoplasia sia stata rimossa, ma purtroppo non ne siamo certi.....che a voi risulti se ci sono cellule di grado 6 ce ne potrebbero essere altre di grado superiore nella parte rimanente? Inoltre che vuol dire che quello che succede a mio fratello accade nell'1% dei casi?
L'urologo che lo ha in cura dice che è un normale reperto trovare questi risultati nella biopsia e che io sono "ansiosa"....
Spero tanto sia così
Vi saluto cordialmente

[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile Sig.ra,
-Se ci fosse stata qualche altra area a maggior grado di malignità Gleason > di 6 sicuramente avrebbe dato manifestazioni cliniche prima rispetto alla situazione attuale, nel senso che maggiore è l'indice di Gleason maggiore è la velocità di sviluppo del tumore, quindi in definitiva è una ipotesi che al momento è da escludere.

-La diagnosi di carcinoma prostatico "silente" in pazienti sottoposti a resezione di prostata e/o adenomectomia trasvescicale per ipertrofia prostatica accade nell'1% dei casi.

-Nelle more di tempo può provare a chiedere un consulto dal radioterapista.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza

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cara lettrice,
cerchi di abbandonare il web e di rivolgersi ad uno specialista in carne ed ossa . Mi sembra che chi sta seguendo suo fratello possa darle gli opportuni consigli in merito senza ansie, dubbi,incertezze
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#8] dopo  
Utente 713XXX

Gentili dottori,
rispondo solo ora perché nonostante questi accadimenti...la vita continua con tutti i suoi problemi e anche se ho visto da parecchio le vostre risposte non ho fatto in tempo a replicare.
Per andare dal radioterapista dovrei avere in mano almeno i risultati della biopsia il dottore ce li ha letti al computer (è una struttura moderna dove è tutto on line, ma per ora visibile solo ai medici).
Mio fratello si fida cecamente del suo urologo che gli ha prescritto la visita tra un mese...ma mi preoccupa: ha dolori allo stomaco e soprattutto da qualche giorno un prurito alle mani e anche ai piedi (che aumenta la notte) cosa può essere?
Oggi andremo dal medico di base...Spero vada tutto bene

[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Sono sintomi troppo variegati per poter essere correlati con il problema prostatico. Chiedere un parere ad un'altro medico di un'altra specialità non significa assolutamente diffidare del medico che segue suo fratello.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#10] dopo  
Utente 713XXX

La ringrazio (vedo solo oggi la sua risposta)
Il medico di famiglia ha dato un protettivo gastrico e il dolore allo stomaco è passato, invece il prurito un po' persiste ma potrebbe essere la conseguenza degli antibiotici che ha preso per tanto tempo.
La terrò informato sull'evolversi della situazione.
Spero che tutto vada bene
Cordiali saluti

[#11] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Giusta deduzione!
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#12] dopo  
Utente 713XXX

Vi aggiorno sulla situazione.
Abbiamo ritirato la cartella clinica che reca, purtroppo, la diagnosi di tumore maligno.
Nella biopsia è detto: "Focolaio, del diametro massimo di 6 mm., di adenocarcinoma prostatico di tipo acinare score 6 (3+3) di Gleason, in iperplasia adenofibromiomatosa. Nodo di tessuto prostatico di gr. 54 e di cm. 5.5 x 4.4 al taglio di aspetto fascicolato."
Le analisi fatte dopo due mesi e mezzo dall'intervento di ATV riportano:
PSA tot. 0.91,
PSA libero 0.09
rapporto PSA lib/tot 9.89 (ma c'è scritto che tale valore é significativo solo per PSA totali maggiori di 2).
L' urologo che lo ha operato dopo aver preso visione di tutta la documentazione , ha fatto l'esame rettale e consigliato solo di tenere sotto controllo il PSA e rifarlo tra un anno. Inoltre dice che per avere risultati attendibili del PSA bisogna aspettare 7-8 mesi dall'operazione (e infatti in un primo momento aveva prescritto l'esame PSA dopo 6 mesi... ).
Inoltre si sono verificati alcuni fatti inspiegabili: il 22/4 mio fratello (aveva mal di denti) ha preso un moment ed ha avuto una reazione allergica, mai avuta prima, con macchie rosse occhi e labbra gonfie...è stata attribuita al farmaco e curata col Bentelan.
Ma la stessa cosa gli è successa qualche giorno fa senza aver preso alcun farmaco (anche se non con la stessa intensità, perché forse ha preso subito il Bentelan) congiuntamente a forti crampi allo stomaco.
Sono davvero preoccupata anche perché purtroppo per questo tipo di tumore ho già perso mio padre...
Spero in un vostro consiglio e vi ringrazio anticipatamente

[#13] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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E' necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni date dal collega che fra le varie opzioni ha optato per la vigile attesa. Magari per maggiore tranquillità può dosare il PSA ogni 4 mesi e se non ci sono problemi fare il controllo ad 1aa come indicatole. Per quel che riguarda le reazioni allergiche non c'è correlazione con la diagnosi di Carcinoma. Purtroppo si può diventare allergici ad un farmaco anche se prima non lo si era.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#14] dopo  
Utente 713XXX

La ringrazio dottore....purtroppo sono ancora provata dall'esperienza vissuta con mio padre anche se accaduto 16 anni fa! Ma non mi sembra che da allora siano stati fatti molti progressi (proprio da questo sito ho potuto constatare che i medicinali sono ancora quelli che prendeva mio padre...Casodex , Enantone)
Vero è che lui aveva 10 anni in più di mio fratello:fu operato all'età di 71 anni di ATV per ipertrofia prostatica benigna e dall'esame bioptico non risultava alcuna cellula tumorale. Ad un controllo successivo, fatto autonomamente da mio padre qualche tempo dopo l'operazione, risultò però il PSA ancora elevato: da lì fu poi prescritta una biopsia (nella parte rimanente della prostata) che diede come esito tumore di un grado elevato (mi sembra 8).
Non vorrei che anche solo un'attesa di 4 mesi si traduca in una perdita di tempo...

[#15] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Comprendo la sua preoccupazione, ma in 4 mesi per un Carcinoma della prostata incidentale con grado di differenziazione 3+3, obiettività negativa (emersa dalla visita), PSA = 0,91ng/ml, non può creare grossi problemi. Faccia magari un monitoraggio più stretto del PSA giusto per essere tranquilli.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#16] dopo  
Utente 713XXX

La sua risposta mi conforta...ma è difficile staccarsi dalle esperienze pregresse.
Sicuramente faremo il PSA dopo 4 mesi, mio fratello a parte queste piccole cose sta bene...e soprattutto non ha più i fastidi precedenti l'operazione dovuti ai calcoli e all'ipertrofia...
La ringrazio ancora e la terrò informato

[#17] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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E' normale rimanere "scottati" da esperienze precedenti, ma anche se la patologia è la stessa la situazione clinica è completamente differente. Ok! Se vuole mi tenga informato.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#18] dopo  
Utente 713XXX

Dottore, mio fratello non ha ancora fatto il secondo PSA, lo farà a novembre, ovvero dopo 6 mesi dall'ultimo anziché aspettare un anno... però lamenta sempre dolori all'anca e anche alla schiena e le confesso che sono molto preoccupata perché anche se è in sovrappeso ed ha un po' di artrosi, li ha anche la mattina quando dovrebbe essere riposato.
Che debbo fare ?

[#19] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Innanzi tutto dovrebbe consultare un ortopedico.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#20] dopo  
Utente 713XXX

Grazie dottore per la sua tempestiva risposta.
Spero che sia un problema di artrosi...le farò sapere i risultati delle analisi.
Grazie ancora

[#21] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Prego!
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#22] dopo  
Utente 713XXX

***ATTENZIONE*** Gentile dottore, anche se con un po' di ritardo le faccio avere i risultati delle seconde analisi fatte a dicembre scorso (2015)da mio fratello:
PSA totale 0.63
PSA libero 0.15
Rapporto PSA libero /totale 23.8
Che ne pensa?
Le prossime analisi dovrebbe farle verso aprile -maggio (in pratica le sta facendo ogni 5-7 mesi) perché poi avrebbe la visita di controllo dall'urologo a più di un anno dall'operazione.
Non c'è null'altro da fare? E se a un certo punto il PSA si rialzasse? Non c'è da far nulla per prevenire?
La ringrazio sentitamente

[#23] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Per il momento faccia la visita di controllo. Al PSA non ci pensi in quanto è un indice generico della prostata. Per la prevenzione osservi uno stile alimentare e di vita salutistico.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#24] dopo  
Utente 713XXX

Allora ci aggiorniamo fra un po'...cercherò di fargli seguire i suoi consigli
Ancora grazie
Cordiali saluti

[#25] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Ok! Alla prossima.
Cordiali saluti
Gino Scalese